Il giorno degli zombi

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Il giorno degli zombi
Il giorno degli zombi.JPG
I titoli di testa del film
Titolo originale Day of the Dead
Paese di produzione USA
Anno 1985
Durata 104 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere orrore, fantascienza
Regia George A. Romero
Soggetto George A. Romero
Sceneggiatura George A. Romero
Fotografia Michael Gornick
Montaggio Pasquale Buba
Effetti speciali Tom Savini, Gregory Nicotero
Musiche John Harrison
Scenografia Cletus Anderson
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

Il giorno degli zombi è un film del 1985 di George A. Romero.

È il terzo film della saga dei morti viventi di Romero, che, cominciata nel 1968 con La notte dei morti viventi e continuata nel 1978 con Zombi, doveva concludersi con Il giorno degli zombi ma nel 2005 Romero ha deciso di concluderla definitivamente con La terra dei morti viventi. Si sono poi aggiunti un quinto ed un sesto capitolo, Diary of the Dead - Le cronache dei morti viventi (Diary of the Dead), uscito nelle sale americane nel febbraio 2008, e Survival of the Dead - L'isola dei sopravvissuti, uscito nel 2010.

Questo nuovo capitolo, come già Zombi, non è un sequel, possedendo una trama indipendente dagli altri episodi, mantenendo comunque il tema comune del risveglio dei morti. Tuttavia questo terzo frammento della saga continua riprendendo in ordine temporale gli avvenimenti del fenomeno zombie. Se ne La notte dei morti viventi sono gli esseri umani a dominare il mondo con il fenomeno zombi presente solo in piccole e limitate zone, e in Zombi si assiste ad una lotta per la sopravvivenza in uno stato generale di confusione, in questo terzo episodio la situazione si è paradossalmente rovesciata: gli umani vivono nascondendosi sotto terra mentre gli zombie ormai hanno preso il sopravvento in superficie.

La critica sociale (che nella Notte era diretta alla guerra del Vietnam, in Zombi al consumismo) è diretta verso le cosiddette "follie" dell'era Reagan.

Inizialmente la sceneggiatura era molto più complessa di quella utilizzata per girare il film, e conteneva scene di violenza estrema; i produttori imposero però al regista la realizzazione di un film con un rating non superiore a "R" (cioè vietato ai minori di 17 anni non accompagnati) come i capitoli precedenti, in cambio del preventivato budget di 7.000.000$. Romero, invece preferì ridimensionare il progetto, accontentandosi di uno stanziamento di "soli" 3.000.000$, ma riservandosi ogni libertà artistica. Infatti il film rimane il capitolo più feroce e raccapricciante della saga dei morti viventi, con sequenze di violenza che, seppure avvengano in molte meno scene rispetto ai suoi predecessori, mostrano degli effetti splatter al limite della sopportazione, tanto che la pellicola riceverà il rating NC-17, cioè vietato ai minori. Alcune delle idee accantonate saranno poi riprese nel successivo La terra dei morti viventi.

Trama[modifica | modifica sorgente]

I morti si sono risvegliati e dominano ormai da tempo su tutto il mondo esterno. Un gruppo di sopravvissuti (degli scienziati e dei militari) vive nei cunicoli di una base sotterranea, assediata costantemente dagli zombi. Nel frattempo il dottor Logan conduce esperimenti sui cadaveri ambulanti per individuare il centro nervoso che provoca la rianimazione dei morti. Conducendo i suoi esperimenti scopre che i morti possono comprendere ciò che li circonda ed imparare a comportarsi come gli umani. La critica alle istituzioni militari è accentuata dallo zombi utilizzato dal dottor Logan nel suo tentativo di rieducazione, infatti "Bub" è un ex militare e quindi, nella visione del regista, più facile da addomesticare. Logan riesce a far ricordare allo zombi la sua vita precedente, mostrandogli degli oggetti da lui comunemente usati, come uno spazzolino, un rasoio, un libro e persino una rivoltella, che Bub rimparerà presto ad usare; tuttavia il capitano Rhodes, il comandante della base, non gradisce gli esperimenti di Logan, e il rapporto fra i due si incrina sempre di più fino a che si scopre che lo scienziato nutre Bub con le interiora di altri soldati morti e da lui disseppelliti. Rhodes, a questo punto, ucciderà lo scienziato crivellandolo a colpi di mitra. Frattanto fra i soldati della base e gli altri scienziati scoppia un conflitto armato.

Nel caos più totale e nella follia dilagata ormai fra i viventi, i morti riescono ad entrare nel bunker e sferrano un ultimo terribile assalto agli umani. Nella lotta contro gli zombi, ironicamente, sarà proprio Bub a condannare il capitano Rhodes, sparandogli con la sua rivoltella e paralizzandolo; Rhodes riuscirà solo a trascinarsi verso la porta di uscita della base per essere travolto da centinaia di morti viventi, che, in quella che forse è la scena più violenta mai filmata dal regista, smembrano il suo corpo mentre il capitano, ancora vivo, assiste morente al divoramento delle sue interiora. Riescono a scappare soltanto Sarah, il pilota dell'elicottero e il suo socio, verso un'isola deserta: forse un nuovo Eden, forse solo una prigione dalle sbarre dorate. Anche in questo film come ne La notte dei morti viventi e Zombi uno dei protagonisti è un uomo di colore, mentre l'eroe è in realtà una donna, la scienziata Sarah.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Rispetto ad altri film del genere Il Giorno degli Zombi porta alla luce nuove verità sulla fisiologia dei morti viventi. Attraverso le ricerche compiute nel suo laboratorio dal Dr. Logan, veniamo a sapere che ad esempio il processo di decomposizione nei corpi resuscitati si rallenta con il risveglio arrivando fino a 15 anni o più di sopravvivenza nei cadaveri meno corrotti. Lo stesso Dr. Logan spiega inoltre che il bisogno di nutrirsi di carne viva da parte dei morti viventi sia solo la risposta ad un istinto proveniente dell'archeocervello (o Cervello degli Istinti ed Emozioni) e che non abbia nulla a che vedere con la necessità di alimentarsi.
  • Il gruppo punk Misfits ha scritto una canzone nell'album American Psycho che prende il titolo originale del film (Day Of The Dead).
  • Le interiora che vengono strappate al capitano Rhodes sono vere budella di pecora; ciò rende l'effetto molto realistico.
  • Quando Miguel esce dall'ascensore e sta per essere sbranato dagli zombi si può vedere uno zombie vestito da pagliaccio, riferimento di Romero a It, il celebre romanzo di Stephen King.
  • Il romanzo che il dottor Logan offre allo zombie Bub, per testare le capacità acquisite, è il celebre best seller Le notti di Salem, di Stephen King.
  • Nella quarta stagione di The Walking Dead (episodio 15), si può notare tra gli zombi nella galleria,Bub.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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