Bottiglia di Leida

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Bottiglia di Leida
Batteria di bottiglie di Leida

La bottiglia di Leida costituisce la forma più antica di condensatore. Fu utilizzata per condurre molti dei primi esperimenti sull'elettricità durante la seconda metà del XVIII secolo. L'invenzione di questo primo condensatore viene attribuita generalmente all'olandese Pieter van Musschenbroek.

Una bottiglia di Leida consiste tipicamente in un contenitore di vetro (per esempio una bottiglia) coperto da un rivestimento metallico all'interno e da un altro simile dalla parte esterna. Il rivestimento interno è collegato all'elettrodo di un generatore elettrostatico attraverso un conduttore (un cavo, una catena, ecc.), mentre il vetro funge da dielettrico.

Le bottiglie di Leida possiedono una capacità elettrica piuttosto elevata, che unita all'alta rigidità dielettrica e allo spessore del vetro, le rende ideali come condensatori per alta tensione.

Invenzione[modifica | modifica wikitesto]

L'invenzione del condensatore viene generalmente attribuita al fisico olandese Pieter van Musschenbroek, che lo presentò alla comunità scientifica internazionale nel 1746, battezzandolo con il nome della propria città natale, Leida, sede dell'università presso la quale egli ricopriva la cattedra di professore. È tuttavia appurato che Ewald Jürgen Georg von Kleist, un ex studente della stessa università di Leida di origini prussiane, aveva costruito il condensatore indipendentemente già nell'anno precedente. Entrambi giunsero all'invenzione per caso nel corso di esperimenti. Von Kleist collegò una macchina elettrostatica ad uno spillo che inserì in una bottiglia piena d'alcol. Quando estrasse lo spillo venne colpito da un'intensa scossa elettrica. Van Musschenbroek fece un'esperienza analoga.

Altri studiosi dell'epoca ripeterono gli esperimenti utilizzando liquidi e materiali diversi. La sua forma definitiva, senza liquido all'interno e con le pareti rivestite di carta stagnola, fu conferita alla bottiglia di Leida dallo scienziato inglese William Watson.[carta stagnola?]Daniel Gralath fu il primo a combinare più di tali dispositivi in parallelo realizzando una batteria in grado di immagazzinare una maggior quantità di carica elettrica.

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