Medicina basata su prove di efficacia

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Cambiamenti della pressione sistolica (a sinistra) e della pressione diastolica (a destra) con errori standard, in una rappresentazione statistica che confronta ciascun gruppo sperimentale (TM e PMR) con un gruppo di controllo (EC).

La medicina basata su prove di efficacia (in inglese Evidence-based medicine, EBM) è stata definita come "il processo della ricerca, della valutazione e dell’uso sistematici dei risultati della ricerca contemporanea come base per le decisioni cliniche".[1][2] Trisha Greenhalgh e Anna Donald lo definiscono più precisamente come "l'uso di stime matematiche del rischio di benefici e danni, derivati da ricerche di alta qualità su campioni di popolazione, per informare il processo decisionale clinico nelle fasi di indagine diagnostica o la gestione di singoli pazienti".[3]

Con assistenza sanitaria basata su prove di efficacia (evidence-based health care) ci si riferisce all'estensione del metodo a tutti gli operatori sanitari.

Definizione[modifica | modifica wikitesto]

La diffusa traduzione di "evidence-based medicine" in "medicina basata sulle evidenze" è ambigua: la medicina in quanto tale è basata sull'evidenza clinica. Questo basamento però non sussiste da sempre, e non sussiste in una accezione non stretta di medicina (al di fuori della medicina accademica, ci sono varie medicine alternative che utilizzano metodiche differenti da quelle della medicina scientifica); storicamente si è arrivati solo con la medicina moderna a tale fondamentale premessa.
Tale concetto è relativo fondamentalmente alla letteratura scientifica di ambito medico e vuole significare che è possibile basare le proprie decisioni, diagnostiche e terapeutiche, sulla valutazione critica dei risultati reperibili appunto dalla letteratura scientifica.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Si fonda sul principio della valutazione dei migliori risultati della ricerca disponibili in quel preciso momento di ricerca scientifica. In pratica ciò significa che ciò che interessa specificatamente la medicina basata su prove di efficacia non è semplicemente ciò che deriva da ricerche, bensì prevalentemente da studi clinici controllati e linee-guida di pratica clinica: dati quindi ottenuti mediante una valutazione critica degli studi esistenti.

La medicina basata sulle prove cerca di valutare la forza delle evidenze dei rischi e benefici dei trattamenti, compresa la mancanza di trattamento, nonché dei test diagnostici. Questo aiuta i medici a prevedere se un trattamento farà più bene che male, e agire di conseguenza nella prescrizione.

La più accreditata fonte, nata nel 1992, è una associazione inglese di volontari che provvedono a raccogliere gli studi randomizzati e controllati, effettuando revisioni sistematiche nella propria area di competenza: Cochrane Collaboration.

I documenti prodotti si trovano nella Cochrane Library[4]. Contiene raccolte di evidenze utili al processo decisionale clinico nei campi della terapia, prevenzione e miglioramento della qualità. Questa biblioteca prende il nome dall'epidemiologo scozzese Archie Cochrane (Archibald Leman Cochrane, 1909-1988, è stato un pioniere della medicina basata sulle evidenze), che nel 1972 scrisse un famoso testo (Effectiveness and Efficiency: Random Reflections on Health Services), sul mancato utilizzo pratico da parte dei sanitari di dati dell’evidenza sperimentale, preferendo piuttosto pratiche consolidate dalla consuetudine ma non sempre di accertato valore scientifico e/o medico.

La prova della qualità può essere valutata in base al tipo di fonte (da meta-analisi e revisioni sistematiche di studi randomizzati in triplo cieco clinici con occultamento di assegnazione e nessun attrito all'estremità superiore del processo, fino all'interazione col senso comune in basso), così come da altri fattori, tra cui validità statistica, rilevanza clinica, e la peer-review acceptance. Con quest'impostazione della medicina si riconosce che molti aspetti dell'assistenza sanitaria dipendono da fattori individuali come il giudizio di qualità e valore della vita, che sono solo in parte soggetti a quantificarsi con metodi scientifici. L'applicazione dei dati di efficacia dipende quindi dalle circostanze e le preferenze del paziente, e le cure mediche restano soggette a contributi personali, valori politici, filosofici, etici, economici, ed estetici.

Un'ulteriore fonte, tutta italiana, è GIMBE[5]. Si tratta di una fondazione nata nel 1996 con l’obiettivo di diffondere in Italia la medicina basata su prove di efficacia, attraverso iniziative di formazione, editoria e ricerca.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sackett DL, Rosenberg WM, Gray JA, Haynes RB, Richardson WS, Evidence based medicine: what it is and what it isn't in BMJ, vol. 312, nº 7023, gennaio 1996, pp. 71–2, PMC 2349778, PMID 8555924.
  2. ^ Timmermans S, Mauck A, The promises and pitfalls of evidence-based medicine in Health Aff (Millwood), vol. 24, nº 1, 2005, pp. 18–28, DOI:10.1377/hlthaff.24.1.18, PMID 15647212.
  3. ^ Greenhalgh, Trisha. How To Read a Paper: The Basics of Evidence-Based Medicine. Wiley-Blackwell, fourth edition, 2010, p. 1.
  4. ^ The Cochrane Collaboration
  5. ^ Sito ufficiale GIMBE
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