Harpia harpyja

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Aquila arpia
Harpia harpyja -Curitiba Zoo, Parana, Brazil-8a (3).jpg
Harpia harpyja
Stato di conservazione
Status iucn3.1 NT it.svg
Prossimo alla minaccia (nt)[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Superclasse Tetrapoda
Classe Aves
Sottoclasse Neornithes
Superordine Neognathae
Ordine Accipitriformes
Famiglia Accipitridae
Sottofamiglia Buteoninae
Genere Harpia
Vieillot, 1816
Specie H. harpyja
Nomenclatura binomiale
Harpia harpyja
(Linnaeus, 1758)

L'aquila arpia (Harpia harpyja (Linnaeus, 1758)) è un uccello rapace della famiglia Accipitridae, unica specie del genere Harpia.[2] È il più grande rapace delle Americhe.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Harpia harpyja 001 800.jpg

L'arpia è l'aquila più grande attualmente vivente, dato che l'aquila di Haast, o aquila gigante della Nuova Zelanda (Harpagornis moorei), più grande di circa la metà, è estinta da circa 500 anni.

La femmina è lunga 100–110 cm, ha un'apertura alare di circa 200 cm e pesa circa 7,5 kg. Eccezionalmente, alcune femmine hanno raggiunto i 9 kg e un esemplare ha superato i 12 kg. Quest'ultimo dato si riferisce tuttavia ad un esemplare, di nome Jezebel, in stato di cattività e che perciò tende naturalmente a essere sovrappeso: diversamente il rapace non sarebbe giunto a tale stazza.

Il maschio raggiunge a malapena i 5 kg di peso.

L'arpia è di colore grigio, con la testa grigio cenere e la pancia bianca. Entrambi i sessi hanno una cresta di lunghe penne erettili, molto caratteristiche. Le dita comprese di artigli sono lunghe 13 cm.

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

L'arpia è carnivora e predatrice. Le sue prede preferite sono i piccoli mammiferi, come i coati dal naso bianco del bassopiano, i piccoli del bradipo e piccole scimmie. Caccia anche altre specie di uccelli. Gli artigli sono molto potenti e di grande aiuto nell'uccisione delle prede: riescono a esercitare la pressione di 42 kg/cm². L'uccello riesce a sollevare prede pesanti, anche 3/4 del proprio peso corporeo.

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

La coppia depone due uova bianche in un nido fatto di stecchi e rami, su un albero alto. Normalmente una coppia alleva un piccolo ogni 2-3 anni. Le uova vengono covate insieme ma quando il primo dischiude, il secondo viene abbandonato prima della schiusa. Il piccolo impiega 6 mesi per volare ma i genitori continuano a nutrirlo per altri 6-10 mesi. L'arpia può essere molto aggressiva anche nei confronti dell'uomo se intravede un pericolo o un disturbo per il nido o per il piccolo.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

L'areale della specie si estende in Messico meridionale, Guatemala, Belize, Honduras, Nicaragua, Costa Rica, Panama, Colombia, Venezuela, Guyana, Suriname, Guiana Francese, Ecuador, Perù, Bolivia, Brasile, Paraguay e Argentina nord-orientale.[1]

Conservazione[modifica | modifica wikitesto]

L'arpia è minacciata dalla deforestazione. Passa gran parte del tempo a cacciare e viene principalmente avvistata in transito. In Brasile è quasi completamente scomparsa dalla Foresta atlantica e vive in pochi esemplari nelle zone più remote del Bacino dell'Amazzonia.
Secondo i criteri dell'IUCN è considerata una specie "prossima alla minaccia" di estinzione (Near Threatened).[1]

L'arpia nello stemma del Panamá[modifica | modifica wikitesto]

L'arpia è l'uccello nazionale dello stato del Panamá ed è riprodotta nello stemma ufficiale.

La legge 34 del 1949 stabilisce che un'aquila sia in cima allo stemma. La legge, in verità, non stabiliva quale specie di aquila dovesse essere riprodotta ma la maggior parte delle scuole ha in seguito esibita proprio un'arpia.

La legge 18 del 2002 ha stabilito che l'arpia sia l'uccello nazionale.

La legge 50 del 17 maggio 2006 ha infine integrato la già citata legge del 2002 stabilendo definitivamente che la specie di aquila da riprodurre nello stemma nazionale è proprio l'arpia, ovvero Harpia harpyja.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (EN) BirdLife International 2012, Harpia harpyja in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.2, IUCN, 2014.
  2. ^ (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Family Accipitridae in IOC World Bird Names (ver 4.4), International Ornithologists’ Union, 2014. URL consultato il 9 maggio 2014.

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