Choloepus didactylus
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| Stato di conservazione | |||
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| Classificazione scientifica | |||
| Dominio | Eukaryota | ||
| Regno | Animalia | ||
| Phylum | Chordata | ||
| Classe | Mammalia | ||
| Superordine | Xenarthra | ||
| Ordine | Pilosa | ||
| Sottordine | Folivora | ||
| Famiglia | Megalonychidae | ||
| Genere | Choloepus | ||
| Specie | C. didactylus | ||
| Nomenclatura binomiale | |||
| Choloepus didactylus Linneo, 1758 |
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Il Choloepus didactylus, detto comunemente bradipo didattilo e chiamato in lingua locale Tsantsa o Unau per via del suo verso, vive nelle foreste tropicali sudamericane, dal Venezuela al massiccio della Guayana e al Brasile a nord del Rio delle Amazzoni.
È un animale diurno, che si muove solitario sulle cime dei grandi alberi: scende a terra solo se strettamente necessario ed è estremamente lento e vulnerabile sul terreno. Al contrario, si rivela un ottimo nuotatore, capace di restare per molto tempo in apnea, anche se tende ad entrare raramente in acqua.
La pelliccia è lunga, ispida, di color grigio chiaro, con sfumature che vanno dal marrone al rossiccio; spesso, a causa di un'alga simbionte, il pelo assume tonalità azzurrognole o verdastre.
È abbastanza comune, nonostante venga cacciato occasionalmente da giaguari, ocelot, e dall'aquila arpia, suoi nemici naturali. Inoltre, viene spesso ucciso dagli indios (specialmente dagli Jivaro), perché ritenuto un'incarnazione del perfido stregone Tsantsa, da cui prende il nome locale.
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Wikispecies contiene informazioni su Choloepus didactylus
[modifica] Bibliografia
Meritt, M. & members of the Edentate Specialist Group 2006. Choloepus didactylus. In: IUCN 2010. IUCN Red List of Threatened Species. Versione 2010.1
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