Elettrostatica
Fin dai tempi di Talete, nel V secolo a.C., si era notato che una bacchetta di ambra strofinata con un panno era in grado di attirare piume, pagliuzze, fili. Per definire questo fenomeno, si dice che la bacchetta si elettrizza. Il termine "elettricità" deriva infatti proprio dalla parola greca "elektron", che significa ambra. Esistono due tipi di stati elettrici (o cariche): - positivo, come quello del vetro; - negativo, come quello dell'ambra. Cariche dello stesso segno si respingono, mentre delle cariche di segno opposto si sttraggono.
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Come mai i corpi si elettrizzano ? [modifica]
Sappiamo già che un atomo è elettricamente neutro perché il numero dei protoni, particelle con carica positiva, è uguale al numero di elettroni, particelle con carica negativa; quindi una bacchetta di vetro, o una di ambra, costituita da atomi elettricamente neutri, è neutra. Quando strofini la bacchetta di vetro con il panno di lana, alcuni elettroni, che sono le particelle libere di muoversi, lasciano la bacchetta e si trasferiscono sul panno. La bacchetta di vetro perde elettroni e, quindi, ha un numero di protoni maggiore di quello degli elettroni: ecco perché si dice con carica positivamente; il panno, invece, acquista elettroni e quindi ha un numero di elettroni maggiori di quello dei protoni: ecco perché si dice che si carica negativamente. Se invece di una bacchetta di vetro si utilizza una bacchetta di ambra, gli elettroni passano dal panno alla bacchetta. In questo caso la bacchetta di ambra, che acquista elettroni, si carica negativamente e il panno, che perde elettroni, si carica positivamente. Dunque quando si strofinano due corpi, uno si elettrizza positivamente e uno negativamente. L'elettrizzazione di un corpo si può ottenere anche con tre metodi: - per strofinio - per induzione (elettrizzazione temporanea) - per contatto (elettrizzazione permanente) L'unità di misura della carica elettrica è il Coulomb (C), dal nome del fisico francese Charles Augustin de Coulomb (1736-1806), che scoprì la legge fondamentale dell'elettrostatica.
Conduttori e isolanti [modifica]
Rispetto alle cariche elettriche i materiali non si comportano tutti allo stesso modo e si dividono in conduttori e isolanti. Materiali come i metalli, l'acqua e lo stesso corpo umano, in cui le cariche prodotte si muovono liberamente, si dicono conduttori. La plastica, la gomma, il vetro, il legno, la porcellana si dicono, invece, isolanti, perché le cariche elettriche rimangono dove si manifestano.
Voci correlate [modifica]
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Collegamenti esterni [modifica]
- Letture di elettrostatica, di Zeno Martini.
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