Eterni (Marvel Comics)

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Eterni
gruppo
Gli Eterni, disegnato da John Romita Jr.
Gli Eterni, disegnato da John Romita Jr.
Universo Universo Marvel
Nome orig. Eternals
Lingua orig. Inglese
Autore Jack Kirby
Editore Marvel Comics
1ª app. luglio 1976
1ª app. in The Eternals n. 1 - I serie
Editore it. Editoriale Corno
app. it. marzo 1978
app. it. in Gli Eterni n. 1
Formazione originale
  • Thena
  • Ikaris
  • Sersi
  • Makkari
  • Dimenticato
  • Pixie
  • Sprite
  • Cybele
  • Phastos
  • Khoryphca
  • Interloper
Abilità
  • controllo e manipolazione di materia ed energia, da cui anche:
  • immortalità
  • forza e velocità sovrumane
  • campo di forza a contatto con la pelle che garantisce resistenza
  • guarigione rapida
  • telepatia limitata
  • teletrasporto
  • uno o due poteri aggiunti, diversi per ciascun Eterno

Gli Eterni (Eternals) nei fumetti dell'universo Marvel sono una specie di esseri sovrumani. Ideati da Jack Kirby (testi e disegni) e pubblicati dalla Marvel Comics, sono apparsi la prima volta in The Eternals (prima serie) n. 1 (luglio 1976).

Sono un ramo del genere umano manipolato geneticamente dai Celestiali, in continua lotta con le loro controparti, i Devianti. Il fittizio nome scientifico degli Eterni è "Homo immortalis".

Storia[modifica | modifica sorgente]

Ike Harris (pseudonimo di Ikaris), l'archeologo Daniel Damian e sua figlia Margo si sono recati sugli Altipiani Andini alla ricerca della Tomba degli Dei dello Spazio, che si trova nel sottosuolo. I tre riescono a trovare la leggendaria “Camera degli Dei”, all'interno della quale vi sono manufatti che costituiscono in realtà tecnologia spaziale in forma mitologica. Ike, che sta riprendendo tutto con una telecamera, si dice sicuro che questa scoperta rivelerà la vera storia del passato del mondo e l'esistenza sulla Terra di forme di vita diverse dall'uomo. Nonostante l'incredulità dei compagni, Ike continua a parlare tra sé e sé di un oggetto che avrebbe dovuto trovarsi nella Camera e che sarebbe stato in grado di richiamare gli Dei sulla Terra.

Proprio in quel momento un aereo che sta sorvolando l'Oceano Pacifico, in prossimità delle coste statunitensi, viene distrutto da un’energia misteriosa che si sprigiona dalle acque. L'aereo è stato attaccato dai Devianti, strane creature che vivono in un regno sotto l'oceano e che derivano dal seme degli Dei. Essi vogliono impedire il ritorno degli Dei per evitare che questi li attacchino di nuovo come in passato, e decidono di distruggere il faro cosmico conservato nella Camera degli Dei, che servirebbe a questi ultimi per ritornare. Nel frattempo, nella Camera degli Dei, Ike rivela di chiamarsi in realtà Ikaris e racconta la storia di quando gli Dei scesero sulla terra e, iniettando nelle scimmie la chimica cosmica, crearono le tre razze: i Devianti, distruttivi, in costante mutazione e perennemente in guerra, che si rifugiarono nelle profondità della Terra; gli Umani, destinati ad ereditare la Terra, capaci di vivere in equilibrio e in pace; e infine gli Eterni, immuni al trascorrere del tempo e immortali, che si stabilirono sulle cime delle più alte montagne, sviluppando poteri mentali indicibili. Seguendo il faro cosmico, gli Dei stanno ora tornando sulla Terra.

