Signore delle Isole

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MacDonald, Signore delle Isole

Il titolo di Signore delle Isole (inglese Lord of the Isles, Gaelico scozzese Triath nan Eilean or Rí Innse Gall), è oggi un titolo scozzese dei Pari di Scozia, emerso da una serie di legislatori ibridi Vichingo/Gaelici che governavano la costa occidentale e le isole di Scozia durante il medioevo.

Sebbene allo stesso tempo vassallo del Re di Norvegia e/o del Re di Scozia, il Signore delle Isole rimase sostanzialmente indipendente. Il suo territorio includeva le isole Ebridi, (L'Isola di Skye e Ross dal 1438), Knoydart, Ardnamurchan, e la penisola Kintyre. Per l'ampiezza dei loro territori nella zona erano secondi solo al Re d'Inghilterra ed al Re di Scozia.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La costa occidentale e le isole dell'odierna Scozia formavano quello che un tempo era il territorio dei Pitti settentrionali. Questa regione venne invasa dalle tribù gaeliche provenienti dall'Irlanda a partire dal IV secolo, le quali si insediarono in queste terre facendo predominare il loro linguaggio su quello delle popolazioni autoctone. Nel VII secolo e anche nell'VIII quest'area, come del resto quelle circostanti, furono oggetto delle razzie e delle invasioni dei Vichinghi provenienti dalla Norvegia, e queste isole vennero da allora chiamate dai Gaeli Innse-Gall, ovvero le Isole degli Stranieri. Intorno all'875, gli jarl norvegesi, ovvero i loro principi (letteralmente "earls"), giunsero sulle isole per sfuggire alla perdita della loro indipendenza a causa del processo di unificazione voluto da re Harald Fairhair, tuttavia questo sovrano li inseguì fino al loro rifugio e conquistò sia le Isole Ebridi così come l'Isola di Man, le Shetland e le Orcadi. L'anno successivo, il popolo delle Isole, sia Gaelici che Norvegesi, si ribellarono a questo nuovo dominio. Harald inviò suo cugino Ketil Flatnose per sedare la rivolta, ma costui si autoproclamò Re delle Isole. Fu così che la Scozia e la Norvegia continuarono a contendersi il controllo della regione, mentre gli jarl delle Orcadi continuarono a considerarsi dei sovrani indipendenti.

Nel 973, Maccus, Re delle Isole, Cináed II, Re degli Scoti, e Máel Coluim, Re di Strathclyde formarono una alleanza difensiva, tuttavia gli Scandinavi sconfissero Gilledomman delle Isole e lo inviarono in esilio in Irlanda. Il nobile norvegese Godred Crovan divenne sovrano dell'isola di Man e Signore delle Isole ma venne deposto nel 1095 dal nuovo sovrano norvegese, Magnus III di Norvegia. Nel 1098, Magnus firmò un trattato con re Edgar, sovrano scozzese, con lo scopo di delineare i confini dei loro possedimenti. Magnus mantenne il suo dominio come Signore delle Isole ed Edgar quello della terraferma. Lavery cita un racconto contenuto nella Orkneyinga saga, secondo il quale re Malcolm III di Scozia offrì a Magnus delle Orcadi tutte le isole lungo la costa occidentale navigabili a remi.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Bannerman, J., The Lordship of the Isles, in Scottish Society in the Fifteenth Century, ed. J. M. Brown, 1977.
  • Brown M, James I, 1994.
  • Dunbar, J., The Lordship of the Isles, in The Middle Ages in the Highlands, Inverness Field Club, 1981.
  • Gregory, D., History of the Western Highlands and Islands of Scotland, 1975 reprint.
  • MacDonald, C. M., The History of Argyll, 1950.
  • McDonald, R. A., The Kingdom of the Isles: Scotland's Western Seaboard, 1100–c1336, 1997.
  • Munro. J., The Earldom of Ross and the Lordship of the Isles, in Firthlands of Ross and Sutherland, ed. J. R. Baldwin, 1986.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]