Squaw

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La parola squaw, di origine incerta (probabilmente derivata da una lingua algonchina), si riferisce alle donne dei nativi americani dell'America del Nord. Nell'uso in lingua inglese la parola ha spesso connotazione di derisione e le comunità di nativi la considerano offensiva[1].

Origini del termine[modifica | modifica wikitesto]

Ritratto di una giocane Choctaw, 1850

La parola "squaw" non appare, in questa forma esatta, in nessuna lingua dei nativi americani. Nel pidgin chiamato Massachusett, derivato dalle lingue algonchine, squa significa "giovane donna". Secondo alcune fonti (per esempio Eric Partridge) la parola deriverebbe da esquaw, che significa "una donna" in lingua Narraganset (anch'essa appartenente al gruppo delle lingue algonchine). Negli anni settanta, alcuni attivisti amerindiani sostennero che la parola derivava da una lingua Mohawk (del gruppo delle lingue irochesi) e che si trattava in effetti di un termine volgare per riferirsi all'apparato sessuale femminile. Quest'ultima tesi, tuttavia, viene oggi considerata scorretta; fra i primi studiosi a confutarla ci sono Thomas E. Sanders e Walter W. Peek (in Literature of the American Indian, Glencoe Press, 1973, p. 184). Ciononostante, molte fonti continuano a citare per vera questa ipotetica etimologia, che ha anche ispirato molte iniziative volte a chiedere la modifica di toponimi che includono la parola "squaw", come Squaw Peak a Phoenix, in Arizona.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Erica Partridge. Origins: A Short Etymological Dictionary of Modern English, 1958, ristampato da Greenwich House, 1966. ISBN 0517414252,

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]