Karl May

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Karl Friedrich May

Karl Friedrich May (Ernstthal, 25 febbraio 1842Radebeul, 30 marzo 1912) è stato uno scrittore tedesco.

Karl May è stato uno degli scrittori tedeschi più popolari, noto soprattutto per i suoi romanzi di ambiente western e per altri ambientati nel Medio e nell'Estremo Oriente; non mancarono peraltro nella sua produzione romanzi ambientati in Germania, in Cina e nell'America latina; scrisse anche poesia ed alcune opere teatrali. Compose inoltre musica e suonava diversi strumenti; la sua versione musicale dell'Ave Maria divenne all'epoca molto conosciuta.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

May nacque in una famiglia povera di tessitori e, secondo la sua autobiografia, subito dopo la nascita soffrì di rachitismo e di problemi di vista, dovuti alla carenza di vitamine, recuperando quasi totalmente la sua capacità visiva attorno ai quattro o cinque anni di età. Dopo aver frequentato un istituto magistrale, divenne insegnante a Waldenburg e Plauen. L'insegnamento all'epoca non godeva di molto prestigio sociale ed era sottopagato, tuttavia la sua breve carriera come insegnante finì all'improvviso a causa dell'accusa di aver rubato un orologio da taschino al suo coinquilino nel 1863; May sostenne sempre che si trattava di una falsa accusa, tuttavia i suoi biografi non se ne dichiarano sicuri.
In conseguenza di questo fatto, perse definitivamente la possibilità di insegnare, il che gli portò anche seri problemi nervosi. Negli anni successivi ebbe comportamenti determinati da un Disturbo dissociativo d'identità e venne imprigionato due volte per reati minori.

Durante la prigionia cominciò a scrivere, tuttavia per lungo tempo non ebbe alcun successo commerciale. La sua prima opera venne pubblicata nel 1875, ma fu soltanto nel 1892, con la pubblicazione del romanzo Winnetou I, che raggiunse il successo divenendo molto popolare.

Nella sua carriera ha utilizzato diversi pseudonimi, come Capitan Ramon Diaz de la Escosura, M. Gisela, Hobble-Frank, Karl Hohenthal, D. Jam, Prinz Muhamel Lautréamont, Ernst von Linden, P. van der Löwen, Emma Pollmer (il vero nome della sua prima moglie; secondo la sua autobiografia, ella non fu mai a conoscenza degli scopi e dei contenuti dei suoi libri), Franz Langer. Oggi tutte le sue opere vengono comunque pubblicate con il suo nome reale.

Se May abbia mai visitato gli Stati Uniti in gioventù non è certo, ma certamente fu in America nel 1908, molto tempo dopo aver scritto i libri che vi erano ambientati, non viaggiando in ogni caso più a occidente di Buffalo. Questa mancanza di conoscenza diretta venne tuttavia compensata dalla sua creatività e immaginazione, accompagnate dall'utilizzo di fonti come mappe, libri di viaggio e guide, e da studi linguistici e antropologici.

Opere tradotte in italiano[modifica | modifica wikitesto]

  • Nelle terre del profeta - Milano - Tip. Vecchi - 1934
  • Il tesoro del Lago d'Argento, traduzione di Angelo Treves - Milano - Sonzogno - 1939, romanzo
  • La fattoria nel deserto: romanzo di avventure, Traduzione di F. Federici - Milano - V. Bompiani e C. - 1955
  • Le avventure di Mano-di-Ferro, Traduzione di Rita Banti - Firenze - Salani - 1956
  • I figli del sole - Firenze - A. Salani - 1959
  • Mano-di-Ferro sul sentiero di guerra - Firenze - A. Salani - 1961
  • L'invincibile Mano-di-ferro, Traduzione di R. Banti - Firenze - A. Salani - 1962
  • I figli del sole - Firenze - Salani - 1962
  • Manosicura in: giallo nel West, Traduzione di F. Manci e M. De Nunzio - Catania - Edizioni Paoline - 1972
  • Da Baghdad a Istanbul - Catania - Edizioni Paoline - 1972, romanzo
  • Una battaglia nel deserto - Catania - Edizioni Paoline - 1973
  • Gli adoratori del diavolo, Traduzione di G. Cadeggianini - Catania - Edizioni Paoline - 1973
  • Attraverso il deserto, Traduzione di G. Cadeggianini - Catania - Edizioni Paoline - 1973
  • La grotta dei gioielli, Traduzione di Franco Manci - Catania - Edizioni Paoline - 1973, romanzo
  • Il padre della sciabola, Traduzione di G. Cadeggianini - Catania - Edizioni Paoline - 1973
  • Il forestiero che venne dall'India, Traduzione di C. Pasquale - Cinisello Balsamo - Edizioni Paoline - 1974, romanzo
  • Li chiamavano il Trifoglio (Der Ölprinz vol. 1) - Traduzione di C. Lindt - Catania - Edizioni Paoline - 1974, romanzo (vol. 1)
  • Il Principe del Petrolio (Der Ölprinz vol. 2) - Traduzione di C. Lindt - Catania - Edizioni Paoline - 1974, romanzo (vol. 2)
  • Tre farabutti e un banchiere (Der Ölprinz vol. 3) - Traduzione di C. Lindt - Catania - Edizioni Paoline - 1974, romanzo (vol. 3)
  • Al crepaccio del traditore, Traduzione di F. Manci - Catania - Edizioni Paoline - 1974, romanzo
  • Nella valle della morte - Milano - Edizioni Paoline - 1977
  • L'isola dei gioielli - Cinisello Balsamo - Edizioni Paoline - 1977, romanzo
  • Il Fantasma della Macchia, Traduzione di C. Danna - Roma - Edizioni Paoline - 1978, romanzo poliziesco
  • Scettro e martello, Traduzione di Carlo Danna - Roma - Edizioni Paoline - 1981, romanzo d'avventure
  • Cacciatori di uomini, Traduzione di Tiziana Costa - Roma - Bariletti - 1990
  • L'uomo dal lungo fucile - Catania - edizioni Paoline, romanzo