Ikaris è un Eterno addestrato proprio a ritrovare il faro. In quel momento i Devianti, guidati dal guerriero Kro, arrivano nella Camera degli Dei e si preparano a uccidere il dottor Damian e Margo e a distruggere il faro. Ikaris, con i suoi poteri, crea però uno scudo che ferma le armi dei Devianti. Quando questi stanno per prendere il sopravvento, ecco giungere il vascello stellare degli Dei che li disperde. Il dottor Damian, Margo e Ikaris si rifugiano all'interno della Camera degli Dei e Ikaris apre la Cripta della Resurrezione, riportando in vita una schiera di guerrieri guidati dall'eroe inca Tecumotzin, il cui nome da Eterno è Ajak e che è in grado di parlare con gli Dei (che egli chiama Celestiali). Il primo Celestiale atterra su un basamento cerimoniale: Arishem il giudice, signore della quarta schiera, rimarrà per 50 anni sul basamento e quando ne scenderà per la Terra arriverà il giorno del giudizio e si deciderà il suo fato.

I servitori di Arishem stanno per scendere dalla nave per sigillare l'altopiano dentro uno scudo atomico per 50 anni, insieme all'incredibile tecnologia conservata nella Camera degli Dei. Il dottor Damian decide di restare con Ajak, mentre Margo viene trascinata via da Ikaris. Nel frattempo i Devianti, dopo aver punito Kro per il suo insuccesso, decidono di seguire il suo piano e lasciare che siano gli umani a combattere contro gli Dei, credendoli demoni. Ikaris e Margo arrivano a New York dopo essere sfuggiti a un agguato dei Devianti. Dopo aver affidato la ragazza alla bellissima Eterna Sersi, Ikaris si precipita a fermare i Devianti, che stanno mettendo a ferro e a fuoco la città. Gli uomini, atterriti dalle strane creature, le credono diavoli venuti dallo spazio.

I Devianti di Kro riescono a stordire Ikaris, che perde i sensi e viene fatto prigioniero. Mentre la distruzione si diffonde per le strade di New York anche Sersi e Margo vengono attaccate ma l'Eterna annienta i Devianti Mutanti senza difficoltà e, utilizzando uno specchio che funziona con le onde cerebrali, si mette in contatto con gli altri Eterni. Ikaris, nel frattempo, viene messo in una capsula e scagliato negli abissi: la mina cerebrale che lo ha colpito lo manterrà addormentato per sempre. Fortunatamente Ajak, dalla sua postazione, continua a seguire le vicende di Ikaris e riesce ad individuare il luogo in cui il giovane sta giacendo.

Sersi riesce a parlare con l'Eterno Makkari (anche conosciuto tra gli uomini col nome di Mercurio) e a spiegargli quello che sta succedendo. proprio in quel momento alcuni Devianti fanno irruzione nella stanza e, dopo aver stordito Sersi, fanno prigioniere le due donne e le portano sulla nave madre nelle profondità dell'oceano. Temendo per la vita di Margo, che è tenuta sotto tiro dai Mutati, Sersi non può reagire. Makarri ottiene udienza dal possente Zuras, e gli racconta quanto sta accadendo sulla terra, inclusa la cattura di Sersi. Thena, la figlia di Zuras, si mette subito in viaggio alla volta della terra insieme a Makarri per distruggere definitivamente i Devianti. Mentre i due Eterni combattono con le creature mostruose che stanno devastando New York, al pentagono arrivano alcune fotografie satellitari delle astronavi degli Dei e della Camera degli Dei sulle Ande: il Pentagono si convince così che siano proprio questi esseri spaziali ad aver attaccato New York.

Thena riesce a catturare Kro e a stabilire una tregua, ottenendo il rilascio di Sersi e Margo. Anche Ikaris viene rimesso in libertà e risvegliato dallo stato catatonico in cui si trovava. Makkari, Thena, Sersi, Kro, Margo e Ikaris si recano dal dottor Samuel Holden, professore di antropologia, per cercare un modo per spiegare agli umani l'origine delle razze e l'esistenza degli Dei. Dopo una settimana di trattative segrete con autorità locali e polizia, Kro e gli Eterni vengono presentati agli studenti di antropologia che li accolgono però con scetticismo. Sulle Ande, nel frattempo, tre agenti dello S.H.I.E.L.D. sorvegliano la struttura aliena che è stata avvistata dal satellite. In quel momento, compare una figura gigantesca, Gammenon, e degli agenti non rimane alcuna traccia.

