Letteratura scientifica

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La letteratura scientifica comprende le pubblicazioni scientifiche che trattano lavori originali (teorici o sperimentali sul campo), delle scienze naturali e sociali. L'editoria accademica si occupa di inserire i risultati di ricerche originali nell'ambito della letteratura.

La letteratura scientifica comprende tre diversi livelli di fonti. Le fonti primarie sono rappresentate dai lavori originali come pubblicazioni di ricerche scientifiche, brevetti, rapporti tecnici, progetti ingegneristici o di design e software. Le fonti secondarie sono i lavori di ricerca bibliografica (review), i libri espositivi, le raccolte di articoli e comunque tutte le pubblicazioni scientifiche che non portano alla luce nuove conoscenze per la comunità scientifica. Possono essere considerate fonti terziarie le enciclopedie o opere simili rivolte ad un vasto pubblico.

Tipi di pubblicazioni scientifiche[modifica | modifica wikitesto]

La letteratura scientifica comprende i seguenti tipi di pubblicazioni:

L'importanza dei diversi tipi di pubblicazione varia da disciplina a disciplina, e naturalmente muta col passare del tempo. I lavori pubblicati su riviste scientifiche, le monografie originali e gli atti di convegni internazionali sono considerati i più importanti (anche se il prestigio delle singole riviste, degli editori e dei convegni varia notevolmente), rappresentano l'aspetto comunicativo ufficiale della scienza, quello in cui vengono trattati gli aspetti scientificial più alto livello.. Le pubblicazioni sul World Wide Web furono inizialmente poco riconosciute, tuttavia con l'affermarsi dello sviluppo della rete oggi vi sono autorevoli riviste scientifiche esclusivamente sotto forma di documenti digitali, come Plos ONE [1]; inoltre esistono archivi piuttosto importanti concernenti la letteratura scientifica.

La storia[modifica | modifica wikitesto]

Quali siano i primi scritti scientifici è un argomento dibattuto. Gli Elementi di Euclide sono comunque la più nota opera di letteratura scientifica dell'antichità. Durante il medioevo, la produzione scientifica fu alquanto limitata (pur con notevoli eccezioni), ed esclusivamente in latino. Con la rivoluzione scientifica la letteratura assunse una dimensione nuova. Galileo pubblicò opere in italiano, fondendo il valore scientifico con quello artistico letterario. Tra il XVII ed il XX secolo il numero di pubblicazioni scientifiche ebbe una crescita notevole. Fino al XIX secolo il latino era ancora la lingua più utilizzata, anche se le pubblicazioni a diffusione locale erano generalmente redatte nelle lingue nazionali. Dall'inizio del XX secolo il tedesco, l'inglese e il francese si affermarono come le più utilizzate per tutte le pubblicazioni di rilievo, anche se molti paesi europei pubblicavano riviste nelle lingue nazionali. Dopo la seconda guerra mondiale l'uso dell'inglese si afferma, nella grandissima maggioranza delle discipline, nelle pubblicazioni internazionali, e spesso anche in quelle nazionali (con la notevole eccezione dell'Unione Sovietica) e qualche resistenza nell'area francofona.

Il livello dei contenuti[modifica | modifica wikitesto]

I contenuti sono l'aspetto più importante della letteratura scientifica. Diversi requisiti debbono essere soddisfatti affinché un'opera possa considerarsi parte della letteratura scientifica.

  1. La struttura deve essere organica, in modo che le biblioteche siano in grado di catalogare i documenti e gli scienziati in futuro possano recuperarli per studiarli e rivalutarli, e ci deve essere un modo prestabilito per citare il documento così che in future pubblicazioni scientifiche potranno essere fatti formali riferimenti a questi. La mancanza di un convenzionale sistema di archivio è un ostacolo che le pubblicazioni scientifiche basate sul World Wide Web devono superare; su questo fronte si stanno compiendo considerevoli progressi.
  2. L'argomento deve essere presentato tenendo conto delle precedenti pubblicazioni scientifiche, citando documenti pertinenti nella letteratura esistente.
  3. Gli esperimenti scientifici, e i risultati delle ricerche, devono essere descritti in modo tale che uno scienziato, con una conoscenza appropriata e una certa esperienza nello stesso campo, sia in grado di ripetere le osservazioni e capire se abbia ottenuto gli stessi risultati.
  4. Le conclusioni devono essere in relazione alla precedente letteratura e/o a recenti esperimenti, in modo che qualunque lettore che abbia una conoscenza del campo possa seguire l'argomento e confermare che le conclusioni sono sensate. Detto questo, l'accettazione delle conclusioni non deve dipendere da autorità personale, abilità retoriche, o fede.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ [1] Plos ONE]

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