Thomas Midgley

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Thomas Midgley (Beaver Falls, 18 maggio 1889Worthington, 2 novembre 1944) è stato un ingegnere, chimico e inventore statunitense, noto per aver ideato il piombo tetraetile come antidetonante per la benzina e il diclorodifluorometano, prototipo dei clorofluorocarburi, come gas refrigerante e propellente. È stato osservato che Midgley "ha avuto sull'atmosfera un impatto superiore a quello di qualsiasi altro singolo essere vivente nella storia della Terra"[1].

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Thomas Midgley era nato a Beaver Falls, una piccola cittadina della Pennsylvania, in una famiglia della borghesia colta: suo padre era stato anch'egli inventore. Trascorse la giovinezza a Columbus (Ohio) e nel 1911 si laureò in ingegneria meccanica alla Cornell University[2]

Nel 1916 fu assunto nel laboratorio di ricerca della Dayton, una controllata della General Motors (GM); qui nel dicembre 1921, sotto la guida di Charles Kettering, Midgley scoprì che l'aggiunta di piombo tetraetile (TEL) nella benzina aumentava l'efficienza e prolungava la vita dei motori: a causa del basso numero di ottano, i carburanti allora in uso si incendiavano prematuramente e "battevano in testa", ossia provocavano un caratteristico rumore. Le compagnie petrolifere e i produttori di automobili, in particolare la General Motors divenuta proprietaria del brevetto, pubblicizzarono con vigore la nuova benzina addizionata con TEL come alternativa ai carburanti dell'epoca a cui era generalmente addizionato bromuro di etile[3]. La tossicità del piombo (Pb) era comunque nota da secoli, per cui nei rapporti tecnici e nella pubblicità si evitò ogni riferimento al piombo indicando la nuova sostanza come "Ethyl"[3]. Nel dicembre 1922, l'American Chemical Society assegnò a Midgley la «William H. Nichols Medal», il primo dei numerosi e importanti premi vinti da Midgley nel corso della sua carriera[2].

L'aggiunta di TEL nella benzina portò progressivamente al rilascio di enormi quantità di piombo inorganico nell'atmosfera, con gravi ripercussioni sanitarie in tutto il mondo[4]. Lo stesso Midgley manifestò segni di saturnismo, dovette astenersi per un lungo periodo di tempo dal lavoro a causa della malattia e trascorse a Miami una lunga convalescenza[5]. Nell'aprile 1923, la General Motors creò la General Motors Chemical Company (GMCC), una società avente lo scopo di controllare la produzione di TEL da parte della società DuPont; Charles Kettering fu nominato presidente della nuova società e Thomas Midgley ne fu il vicepresidente. Nel frattempo, i casi di avvelenamento da Pb diventavano sempre più frequenti fra i lavoratori addetti alla produzione di TEL; dopo due decessi e numerosi casi di saturnismo fra i lavoratori dell'impianto di Dayton, nel 1924 la dirigenza della General Motors fu sul punto di sospendere l'intero programma di produzione del TEL. L'anno successivo, otto persone sarebbero morte al Deepwater DuPont, un impianto del New Jersey[5].

Insoddisfatti per la ridotta produttività di TEL attraverso il "processo al bromuro" attuato della DuPont, nel 1924 la General Motors e Standard Oil proposero un nuovo metodo produttivo basato su un "processo al cloruro di etile" che richiedeva il ricorso a più alte temperature di produzione[5]; fu creata la «Ethyl Gasoline Corporation» e costruito un nuovo impianto, per la produzione di TEL secondo il nuovo processo, nella Bayway Refinery a Linden, nel New Jersey. Tuttavia già nei primi due mesi di funzionamento, nella Bayway Refinery si verificarono, oltre a cinque morti, un maggior numero di casi di saturnismo, caratterizzati da gravi patologie psichiatriche. Il 30 ottobre 1924 Midgley partecipò a una conferenza stampa convocata per dimostrare la sicurezza del TEL. In quell'occasione Midgley si versò del piombo tetraetile sulle mani e respirò per sessanta secondi i vapori di TEL provenienti da una bottiglia che aveva avvicinato al proprio naso, dichiarando che avrebbe potuto esporsi al TEL in questo modo ogni giorno senza conseguenze negative per la salute[6]. L'impianto di Linden fu tuttavia chiuso definitivamente per ordine dello Stato del New Jersey pochi giorni dopo, e alla Standard Oil fu vietata la produzione TEL senza il permesso dello Stato. Midgley fu sollevato dalla vicepresidenza del GMCC nell'aprile 1925 per la sua inesperienza in materia di organizzazione; ma continuò a lavorare alle dipendenze della General Motors.

