Leon Cooper

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Leon Cooper
Medaglia del Premio Nobel Nobel per la fisica 1972

Leon Cooper (New York, 28 febbraio 1930) è un fisico statunitense, vincitore, insieme a John Bardeen e Robert Schrieffer, del premio Nobel per la fisica nel 1972, per «la loro teoria della superconduttività, generalmente denominata Teoria BCS».[1]

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Cooper si diplomò alla Bronx High School of Science nel 1947 e conseguì il Bachelor of Arts nel 1951, il Master's degree nel 1953 e il Ph.D. nel 1954 presso la Columbia University. Trascorse un anno all'Institute for Advanced Study di Princeton e insegnò presso l'Università dell'Illinois e l'Ohio State University, prima di giungere, nel 1958, alla Brown University. Ricopre il ruolo di Professore Thomas J. Watson di Scienze alla Brown e di direttore dell'Institute for Brain and Neural Systems.

Socio dell'American Physical Society, dell'American Academy of Arts and Sciences, membro della United States National Academy of Sciences, dell'American Philosophical Society e dell'American Association for the Advancement of Science, è stato Alfred P. Sloan Research Fellow dal 1959 al 1966 e Guggenheim Fellow tra il 1965 e il 1966.[2] Ha condotto diverse ricerche presso istituzioni come il già citato Institute for Advanced Study e il CERN di Ginevra.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Nella serie televisiva The Big Bang Theory i produttori hanno utilizzato il suo cognome per l'omonimo personaggio chiave Sheldon Cooper anch'esso fisico.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Il premio Nobel per la fisica nel 1972, nobelprize.org. URL consultato l'8 luglio 2008.
  2. ^ (EN) Leon N. Cooper – 1965 - Physics, John Simon Guggenheim Memorial Foundation. URL consultato il 12-08-2010.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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