All'esterno dalla Tomba degli Dei dello Spazio, Ajak e il dott.Damian stanno osservando due gianteschi celestiali, Jemiah l'analizzatore e Gammenon il raccoglitore, che stanno trasportando, per poi analizzarle, alcune capsule chiamate "semi di vita", contenenti atomi di organismi viventi terrestri. Gammenon dona ad Ajak un "seme" in cui si trovano atomi di alcuni uomini, che vengono "riassemblati": si tratta degli agenti dello S.H.I.E.L.D. che erano scomparsi sulle Ande: Stevenson, Tyler e Parks. AI tre viene spiegata l'origine delle tre specie che popolano la Terra e l'essenza dei Celestiali, ma gli uomini si rifiutano di dar credito ad Ajak e, dopo aver stordito l'eterno, Tyler e Parks cercano di fuggire dalla Tomba portando con loro il dott. Damian. Stevenson, invece, getta una bomba nucleare tattica contro il Celestiale Tefral il rivelatore. Il Celestiale riesce con le mani a contenere l'esplosione . Rendendosi conto della follia degli uomini, che non hanno esitato a usare un dispositivo al plutonio, i Celestiali si riuniscono per attendere l'avvio del Giorno Alfa. Dalla Dimora Spaziale, in orbita intorno alla Terra, parte un segnale che dà inizio alla "scala di fuoco", al cui interno vengono assorbiti i Celestiali sulle Ande. L'unico a rimanere è il più gigantesco: Arishem il giudice.

Mentre cercano di fuggire, i tre agenti dello S.H.I.E.L.D. vengono re-imprigionati nella capsula, sotto forma di atomi, e lì dovranno restare per i successivi 50 anni. Arishem decreta l'inizio del Giudizio dei cinquanta anni, il cui esito determinerà il destino della Terra. A New York Kro convince Thena, di cui è innamorato, a seguirlo nelle profondità nel mare fino alla capitale dei Devianti. Qui assistono all'arrivo di alcuni prigionieri, chiamati "reietti", devianti in cui l'instabilità degli atomi ha portato a deformazioni mostruose, e che sono destinati a essere eliminati. All'interno del palazzo, il re Tode ha appena deciso la sorte di uno di questi reietti, un deviante dalle fattezze identiche a quelle degli Eterni e degli uomini: egli dovrà sostenere un combattimento contro il potentissimo Karkas. Thena è invitata ad assistere allo scontro e rimane impressionata dalle sembianze del reietto. All'improvviso Karkas, sfuggito al controllo, irrompe nella sala.

Ikaris e Makkari stanno conducendo Margo a Olimpia, quando compare una creatura mostruosa che sembra attaccarli: si tratta in realtà solo di un'immagine creata per scherzo dal giovane eterno Sprite. In quel momento gli Eterni stanno registrando l'attività delle divinità cosmiche della quarta schiera, che, dopo aver lasciato le Ande, sono riapparse in diversi luoghi della Terra: Siberia, Australia, Miami Beach, le Alpi Svizzere. Nella città dei Devianti, intanto, il reietto riesce a uccidere Karkas e rivela la sua natura feroce di macchina assassina. Dopo aver massacrato anche le guardie, avanza minaccioso verso la corte reale, dove si trovano anche Thena e Kro, e che fortunatamente è protetta da uno scudo di energia. La sala è però distrutta dall'arrivo del Celestiale Eson il ricercatore, e lo scudo protettivo cessa di agire: il reietto è libero di colpire.

