Torcia Umana (originale)

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bussola Disambiguazione – se stai cercando il membro dei Fantastici Quattro, vedi Torcia Umana, se stai cercando la serie a fumetti della Timely Comics vedi The Human Torch.
Torcia Umana
Torcia Umana originale, disegnato da John Byrne
Torcia Umana originale, disegnato da John Byrne
Universo Universo Marvel
Nome originale Human Torch
Alter ego

Jim Hammond

Autore Carl Burgos
Editore Marvel Comics – Timely Comics
1ª app. ottobre 1939
1ª app. in Marvel Comics n. 1
Sesso Maschio
Abilità
  • capacità di infiammarsi
  • lancio di proiettili infuocati
  • volo
Parenti

La Torcia Umana originale (Human Torch), il cui vero nome è Jim Hammond, è un personaggio dei fumetti, creato da Carl Burgos (testi e disegni), È apparso per la prima volta in Marvel Comics n. 1 (ottobre 1939). È stato uno dei tre supereroi di punta della Timely Comics, insieme a Captain America e Namor; fonte d'ispirazione per la creazione della Torcia Umana, è stato "riscoperto" dalla Marvel nel 1966.

Indice

[modifica] Biografia del personaggio

[modifica] Golden Age

Si tratta di un androide creato dal professor Phineas T.Horton negli anni quaranta, in grado di infiammarsi, volare e lanciare proiettili infuocati.

Vestito per sei numeri dell'albo con un costume blu, poi diventato rosso, fu affiancato nelle sue avventure dal giovane Toro, detto Flaming Kid (un giovane mutante con gli stessi poteri), e divenne un ufficiale di polizia, col nome di Jim Hammond.

Particolarmente spettacolari erano i suoi duelli con un altro celebre super-umano dell'epoca, Namor il Sub Mariner, in uno dei primi crossover della storia.[1]

Durante la seconda guerra mondiale i due hanno combattuto le forze del III Reich (in particolare sarà proprio la Torcia ad uccidere Adolf Hitler[2]), fondando insieme a Capitan America e Bucky il gruppo degli Invasori, a cui si unirono in seguito anche Trottola, Teschio Fiammeggiante, Union Jack (Padre), Union Jack II (Figlio), Spitfire e Firestar.

Terminata la seconda guerra mondiale, la Torcia si unirà ad un altro gruppo, gli All-Winners Squad, insieme a Namor, Trottola, Miss America e ai successori di Capitan America e Bucky (Spirito del '76 e Fred Davis). Dopo alcune avventure, dei criminali riescono a disattivare la Torcia e a seppellirla nel deserto del Mojave, dove rimarrà quattro anni prima di essere risvegliato da una esplosione nucleare. Questa, oltre che a riattivare i suoi poteri, li renderanno più potenti ma anche più instabili; così, dopo avere liberato Toro, rapito dai Russi, tornò nel deserto e si disattivò raggiungendo il calore Nova.[3]

[modifica] Ritorno durante la Silver Age

Il personaggio verrà riportato in vita dal Pensatore Pazzo, per farlo combattere con i Fantastici Quattro,[4] ma si disattiverà in modo da impedire l'uccisione del quartetto; quindi ricomparirà sotto nuove spoglie nei Vendicatori. Qui viene raccontato che il corpo della Torcia sarà trovato da Ultron 5, che lo modificherà per farlo diventare Visione con l'aiuto del professor Horton, cancellandone la memoria e sostituendola con quella di Wonder Man.[5] Nonostante questa rivelazione, in un racconto dei Vendicatori della costa ovest questa teoria sarà spazzata via da John Byrne, spiegando che Ultron creò la Visione con la matrice della Torcia, e nello stesso numero resuscitò Jim Hammond, aggregandolo al gruppo.

Dopo diverse avventure col gruppo, la Torcia perderà i propri poteri per salvare nuovamente la vita di Spitfire; diventerà quindi il capo della sicurezza della compagnia di Namor, la Oracle, Inc., per poi diventarne l'amministratore proprio al fianco dell'amico-nemico. In seguito riformerà, insieme a Iron Fist, il gruppo mercenario degli Eroi in Vendita. Durante una avventura dei Vendicatori, Immortus chiarisce il suo rapporto con Visione: ad un certo punto la sequenza temporale della torcia è stata divisa, ma entrambe le ramificazioni esistono nella realtà corrente: per questo la Torcia è contemporaneamente Visione e sè stessa.

[modifica] Civil War

Dopo la chiusura della Oracle, Hammond diventerà il leader del V-Battalion di Citizen V, al posto del Roger Aubrey; quindi si unirà ai New Invaders, i cui componenti erano alcuni Invasori sopravvissuti alla guerra o dei loro discendenti. Il gruppo era stato ricostituito dal ministro americano Dell Rusk, ma si è presto rivelata una macchinazione del Teschio Rosso, ordita ai loro danni. Proprio durante una missione col nuovo gruppo, la Torcia Umana Originale troverà una nuova temporanea morte, assorbendo il calore di un androide (membro dei New Invaders) di nome Tara per salvare la sua squadra.

In suo onore Tony Stark (neo direttore dello S.H.I.E.L.D. dopo la conclusione di Civil War) chiamò "Camp Hammond" il campo d'addestramento degli eroi registrati. Nel campo vi è una sua statua con su scritto: "Jim Hammond. Una prova che gli eroi possono essere creati". Ciò che resta del suo corpo è stato rubato da Batroc il Saltatore su ordine di un terrorista cinese che li vuole utilizzare per i suoi scopi criminali, trasformandolo in un virus incendiario. Il suo vecchio amico Bucky, oggi nuovo Capitan America, si è messo sulle loro tracce per recuperare ciò che resta del suo ex compagno d'armi. Grazie all'aiuto di Bucky e Namor, verrà seppellito al cimitero nazionale di Arlington con tutti gli onori di un eroe di guerra.

