Saturnismo

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Saturnismo
Lead PoisoningRadio.jpg
Radiografia dell'arto inferiore condotta a livello del ginocchio in soggetto intossicato da piombo; si evidenzia (freccia) caratteristica linea epifisaria densa.
Codici di classificazione
ICD-9-CM (EN) 984.9
ICD-10 (EN) T56.0

Il saturnismo è una grave malattia dovuta all'esposizione professionale od accidentale al piombo. Il nome deriva da "Saturno", dio romano (Crono per i greci) associato dagli alchimisti a questo elemento. L'assimilazione di tale metallo può avvenire per vie cutanee, mucose, inalazione o tramite l'apparato digerente (picacismo).

Caratteristiche del metallo[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Piombo.

Il piombo puro è un metallo malleabile e pesante di colore grigio scuro per la presenza di ossidazione superficiale; fonde a 327,46 °C, con emissione di vapori a circa 450 °C. L'ebollizione avviene invece a circa 1740 °C. In natura si ritrova nella galena (solfuro di piombo), cerusite (carbonato di piombo), anglesite (solfato di piombo) o associato a zinco, argento e rame. Può essere utilizzato allo stato puro, in lega con altri metalli o per la produzione di composti inorganici o come piombo tetraetile, antidetonante per i vecchi combustibili.

Operaio addetto al riciclo di accumulatori contenenti piombo, una delle classi di lavoro a rischio.

Fonti di rischio[modifica | modifica sorgente]

L'intossicazione da piombo può avvenire sia nell'ambiente lavorativo sia occasionalmente. Gli esposti al rischio professionale sono:

  • Addetti alla estrazione o alla fusione del piombo
  • Addetti alla saldatura
  • Addetti alla produzione o smaltimento di accumulatori
  • Addetti alla produzione o all'uso di vernici
  • Addetti alla produzione e verniciatura di ceramiche
  • Addetti alla produzione di oggetti di cristallo
  • Addetti alla produzione di pallini da caccia
  • Addetti alla produzione di leghe od oggetti contenenti piombo
  • Tiratori con armi da sparo utilizzanti proiettili in piombo e/o leghe di piombo, inneschi (primers) contenenti piombo
  • Direttori, commissari e istruttori di tiro utilizzanti armi da sparo utilizzanti proiettili in piombo e/o leghe di piombo, inneschi (primers) contenenti piombo. Soggetti a rischio anche se minore gli addetti alla pulizia e manutenzione di armi e poligoni di tiro

Accidentalmente, l'esposizione cronica da piombo può avvenire con il consumo di distillati (talora anche aceto) stoccati in vecchi contenitori di ceramica o contenenti piombo. Altre volte il piombo si trova in:

  • Aria: uso di pesticidi contenenti piombo
  • Suolo e acqua: processi industriali e pallini da caccia
  • Cibi e bevande: per conservazione in contenitori con piombo

Particolare attenzione deve essere rivolta ai bambini per la possibile ingestione di oggetti contenenti piombo (picacismo) e soprattutto per la maggiore sensibilità all'effetto tossico del metallo. Nei lattanti, il piombo può essere assunto tramite depositi di sali sul capezzolo materno. In passato l'uso di copricapezzoli di piombo per la cura delle ragadi della areola mammaria ha determinato frequenti intossicazioni saturniche; il divieto dell'utilizzo di tali sistemi ha drasticamente ridotto l'incidenza di questa intossicazione in età pediatrica. Più importante è inoltre la frazione assorbita dalle cellule intestinali del bambino.

Tossicocinetica[modifica | modifica sorgente]

Il piombo può essere assunto per via respiratoria o per ingestione. La prima via è importante nei soggetti esposti ai fumi o vapori della lavorazione del piombo o delle sue leghe. Questa via è molto importante in quanto le piccole particelle che raggiungono i polmoni sono assorbite in una quota di poco inferiore al 50%. Particelle di diametro maggiore, polveri ingerite per contaminazione di cibo, liquidi o tessuti, raggiungono invece il tratto gastrointestinale dove circa il 10% negli adulti e il 40% nei bambini sono assorbite. Una volta assorbito il piombo si distribuisce il larga parte negli eritrociti e in una piccola frazione (circa il 10%) nel plasma. Di qui è libero di distribuirsi in diversi compartimenti corporei. Tra questi:

  • Tessuti molli, con cinetica di ridistribuzione rapida. Questa frazione è responsabile dell'effetto tossico.
  • Osso spongioso, muscoli e apparato tegumentario, con cinetica di ridistribuzione intermedia.
  • Capelli, denti e osso compatto. In quest'ultimo può rimanere anche per venti anni. Benché sia tendenzialmente inattivo dal punto di vista tossicologico, il piombo immagazzinato rappresenta una quota prontamente disponibile in caso di fratture e alterazioni del tessuto osseo.