Dopo aver sbaragliato con una sola mano le difese dei devianti, il celestiale Eson penetra nella capitale del loro regno sottomarino, dove, grazie ai suoi poteri riesce, in pochi momenti ad apprendere tutto sulla città. Soddisfatto si allontana verso gli abissi, che lo ospiteranno per i prossimi cinquanta anni. Ma come conseguenza dell’invasione dell’eterno, l’acqua comincia ad inondare le strade di Lemuria. Delle truppe vengono mandate al palazzo reale per trarre in salvo il grande Tode e la famiglia reale. Nel frattempo sulla terraferma gli uomini osservano sgomenti gli eterni, che ovunque raccolgono campioni da studiare. Ad Olimpia, Zuras cerca di penetrare telepaticamente nella nave madre delle divinità cosmiche per comunicare con loro, ma viene colpito da convulsioni causate da un affondo mentale di inaudita potenza del comandante dei celestiali, chiamato “colui che tutto sovrasta”. Zuras ha scoperto che le divinità sono tornate per portare a termine il giudizio dei cinquant’anni. Per scongiurarlo gli eterni decidono di attivare l’unificatore, un complemento tecnologico che serve per chiamare a raccolta tutti gli eterni. La chiamata è udita anche Ikaris e Makarri. Nella Madre dei devianti il reietto sta per uccidere Kro, ma viene fermato dall’intervento di Thena. L’eterna ha udito il richiamo di Zuras ma, mentre, si appresta partire, si accorge che il mostruoso Karkas ha ripreso i sensi: la creatura pienamente in grado di pensare ed esprimersi, nonché di provare sentimenti. Thena, commossa dalla condizione dell’essere, si dichiara disposta ad aiutarlo. Egli vuole trovare un luogo in cui vivere degnamente e utilizzare la propria esistenza in modo costruttivo. Proprio in quel momento il reietto colpisce Kro alle spalle. Thena riesce con la sua compassione a mitigare la rabbia del giovane deviante, che, insieme a Karkas, promette di servirla. Thena, con i due protetti, si teletrasporta ad Olimpia, lasciando Kro nel palazzo reale dei devianti, ormai raggiunto dalle acque.

In seguito alla convocazione di Zuras, gli eterni accorrono ad Olimpia e fondono insieme il loro corpo e i loro pensieri per formare l’Uni-Mente. Mentre Ikaris, Margo e Makkari si preparano a raggiungere gli altri eterni, ecco arrivare prima il samurai Kingo Sunen dallo Hokkaido e poi la bella Sersi da New York, insieme al dott. Samuel Holden. Intanto in una sala strategica del Cremlino, alcuni militari esaminano delle fotografie di un celestiale Nezzar il calcolatore che cammina nella tundra siberiana e discutono le possibili soluzioni; in particolare, mentre il generale Greshkon vorrebbe subito muoversi per distruggere l’alieno, il generale Vulcanin sottolinea la necessità di agire con cautela e di provare a comunicare con il gigante. Quando il segretario del Comitato Centrale decide di mettere la questione nelle mani del generale Greshkov, il generale Vulcanin e i suoi attendenti si allontanano in elicottero e riprendono le loro vesti reali di eterni: Vulcanin è in realtà Valkin (signore degli eterni dei monti polari e zio di Ikaris) e gli attendenti sono i suoi figli, Druig, Aginar e Zarin. Col teletrasporto si dirigono ad Olimpia e si materializzano in mezzo a un gruppi di eterni di Delfi. Ne nasce una rissa a cui si unisce anche Ikaris. Un fulmine di Valkin richiama all’ordine gli eterni, che si preparano a fondersi coi compagni nell’Uni-Mente. Nel frattempo il generale Greshkov invia un missile contro Nezzar, ma il celestiale senza alcuno sforzo lo ferma e ne inverte il corso; sconvolti dalla paura i russi rimangono tutti vittima di un letale attacco cardiaco. Si tratta in realtà di un’illusione creata da Nezzar: il missile non ha neppure lasciato il silo.

Mentre gli eterni continuano ad arrivare a Olimpia, anche Thena vi fa ritorno portando con sé Karkas e il bel reietto, tra lo sconcerto dei suoi concittadini. Quando Thena si aggiunge a coloro che si stanno congiungendo all’Uni-Mente, l’eterna affida Karkas al reietto, per insegnargli che nella vita bisogna soprattutto imparare a rispettare e prendersi cura degli altri. Sulle Ande, nel frattempo il prof. Damian sta cercando di decifrare prima possibile le tavolette inca. Per divertire lo studioso Ajak anima il graffito di un lottatore che adorna una delle pareti delle antiche rovine: i due ingaggiano una lotta corpo a corpo, fino a quando Ajak decide di smaterializzare nuovamente l’avversario. A Olimpia Margo e il dott. Samuel levitano insieme agli eterni grazie al sostegno mentale di Ikaris e Sersi. Ha finalmente inizio la cerimonia dell’Uni-Mente: Zuras viene avvolto da una enorme fiamma azzurra da cui scaturisce un violentissimo raggio; migliaia di eterni si gettano nella fiamma per diventare tutt'uno con lui. Ed ecco emergere l’Uni-Mente, un poli-organismo vivente, che si solleva ed entra nell’orbita terrestre. Da sempre, in tempi di catastrofe, il compito dell’Uni-Mente è di comprendere la natura dei cataclismi e di trovare la strada della sopravvivenza: ci riuscirà questa volta? Sulle Ande il celestiale Arishem, uccisore dei mondi, studia l’Uni-Mente.