Nel 1930 la General Motors incaricò Midgley di studiare una sostanza frigorigena non tossica e sicura da utilizzare nei frigoriferi domestici. Insieme a Charles Kettering Midgley scoprì il diclorodifluorometano, un clorofluorocarburo (CFC) che sarà prodotto dalla DuPont col nome commerciale «Freon». I CFC sostituirono in breve tempo le varie sostanze utilizzate in precedenza come refrigeranti per frigoriferi e condizionatori d'aria tutte tossiche e potenzialmente esplosive. I CFC furono usati anche per la produzione di propellenti per aerosol, materiali espansi e solventi per la pulizia di componenti elettronici. Per questa scoperta nel 1937 Midgley fu insignito della Medaglia Perkin. Nel 1941, l'American Chemical Society conferì a Midgley la sua più alta onorificenza, la Medaglia Priestley[7], seguita dalla Willard Gibbs Medal nel 1942. Midgley ottenne anche due lauree honoris causa, e fu eletto alla National Academy of Sciences. Nel 1944, fu nominato presidente dell'American Chemical Society[2]. Circa tre decenni dopo si scoprì che i CFC costituiscono in realtà dei pericolosi inquinanti dell'atmosfera, in quanto contribuiscono in misura significativa sia all'effetto serra che alla riduzione dell'ozono nella stratosfera[8].

Nel 1940, all'età di 51 anni, Midgley contrasse la poliomielite, malattia che lo rese disabile. Ciò lo spinse a ideare un sistema che permettesse, a chi fosse affetto da paralisi, di potersi alzare autonomamente dal letto. Midgley progettò un complesso sistema meccanico, provvisto di corde e carrucole, che in realtà fu la causa determinante della sua morte. Midgley rimase infatti impigliato accidentalmente nelle corde del dispositivo e ne fu strangolato[9][10][11].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ McNeill, J.R. Something New Under the Sun: An Environmental History of the Twentieth-Century World (2001) New York: Norton, xxvi, pp. 421 e segg. (secondo la versione in Journal of Political Ecology)
  2. ^ a b c Inventors Hall of Fame Profile: Thomas Midgely
  3. ^ a b «The Secret History of Lead», The Nation, March 20, 2000
  4. ^ Antonio Menditto, Ferdinando Chiodo, Marina Patriarca e Gino Morisi. «Evoluzione dell'esposizione al piombo negli ambienti di vita e di lavoro in Italia. Indagini effettuate nel periodo 1978-1996». Annali dell'Istituto Superiore di Sanità, 34(1): 1-156, 1998.
  5. ^ a b c Kovarik, Bill. "Charles F. Kettering and the 1921 Discovery of Tetraethyl Lead In the Context of Technological Alternatives", relazione presentata al convegno della Society of Automotive Engineers Fuels & Lubricants Conference, Baltimora, Maryland, 1994; rivista nel 1999.
  6. ^ Markowitz, Gerald and Rosner, David. Deceit and Denial: The Deadly Politics of Industrial Pollution. Berkeley, California: University of California Press, 2002
  7. ^ American Chemical Society, «1941: Thomas Midgley Jr. (1889–1944)» (2008, April 7), Chemical & Engineering News, 86(14), ISSN 0009-2347 (on-line)
  8. ^ Rowland FS. «Stratospheric ozone depletion». Philos Trans R Soc Lond B Biol Sci (2006 May 29); 361(1469):769-90, PMID 16627294 (on-line)
  9. ^ Bill Bryson. Breve storia di (quasi) tutto, Milano : Guanda, 2005, p.171
  10. ^ Alan Bellows, The Ethyl-Poisoned Earth, 8 dicembre 2007.
  11. ^ "[1]" Montreal gazette, 3 novembre 1944

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Jacopo Prisco (marzo 2010), «La benzina al piombo, i CFC e una morte tragicomica», Newton, XIV(1): 44.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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