[modifica] La Torcia

In La Torcia, una miniserie uscita a cavallo tra il 2009 e il 2010, Jim Hammond viene resuscitato dagli sforzi combinati del Pensatore Pazzo e dell'AIM. Grazie ad alcuni esperimenti effettuati su Toro (tornato in vita durante gli eventi di Vendicatori/Invasori,grazie alla breve disponibilità del cubo cosmico nelle mani di Bucky), il Pensatore riesce a realizzare il "composto D", ovvero una cellula sintetica creata da Phineas Horton modificata: questo gli permette di riattivare la Torcia, dopo averne ricostruito le parti del corpo danneggiate, ma anche di controllarne la sua volontà. Dopo la seconda missione, la Torcia ritorna in sè e attacca la base dell'AIM, situato in una piattaforma galleggiante; nel mentre il Pensatore rivela ad un incaricato dell'AIM che il composto D è in grado di controllare la volontà di ogni essere vivente, e di averne realizzato abbastanza da rendere schiava l'intera umanità. Il laboratorio viene distrutto dalla Torcia, il Pensatore si teletrasporta via e il composto viene versato in mare, infettando immediatamente Namor e parte del suo popolo, che marcia verso New York. Qui la Torcia, insieme a Toro e a Johnny Storm, rendono Namor inoffensivo, mentre Susan Storm cerca di contenerne gli effetti tramite un campo di forza. Reed Richards cerca di realizzare un preparato in grado di vanificare il composto D, ma inutilmente; così la Torcia, Toro e Johnny Storm si mettono alla ricerca del Pensatore. I tre irrompono nel suo laboratorio, e se in un primo momento lo scienziato rifiuta di cooperare, cambia idea quando la Torcia promette di uccidere lui e chiunque sia infettato dal suo "virus". Dopo avere diffuso l'antidoto per la città di New York, Reed Richards scopre che questo non è efficare solo con il composto D, ma anche con le cellule Horton della Torcia, e che all'androide rimangono solo pochi giorni di vita.

Dopo una visita della Visione originale, la Torcia decide di aiutare Toro ad investigare la relazione tra la madre del ragazzo (assistente del professor Horton) e uno scienziato nazista di nome Sigmund Fell, che ha trafugato delle cellule Horton. Scopriranno che ha realizzato una intera città sotterranea chiamata "Nuova Berlino", popolata interamente da androidi convinti che le forze dell'asse abbiano vinto la Seconda Guerra Mondiale. Gli androidi sono stati realizzati con cellule instabili, e quindi l'atmosfera della città è stata resa pregna di sostanze chimiche che ne prevengono la combustione: anche i poteri di Toro e della Torcia sono inutilizzabili, e per questo vengono rapidamente catturati da alcuni soldati. Fell ospita nella città anche il Pensatore Pazzo, perché lo aiuti a rendere stabile la sua Torcia Inumana, con il quale vuole attaccare il mondo. Il Pensatore riesce nell'intento, ma viene imprigionato: stringe quindi alleanza con la Torcia e Toro per scappare dalla prigione. Intanto Fell perde il controllo della sua creazione, che esce dal laboratorio e inizia a distruggere Nuova Berlino. Il Pensatore disattiva l'emissione di sostanze anti-combustione della città in modo che Toro e la Torcia possano utilizzare i poteri (la Torcia Inumana ne era comunque immune), e quest'ultimo, benché ormai privo di forze, dopo una dura battaglia riesce a sconfiggere la Torcia Inumana grazie al suo calore nova; inoltre, a causa dell'enorme calore sprigionato dal suo corpo, riesce a contrastare l'azione dell'antidoto e di continuare così a vivere. Fell sembra riuscire a fuggire, ma incontra il Pensatore Pazzo che gli rivela di come egli stesso sia un androide come il resto della popolazione, costruito dal fondatore della città perché non poteva avere figli: Fell prende fuoco mentre il Pensatore si teletrasporta via.

[modifica] Versione Amalgam

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci Amalgam Comics e Personaggi Amalgam Comics.

Nell'universo Amalgam Jim Hammond si unisce ad Alan Scott (la Lanterna verde della seconda guerra mondiale) dando origine alla Lanterna Umana, un membro del supergruppo chiamato All Star Winners Squadron (All Star Squadron più All-Winners Squad) al fianco di Supersoldato (Capitan America più Superman) Aquamariner (Aquaman più Namor) e Whiz (Trottola (Robert Frank) più Jay Garrick, una delle incarnazioni di Flash).

[modifica] Altri media

Il personaggio compare molto brevemente in una sequenza del film Captain America - Il primo Vendicatore: viene presentato come un'attrazione della fiera di scienza e tecnologia cui partecipano i personaggi del film.

[modifica] Note

  1. ^ Marvel Mystery Comics nn.8-10, giugno-agosto 1940.
  2. ^ What If? (Vol.1) n.4, agosto 1977.
  3. ^ Saga of the Original Human Torch n. 4, luglio 1990.
  4. ^ Fantastic Four Annual n. 4 (1966), Prima ed. it. Fantastici Quattro n. 53, Editoriale Corno, aprile 1973.
  5. ^ Avengers nn. 133-135 (maggio-giugno 1975), Prima ed. it. Il Mitico Thor 143-145, Editoriale Corno (ottobre-novembre 1976)
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