L'eliminazione del piombo ingerito è prevalentemente fecale, con quota escreta pari al 60% nel bambino e al 90% nell'adulto. La via urinaria rappresenta invece un affidabile indicatore di dose assorbita; analogamente il piombo assorbito può passare nel latte materno o attraverso la placenta (a partire dalla tredicesima settimana).

Striscio periferico di sangue che mostra alcuni eritrociti ipocromici e con inclusioni basofile (RNA ribosomiale). Reperto suggestivo ma non specifico per intossicazione da piombo.

Patogenesi[modifica | modifica sorgente]

L'azione tipica del piombo si esplica sull'emopoiesi, bloccando la funzione di diversi enzimi preposti alla sintesi dell'Eme. Questo effetto, unitamente all'effetto citotossico eritrocitario con iperemolisi, è responsabile della anemia ipocromica e della escrezione urinaria dei composti a monte della via dell'EME. Infatti l'effetto inibitorio sull'enzima ALA deidratasi porta all'accumulo di acido delta aminolevulinico mentre l'effetto su coproporfirinogeno III ossidasi e su EME ossidasi è responsabile dell'accumulo di coproporfirinogeno III e protoporfirina IX rispettivamente. A livello dell'apparato gastroenterico il piombo è invece responsabile della colica saturnina, dolore addominale di tipo spastico dovuto alla diretta azione del piombo sulla muscolatura liscia intestinale parzialmente risolvibile con spasmolitici. A questa si associa stipsi e meteorismo, manifestazioni tipicamente preceduti da dolenzia addominale diffusa e sapore metallico in bocca. La deposizione del metallo in sede gengivale è responsabile del colorito bluastro visibile a livello del colletto degli incisivi esterni e dei canini. Il piombo (grave esposizione acuta o subacuta) esplica inoltre effetti tossici diretti a livello del sistema nervoso centrale per spasmo delle arteriole e conseguente edema cerebrale diffuso. Il sistema nervoso periferico è invece interessato nelle forme croniche, con polineuropatia e paralisi periferica (tipica paralisi del nervo radiale). I reni possono essere l'obiettivo della tossicità da piombo sia acutamente che cronicamente; infatti l'effetto tossico diretto sull'epitelio tubulare e lo spasmo delle arteriole renali può essere responsabile di un'insufficienza renale acuta di tipo renale con proteinuria e cilindruria grave. L'esposizione cronica provoca invece il cosiddetto rene grinzo saturnino, condizione di insufficienza renale cronica dovuta all'ischemia cronica per spasmo arteriolare. La conseguente ipertensione arteriosa è responsabile dell'aumentato rischio cardiovascolare nei soggetti esposti a piombo. La gotta saturnina è invece dovuta alla diminuita escrezione di acido urico.

Profilo clinico[modifica | modifica sorgente]

I sintomi dell'intossicazione acuta (rara) sono:

In caso di intossicazione massiva può eccezionalmente insorgere la gravissima encefalopatia saturnina:

quindi sopraggiunge la morte. Richiede con urgenza una terapia chelante (CaNa-EDTA, con supplementazione di zinco).

In caso di intossicazione cronica si ha

Altre manifestazioni dell’intossicazione cronica sono: anoressia, nervosismo, disturbi psichici[1], tremori, calo ponderale, cefalea, dolori addominali, astenia degli estensori, colorito cinereo del volto, alterazione del metabolismo purinico, gotta acuta, nefropatia gottosa, oliguria, proteinuria diarrea, vomito, nausea, sapore metallico, intensa sete.

Gravi reliquati dell'intossicazione cronica non trattata comprendono:

Diagnosi[modifica | modifica sorgente]

Oltre a contesto anamnestico ed obiettivo, esistono indicatori di dose (esami che indicano la dose alla quali si è stati esposti) e indicatori di effetto (indicatori dell'effetto sull'organismo dell'esposizione al piombo).

Indicatori di dose[modifica | modifica sorgente]

  • Piombemia, corretta per la conta dei globuli rossi (talora gli stati anemici conseguenti all'esposizione al piombo possono dare falsi negativi), indicatore di esposizione. Non è un indicatore adatto per stimare le riserve tissutali.
  • Piomburia, sempre corretta per la conta dei globuli rossi. Si eleva dopo due settimane; come per la piombemia, non è un indicatore adatto per stimare le riserve tissutali.
  • Piombemia dopo somministrazione di 1 g di CaNaEDTA, agente chelante del piombo. Se elevata, indica la presenza di riserve tissutali.