Significato dei nomi[modifica | modifica sorgente]

Gli Eterni hanno attraversato i millenni e sono conosciuti da varie civiltà, le quali solitamente li scambiavano per dèi. I nomi di questi dèi (nella finzione dei fumetti Marvel) derivano da quelli degli Eterni.

  • Da Ajak (in precedenza noto anche come Ajax) deriva Aiace.
  • Da Makkari deriva Mercury, il nome in inglese di Mercurio.
  • Da Sersi deriva Circe.
  • Da Thena deriva Athena.
  • Da Zuras deriva Zeus.
  • Gilgamesh (il Dimenticato) resta addirittura invariato.
  • Ikaris deriva invece da Icaro, il figlio morto prematuramente dell'Eterno.

Poteri e abilità[modifica | modifica sorgente]

Gli Eterni presentano abilità fisiche e mentali superiori a quelle dell'homo sapiens sapiens. Essi sono più forti e veloci degli umani, hanno una sorta di campo di forza che sta continuamente a contatto con la loro pelle rendendoli resistentissimi, guariscono rapidamente dalle ferite, esercitano un certo controllo sulla struttura molecolare della materia, possono levitare e far levitare gli oggetti, possono controllare parzialmente la mente altrui, possono talvolta teletrasportarsi; sono inoltre eternamente giovani e immortali: qualora vengano uccisi, infatti, rinascono a Olympia, adulti e con i ricordi intatti.

Pare che ogni Eterno abbia più o meno lo stesso potenziale degli altri, ma l'indole e l'esperienza millenaria rendono ciascun Eterno unico, per quanto riguarda la specializzazione dei poteri. Pare inoltre che esistano varie classi di Eterni, definite appunto dalle loro capacità specifiche: per ora sono stati nominati i moventi (ad esempio Ikaris), particolarmente bravi a levitare e ad esercitare la telecinesi, e i plasmanti (ad esempio Sersi, Druig, Sprite e Legba), particolarmente abili nel modificare la materia e nel trasformare oggetti e esseri viventi.

Ogni Eterno ha quindi poteri e abilità che lo caratterizzano:

  • Ikaris, movente, può volare a enormi velocità (non si limita alla levitazione), far levitare oggetti enormi ed emetti raggi di energia dagli occhi;
  • Makkari può muoversi alla velocità della luce;
  • Sersi, plasmante, è particolarmente abile nella manipolazione della materia;
  • Sprite, plasmante, può anche creare potenti illusioni;
  • Ajak può comunicare con i Celestiali;
  • ecc.

Uni-Mente[modifica | modifica sorgente]

Almeno quattro Eterni (di cui almeno uno può essere sostituito da un Celestiale) possono unire i propri corpi e le proprie conoscenze in un'Uni-Mente, un essere senza nome e senza genere fatto di pura energia psichica, in grado di comprendere i meccanismi più complessi della realtà e di alterare la realtà stessa.

Edizioni in lingua italiana[modifica | modifica sorgente]

La serie dedicata agli Eterni è stata pubblicata in Italia dalla Editoriale Corno, in una collana mensile di 29 numeri di 64 pagine a colori, formato similare a quello de L'Uomo Ragno Gigante, dal marzo 1978 al luglio 1980.

La collana italiana ha pubblicato inoltre storie dei personaggi Omega lo sconosciuto, Nova, Guardiani della Galassia, Deathlok (ribattezzato Cybernus in quell'occasione), Fante di cuori, Torpedo, Mister Macchina, Moon Knight, Uomo 3-D.

Cinema[modifica | modifica sorgente]

La serie italiana dedicata agli Eterni è stata citata nell'episodio con Renato Pozzetto del film a episodi Io tigro, tu tigri, egli tigra.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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