Zombi (film)

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L'alba dei morti viventi
Zombi.JPG
Gli zombi si avventano su Stephen
Titolo originale Dawn of the Dead
Paese di produzione Stati Uniti d'America, Italia
Anno 1978
Durata 117 min (versione cinematografica internazionale di Argento)
128 min (versione cinematografica americana di Romero)
139 min (director's cut)
156 min (versione estesa)
Colore {{{tipocolore}}}
Audio sonoro
Genere orrore, splatter, azione
Regia George A. Romero
Soggetto George A. Romero
Sceneggiatura George A. Romero
Produttore Claudio Argento, Alfredo Cuomo, Richard P. Rubinstein, Donna Siegel
Fotografia Michael Gornick
Montaggio George A. Romero e Dario Argento
Effetti speciali Tom Savini, Don Barry, Gary Zeller
Musiche Goblin, Dario Argento
Scenografia Barbara Lifsher
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi
  • Golden Screen (1980)
  • Saturn Award - Miglior release in DVD di un film classico (2005)
« Quando i morti camminano, signori, bisogna smettere di uccidere. Altrimenti si perde la guerra »
(Il vecchio prete/Jesse Del Gre)

Zombi è un film del 1978, diretto dal George A. Romero. È il secondo film della tetralogia dei morti viventi.

In Italia il film è stato distribuito con un titolo che non ha nulla a che fare con l'originale Dawn of the dead, "L'alba dei morti". Si viene quindi a perdere il senso dei titoli della trilogia originale che dovevano rendere l'idea di un'invasione di morti viventi di portata sempre maggiore: la notte (Night of the Living Dead), l'alba (Dawn of the Dead,) e il giorno (Day of the Dead), ai quali, nel 2005, si è aggiunta la terra (Land of the Dead).

Il film ebbe un grande successo, incassando in totale 40 milioni di dollari solo in America, e ben presto divenne una pellicola di culto presso gli appassionati di cinema horror.

Nel 2004 è stato realizzato un remake intitolato L'alba dei morti viventi, diretto da Zack Snyder.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Il film inizia in medias res. Per inspiegabili motivi da qualche settimana i morti più recenti hanno cominciato a risvegliarsi, affamati di carne umana, e hanno preso possesso di tutti gli Stati Uniti. Ogni giorno che passa diventano sempre più numerosi e la comunità scientifica internazionale, nonché le autorità, brancolano nel buio. Ogni persona che muore si rialza e diventa uno zombi. Mentre a Philadelphia l'assistente di studio di una stazione televisiva locale, Francine (Jane nella versione italiana), assiste al dibattito tra uno scienziato del governo e un giornalista sul fenomeno e su cosa occorre fare per cercare di porvi un freno, il suo fidanzato Steven (Stephen nella versione USA), giornalista addetto al controllo del traffico arriva in sala per convincerla a lasciare l'edificio con l'elicottero e fuggire con lui e l'amico Roger verso il Canada, dove il fenomeno appare più contenuto al momento. Intanto in un altro punto della città una squadra SWAT fa irruzione in un vecchio palazzo per lo più abitato da spacciatori e portoricani. Questi ultimi, a causa della loro fede religiosa, non vogliono consegnare i loro morti, tenuti rinchiusi nel seminterrato dell'edificio, costringendo gli agenti, col supporto dei militari della Guardia Nazionale ad andare a recuperarli. Di questa squadra di agenti fa parte Roger che fa conoscenza con un certo Peter.

I due componenti della squadra SWAT, Peter e Roger, insieme a Francine e al suo fidanzato Steven, cercano così di fuggire in elicottero dalla città di Philadelphia, ma sono costretti ad atterrare sul tetto di un gigantesco centro commerciale a causa della scarsità di carburante. Il posto è già infestato dai morti, ma i quattro riescono pian piano a sterminarli e a sbarrare le porte d'accesso all'edificio, barricandosi dentro. Ma i morti non demordono: sono ancora fuori, che tentano di entrare e sanno che i quattro sono all'interno.

A complicare la situazione ci si mettono una ferita da morso che infetta Roger e una banda di scacalli motociclisti guidata da un certo Blade, che è sopravvissuto all'invasione dei morti saccheggiando negozi e abitazioni in città, e che ora vuole fare altrettanto nel centro commerciale, dove giungono aprendo la strada agli zombi. Il finale è una gigantesca battaglia con i morti viventi che si conclude con la morte di alcuni motociclisti, di Steven e di Roger, quest'ultimo trasformatosi in zombi a causa dell'infezione della ferita, e definitivamente ucciso da Peter. Peter e Jane riescono a fuggire dal centro commerciale con l'elicottero, ma hanno poco carburante, e li attende un incerto destino.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Il film, le cui riprese sono durate circa quattro mesi fra la fine del 1977 e l'inizio del 1978, è stato prodotto con un budget relativamente limitato di 1,5 milioni di dollari. Il film è stato girato nel Monroeville Mall di Monroeville, Pennsylvania USA, e fu possibile fare le riprese solamente quando il centro commerciale chiudeva, approssimativamente fra le 10:00 di sera e le 8:00 del mattino.

