La macchina nera

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
La macchina nera
Macchina nera, la.JPG
La macchina nera
Titolo originale The Car
Paese di produzione USA
Anno 1977
Durata 96 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere thriller
Regia Elliot Silverstein
Soggetto Michael Butler, Dennis Shryack
Sceneggiatura Michael Butler, Dennis Shryack, Lane Slate
Produttore Elliot Silverstein, Marvin Birdt
Fotografia Gerald Hirschfeld
Montaggio Michael McCroskey
Effetti speciali Kevin Pike
Musiche Leonard Rosenman
Scenografia Lloyd S. Papez
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Edizione originale

Ridoppiaggio

Premi
« Il male guida la macchina nera! »
(Lo slogan italiano del film)

La macchina nera (The Car) è un film del 1977 diretto da Elliot Silverstein. È considerato un caposaldo dei film in cui i protagonisti sono veicoli "indemoniati", genere che giungerà all'apice nel 1983 con il film di John Carpenter Christine - La macchina infernale. Il film venne in parte influenzato dal film Duel di Steven Spielberg, uscito sei anni prima.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Un piccolo paesino del Nuovo Messico viene terrorizzato da un'auto nera, che uccide due ciclisti e un musicista ambulante. Il musicista viene però ucciso dinanzi casa di un anziano signore, che denuncia i fatti alle autorità locali, comandate dallo sceriffo Wade Parent. Intanto, anche un superiore di Parent viene ucciso, un mite anziano comandante della polizia che incontra, suo malgrado, l'auto nera mentre va verso il bar del paesino.

Un'anziana indiana del luogo riesce a capire che l'auto non è guidata da nessuno, ed è quindi una vera incarnazione del diavolo, tanto che, in procinto di sterminare un'intera classe di alunni e insegnanti, non riesce ad entrare in un cimitero dove questi si sono rifugiati perché il cimitero è considerato luogo sacro.

Quando l'auto uccide la futura moglie dello sceriffo Parent, egli cerca vendetta: con un piano ben organizzato farà precipitare la macchina assassina in un burrone pieno di dinamite facendola esplodere. La scena è spaventosa: si vede tra le possenti fiamme l'immagine del diavolo che sputa fuoco dalla bocca.

L'ultima scena ci mostra Wade e i suoi compagni osservare le macerie dove è sepolta l'auto maledetta, fiduciosi che ormai non potrà più colpire ma nei titoli di coda si sente il malefico suono del clacson dell'auto. La telecamera montata tra le ruote fa notare che l'auto non è stata distrutta dall'esplosione ma si è semplicemente trasferita in una grande città.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

L'auto utilizzata nel film è una Lincoln Continental Mark III del 1971, personalizzata e disegnata dal famoso artista George Barris, autore peraltro dell'auto dei Munsters, di K.I.T.T. e della Batmobile utilizzata per la serie TV del 1966. Per le riprese vennero costruite sei auto in sei settimane e tutte finirono distrutte durante la produzione. La ERTL Company costruì un'edizione limitata in scala 1:18 della famigerata "macchina nera"[senza fonte].

Critica[modifica | modifica sorgente]

Il critico inglese David Hughes ha scritto che l'auto colpisce per il puro piacere di distruggere gli ideali americani di innocenza e gioia (i due ciclisti innamorati), della legge e dell'ordine (i poliziotti), dell'arte (un suonatore di corno).[1] L'auto qui presente è un veicolo irriconoscibile, senza marca, con vetri oscurati e impenetrabili, accanita nel perseguitare le sue vittime, furente, che accompagna ogni omicidio con la riproduzione mediante clacson del "Dies Irae" di Mozart.[1]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Recensione del film a cura di Tullio Kezich su Il nuovissimo Mille film. Cinque anni al cinema: 1977-1982, Oscar Mondadori

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema