Gladiatore (Kallark)

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Gladiatore
Universo Universo Marvel
Nome orig. (Gladiator)
Lingua orig. Inglese
Alter ego Kallark
Autori
Editore Marvel Comics
1ª app. ottobre 1977
1ª app. in Uncanny X-Men n. 107
Editore it. Panini Comics - Marvel Italia
app. it. maggio 1979
app. it. in Thor n. 212
Voce orig. Richard Epcar
Voce italiana Stefano Albertini
Specie Strontiano
Sesso Maschio
Luogo di nascita Strontia
Abilità
  • forza, velocità e resistenza superumane
  • Super sensi
  • Super soffio
  • vista calorifica
  • abilità psioniche
  • volo
Affiliazione
Parenti
  • Strontiana (cugina)

Gladiatore (Gladiator) è un personaggio fittizio dei fumetti della Marvel Comics creato nel 1977 da Chris Claremont e Dave Cockrum. Gladiatore, per i suoi poteri, è l'analogo di Superboy della DC Comics, mentre il suo aspetto fisico (in particolare l'inconfondibile cresta punk) ricorda OMAC, altro personaggio della DC creato da Jack Kirby.

Biografia del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Kallark è un membro della razza degli Strontiani. Il suo popolo ha giurato fedeltà al trono Shi'ar. Tutti gli Strontiani nascono con dei grandi poteri ma riesco ad utilizzarli al meglio solo quando sono completamente dedicati ad uno scopo. Per provare la loro fedeltà e temendo una rivolta, l'imperatore T'Korr ordinò ai cadetti candidati alla Guardia Imperiale di uccidere il consiglio degli anziani di Strontia. Solo Kallark forte di una fedeltà incrollabile, riuscì nell'impresa, mentre i suoi compagni furono uccisi quando la loro devozione vacillò rendendoli deboli. Come ricompensa per le sue azioni, Kallark venne nominato Pretore (leader) della Guardia Imperiale Shi'ar[1].

Per anni Gladiatore ha ricoperto questo ruolo, entrando spesso in contatto con diversi supereroi (soprattutto gli X-Men) sempre in difesa dell'imperatore (D'Ken prima e Lilandra poi). In un'occasione Gladiatore sì infiltrò come prigioniero (con la falsa accusa di tradimento) nel carcere intergalattico Kyln, per indagare sul risveglio della Creatrice lì imprigionata. Con l'aiuto di Thanos e Star-Lord riuscì a trovare un modo per imprigionarla definitivamente[2]. Gladiatore fu anche uno dei combattenti che Adam Warlock reclutò per combattere il Campione dell'Universo che aveva schiavizzato il pianeta Skardon, tuttavia uscì malamente sconfitto da un incontro di pugilato con il Campione[3].

Kallark, fedele al trono Shi'ar indipendentemente da chi lo ricopre, mantenne il suo ruolo anche durante il regno di Vulcan. Quando Vulcan morì in seguito ad uno scontro con Freccia Nera al culmine della Guerra dei Re, non essendo sopravvissuto nessuno della linea di successione In quanto Lilandra era stata da poco assassinata), Gladiatore, sebbene riluttante, accettò l'offerta di diventare il nuovo Majestor dell'Impero[4] e si dimostrò un ottimo leader durante la guerra con il Cancroverso. Superata la crisi, pur mantenendo il suo incarico, accettò l'offerta di Cosmo di entrare a far parte del gruppo dei Devastatori insieme ad altri eroi cosmici. Con loro, riuscì a protegge Galador dagli Spettri Neri e si oppose al tentativo della Chiesa Universale della Verità di far rivivere il Magus.

Kallark ha un figlio, Kubark, noto anche come Kid Gladiator, che per punizione viene inviato sulla Terra e iscritto alla Scuola Jean Grey School for Higher Learning fondata da Wolverine per imparare di più sui suoi poteri.

Avengers vs. X-Men[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Avengers vs. X-Men.

Durante la storyline Avengers vs. X-Men, Gladiatore, per proteggere il proprio figlio dalla Forza fenice, invia il Commando della morte ad uccidere il possibile ospite della Fenice prima di partire anch'egli alla volta della Terra.

Poteri ed abilità[modifica | modifica wikitesto]

Kallark, come tutti i membri della razza degli strontiani, ha una grande forza fisica (che gli consente di competere con avversari come Thor e Hulk e di sconfiggere senza difficoltà forzuti del calibro di Colosso, la Cosa e Wonder Man), invulnerabilità, capacità di volare, supervelocità, capacità di emettere raggi concussivi dagli occhi e altre abilità (in maniera analoga a Superman, di cui rappresenta un omaggio). I poteri superumani di Gladiatore però sono strettamente legati alla sicurezza di sé per cui, se dubita della possibilità di vincere uno scontro, diventa più debole e può essere facilmente ferito.

Inoltre, in quanto guerriero per far parte della Guardia Imperiale, è stato sottoposto al Processo Gladiatore che, oltre ad elevare al massimo le sue abilità naturali, lo ha reso in grado di sopravvivere nel vuoto cosmico. Ha inoltre mostrato di essere molto longevo ma non è stato rivelato se questa è una sua naturale abilità o un effetto del processo potenziante[5].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ War of Kings: Warriors n. 1 (settembre 2006)
  2. ^ Thanos (vol. 1) n. 10 (luglio 2004)
  3. ^ She-Hulk n. 7 (novembre 2004)
  4. ^ War of Kings n. 6 (ottobre 2009)
  5. ^ War of Kings: Warriors n. 1 (settembre 2006)


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