Félix Savart

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Félix Savart (Charleville-Mézières, 30 giugno 1791Parigi, 16 marzo 1841) è stato un fisico e medico francese.

Egli tradusse il trattato De Medica del filosofo Celso del II secolo. Inoltre, egli gettò le basi della fisica molecolare e i suoi scritti si trovano riuniti negli Annales de physique et de chimie (Annali di fisica e di chimica). Insieme al fisico Jean-Baptiste Biot, egli misurò il campo magnetico generato da un filo percorso da corrente e, nel 1820, formulò la legge di Biot-Savart.

Studioso dell'acustica, Félix fu l'inventore del sonometro, del polariscopio e della ruota dentata che porta il suo nome: ruotando su appositi dischi tale apparecchio è in grado di produrre suoni di frequenze determinate.

Egli studiò, nello stesso tempo, le proprietà delle corde vibranti e costruì un violino di forma trapezoidale che è attualmente conservato in Francia all'interno della collezione dell'École polytechnique. Inoltre, Félix fu membro dell'Académie des sciences, eletto en 1827, et titolare della cattedra di fisica teorica et sperimentale del Collège de France, nominato nel 1836, in seguito ad André-Marie Ampère e prima di Henri Victor Regnault. Oltre a ciò, fu eletto membro straniero della Royal Society il 30 maggio 1839. Il suo nome è stato conferito a un'unità di misura degli intervalli musicali (il Savart) anche se fu introdotta da Joseph Sauveur.

Il liutaio Jean-Baptiste Vuillaume collaborò strettamente con Félix Savart per migliorare le prestazioni dei suoi strumenti. Sulle linguette di legno (180 mm x 25mm x 2,5mm) prelevate dai violini Stradivari e dai Guarneri del Gesù, Savart inserì della sabbia e grattò con un archetto sull'angolo di queste linguette, che producono tutte la nota Mi. Ripetendo l'esperimento con le tavole, la nota di fondo fu inevitabilmente di uno tono en-dessous rispetto a quella prodotta dalla tavola. Dallo stesso esperimento effettuato con un violino ordinario emerge generalmente una differenza di una quarta o più.

Progetto del violon immaginato da Félix Savart, tratto dall'Encyclopédie Roret, articolo Luthier (lett. liutaio).

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