Indicatori di effetto[modifica | modifica sorgente]

  • Acido delta aminolevulinico deidratasi eritrocitaria: la sua inibizione è l'indice più affidabile e più precoce di esposizione al piombo. Deve però essere ricordato che esposizioni croniche o recenti all'alcool possono inibire l'enzima.
  • Protoporfirina IX eritrocitaria: la valutazione della concentrazione di questa molecola correla direttamente con l'azione biologica del piombo. Rimane elevata per alcuni mesi, rendendola efficace per valutare i depositi di piombo tissutale.
  • Acido delta aminolevulinico urinario: aumenta in corso di intossicazioni da piombo e di porfiria acuta intermittente (con problemi di diagnosi differenziale).
  • Coproporfirine urinarie: diminuiscono rapidamente dopo esposizione e rappresentano un buon indice di esposizione acuta.

Terapia[modifica | modifica sorgente]

La terapia si basa sull'allontanamento dalla fonte e sulla somministrazione di un chelante del piombo, ossia il sale CaNa2EDTA endovena 1-2 g/die per cicli di 4-5 giorni, con sospensione di 2-3 settimane e poi ripresa. La terapia di deve continuare fino alla normalizzazione della piombemia, parametro che indica una diminuzione sostanziale delle riserve tissutali. Le coliche possono essere controllate con spasmolitici; si deve inoltre attuate una terapia atta a correggere l'eventuale disionia ed ipertensione.

Alcuni studi evidenziano che l'alga spirulina è un chelante del piombo in basse concentrazioni di 50 mg/litro (75% di assorbimento nei primi 12 minuti), che si ipotizza di utilizzare nella depurazione delle acque di scarico[2], in tutti gli organi dei ratti come inibiotre della perossidazione lipidica indotta dal piombo [3]. Se i chelanti vengono coltivati in acque contaminate, inevitabilmente divengono una fonte di intossicazione da metalli pesanti, perdendo ogni beneficio.

Il saturnismo nella storia[modifica | modifica sorgente]

La morte di personaggi famosi come Beethoven e Goya, o i disturbi mentali di Van Gogh, sono stati attribuiti a saturnismo. Per i pittori si presume che l'intossicazione cronica sia dovuta al loro contatto con i colori: Goya inumidiva i pennelli con la bocca. Anche la morte del Caravaggio e i suoi disturbi caratteriali sono stati attribuiti al saturnismo; è stato ipotizzato che alcuni imperatori romani come Tiberio, Caligola, Domiziano, Commodo e forse Nerone erano forse affetti da saturnismo, essendosi intossicati col vino che veniva addolcito conservandolo in otri di piombo. Il saturnismo era molto diffuso tra i ricchi romani.[4] Anche i linotipisti (addetti alla Linotype) venivano spesso a contatto con il piombo rimasto nella camera di fusione nella macchina e potevano riportare i sintomi dell'avvelenamento da piombo, così come chi lavorava a contatto con la vecchia benzina o con vernici a piombo; altre figure professionali spesso vittime di saturnismo erano i cappellai, che usavano misture di piombo, mercurio e arsenico per la colorazione dei tessuti: questo ultimo caso ispirò a Lewis Carroll la figura del Cappellaio Matto.[5] In tempi più recenti, il ciclista americano Greg LeMond fu vittima nel 1987 di un incidente di caccia nel quale fu colpito da numerosi pallini, molti dei quali rimasero all'interno del suo corpo. Si riprese brillantemente, riuscendo a vincere nel 1989 e 1990 il suo secondo e terzo Tour de France, ma la sua carriera finì molto presto, proprio per il lento avvelenamento da piombo[6].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ SATURNISMO - Dizionario medico - Corriere.it
  2. ^ Bioremediation potential of spirulina: toxicity and biosorption studies of lead, J Zhejiang Univ Sci B. 2005 March; 6(3): 171–174 Published online 2005 February 20. doi: 10.1631/jzus.2005.B0171
  3. ^ Protective effect of Spirulina on lead induced deleterious changes in the lipid peroxidation and endogenous antioxidants in rats, Phytother Res. 2003 Apr;17(4):330-4.
  4. ^ Nicolo Castellino, Nicola Sannolo, Pietro Castellino - Inorganic Lead Exposure and Intoxications, CRC Press, 22/nov/1994, Google books
  5. ^ Lewis Carroll, Alice nel Paese delle Meraviglie, collana I Classici, La stampa, Torino, 2003, nota pp. 129-130
  6. ^ Scheda anagrafica di Gregory James LEMOND

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Bonsignore Alfredo, Ottenga Franco, Medicina del lavoro, ECIG, 2002. ISBN 978-88-7545-929-1.
  • Harrison, Principi di Medicina Interna (il manuale - 16ª edizione), New York - Milano, McGraw-Hill, 2006. ISBN 88-386-2459-3.

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