Citazioni e omaggi[modifica | modifica wikitesto]

Letteratura[modifica | modifica wikitesto]

  • Karl May viene nominato nel romanzo Auto da fé di Elias Canetti, in cui il libraio che vende a Fischerle un libro con le espressioni inglesi più correnti a metà prezzo, viveva, in tutti i sensi, dei libri d'avventure dello scrittore:
« [...] acquistò un libro con le espressioni inglesi più correnti. L'ottenne a metà prezzo perché il libraio viveva, in tutti i sensi, dei libri d'avventure di Karl May, non dava alcuna importanza all'altra merce e, a sentir parlare dei pericoli del deserto di Takla-Makan che un simile nano si proponeva d'attraversare anziché passare in treno dalla Siberia o viaggiare per mare toccando Singapore, dimenticò sé stesso e il proprio interesse. »
(Elias Canetti Auto da fé, p. 387[1])
  • Viene nominato anche da Magda Szabò in Per Elisa dove racconta di aver comunicato al suo editore che le chiedeva come avrebbe potuto renderla felice, che avrebbe desiderato tutte le opere di Karl May, che le furono appunto accordate, non senza una velata critica, non espressa, ma intuibile:
« ...ancora adesso, nella mia camera da letto, fa bella mostra di sé il 'Karl May integrale'. Se avessi tempo, ma lo leggerei, ma anche senza farlo, il desiderio esaudito ha per me un valore. »
(Magda Szabò Per Elisa[senza fonte])

Giocattoli[modifica | modifica wikitesto]

  • Una serie di soldatini Dom-Plastik sono ispirati alle opere di genere western di Karl May. Essa comprende i personaggi dei pellerossa e degli scout più celebri, tra cui Winnetou, Nscho-Tschi, Old Shatterhand e Old Surehand.[2]
  • Una serie della linea di action figure Big Jim della Mattel è ispirata direttamente ai racconti di genere western del romanziere tedesco. La serie, che porta il nome Karl May, e che è stata distribuita in alcuni paesi europei, soprattutto Germania Ovest e Francia, tra il 1976 e il 1977, comprende i personaggi degli scout Old Shatterhand, Old Surehand e Old Firehand, dei pellerossa Winnetou, Bloody Fox e la squaw Nscho-Tschi. I primi due personaggi, Old Shatterhand e Winnitou, sono stati prodotti nel 1976, con le mani dritte, l'anno seguente vennero aggiunti tutti gli altri personaggi con mani prensili. La serie è stata distribuita altrove con altro nome e i personaggi ribattezzati diversamente, slegati dall'universo delle opere di Karl May.[3]

Opere derivate[modifica | modifica wikitesto]

Le opere tratte dai racconti di Karl May o ispirate ad essi comprendono una vasta filmografia. I suoi personaggi principali, Old Shatterhand, Winnituou e Nscho-Tschi sono stati resi popolari durante gli anni sessanta dagli attori Lex Barker, Pierre Brice e Marie Versini.

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Elias Canetti Auto da fé, traduzione di Luciano e Bianca Zagari, su licenza di Aldo Garzanti editore, Adelphi, 1981
  2. ^ (EN) Toy Soldier HQ Inc.
  3. ^ Big Jim History

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 24605183 LCCN: n79022890