Il ruolo del regista italiano Dario Argento come co-produttore del film è stato molto incisivo. Oltre ad aver materialmente ospitato Romero in Italia a Roma, dove vennero scritte molte pagine della sceneggiatura, ne curò, in quanto ottenuta ai sensi del contratto di co-produzione, la distribuzione in Europa (Gran Bretagna esclusa) e in Giappone. Ma Argento ha rivisto anche il montaggio del film distribuito in queste nazioni, la cui versione è infatti molto diversa dall'originale.

Innanzitutto dura circa 20 minuti di meno, e questo in genere non per ragioni di censura - che comunque fu molto forte in Francia - ma perché i distributori insistevano per un film che durasse non più di due ore. Argento quindi tolse intere sequenze e personaggi che rallentavano il film, oltre a cambiare leggermente il montaggio di alcune scene. Il risultato è una versione dal ritmo più serrato e meno dialogato rispetto all'originale di Romero.

Le versioni italiane posteriori al 1990 sono sottoposte a censura in alcune scene che in precedenza venivano mostrate anche nei passaggi televisivi (frequenti negli anni '80), in particolare la scena in cui un uomo strappa a morsi la spalla della moglie. Sono accorciate anche quella delle pale dell'elicottero che tagliano lo scalpo allo zombi, e quella dei due zombi bambini che vengono uccisi a fucilate dopo aver aggredito Peter. In particolare il taglio di queste ultime due ha determinato uno stravolgimento che rende incomprensibili anche le scene circostanti, quando Roger entra in una stazione di servizio abbandonata alla ricerca di benzina per l'elicottero.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Tom Savini, il maestro degli effetti speciali del film, appare in diversi ruoli marginali, tra cui quello di leader della banda di motociclisti che viene chiamato "Blades" per la sua abitudine di maneggiare un machete e uno zombi che viene investito da un camion guidato dal personaggio di Roger. Savini riprenderà in seguito il ruolo di "Blades", questa volta come morto vivente, in un breve cameo in La terra dei morti viventi.
  • Nella sceneggiatura originale Romero aveva pensato a un finale diverso e molto più tragico, in cui i due sopravvissuti si uccidevano piuttosto che continuare a fuggire: uno si sparava alla testa mentre l'altro si affacciava dall'abitacolo dell'elicottero alzando la testa fino a tranciarsela tra le pale del velivolo. La scena doveva poi essere completata dall'inquadratura delle pale dell'elicottero che andavano fermandosi a causa della fine della benzina. Sebbene questa scena non appaia in nessuna edizione speciale in DVD, in un'intervista l'attore Ken Foree afferma di ricordare di averla girata. In realtà vennero solo provate alcune riprese e realizzate delle foto di scena: in esse è possibile vedere anche il pupazzo che riproduce le fattezze del personaggio di Fran e che doveva servire per la scena della testa mozzata.
  • Secondo alcuni membri dello staff che collaborò alle riprese e pare lo stesso Rubinstein, del film esisterebbe una versione molto più lunga di almeno un'ora, il cui metraggio però pare essere andato perduto in sede di montaggio.
  • Romero ha fatto due cameo in questo film: è il direttore dello studio televisivo e il motociclista vestito da Babbo Natale che appare brevemente durante l'assalto dei motociclisti.
  • Christine Forrest Romero (la moglie di Romero) fa una piccola apparizione nel film all'inizio, come l'assistente del direttore nello studio televisivo.
  • Nei titoli di testa appare un riferimento a Dario Argento in qualità di curatore della musica insieme ai Goblin. A lui si deve la scelta del gruppo dei Goblin per la realizzazione della colonna sonora originale (quella americana era composta da musiche di repertorio). Lo stesso Romero per le successive distribuzioni statunitensi del film introdusse alcuni pezzi dei Goblin.
  • Circola in Italia, stampata in poche copie, una discreta edizione in super 8.
  • Nel 2006 la Capcom ha realizzato Dead Rising, un videogame per console Xbox 360, annunciato anche in versione Wii, che cita direttamente e omaggia la celebre pellicola di George A. Romero.
  • La celebre frase "Quando non ci sarà più posto all'inferno, i morti cammineranno sulla terra" pronunciata nel film da uno dei protagonisti, è citata anche nel remake del film (L'alba dei morti viventi) in tv da un prete interpretato dallo stesso Ken Foree.
  • Nel racconto del 2005 "Bobby Conroy ritorna dal mondo dei morti", pubblicato nella raccolta "Ghosts", lo scrittore Joe Hill, figlio del celebre Stephen King, descrive una storia d'amore immaginaria tra alcune delle controfigure truccate da morti viventi da Tom Savini, che si sviluppa proprio sul set, tra un ciak e l'altro; nel racconto, che descrive alcuni momenti della lavorazione del film, figurano lo stesso Savini e il regista Romero.

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