Diga di Itaipú

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Diga di Itaipú
Diga di Itaipú
Stato Brasile Brasile
Fiume Paraná
Uso
Proprietario Itaipu Binacional
Inizio lavori gennaio 1970
Inaugurazione 5 maggio 1984
Superficie del bacino 135000 ha
Volume del bacino 29 000 milioni di
Altezza 196 m
Lunghezza 7919 m
Tipo di turbina Francis
Capacità energetica 14.000 MW
Produzione energetica 90.620 GWh/anno
Mappa di localizzazione: Brasile
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Coordinate: 25°24′29″S 54°35′20″W / 25.408056°S 54.588889°W-25.408056; -54.588889

La diga idroelettrica di Itaipú è una diga situata sul fiume Paraná, al confine tra Paraguay e Brasile e ne è un progetto comune. Prese il nome di "Itaipu" dal nome di un'isola vicino al sito. In realtà Itaipu deriva dalla lingua Guarani e significa Pietra che Canta.

Il lago artificiale conta 29 miliardi di m³ di acqua, con 200 km di estensione in linea retta e un'area approssimata di 1400 km². La diga è lunga complessivamente 7.700 metri e alta 196.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Negoziati tra Brasile e Paraguay[modifica | modifica wikitesto]

L'idea della diga di Itaipú fu sviluppata negli anni sessanta mediante accordi tra i due paesi. Il 22 giugno 1966, il Ministro degli Esteri del Brasile e Paraguay firmarono la ’’Acta de Iguazu’’, nella quale si affermava che le risorse idriche appartenevano ai due paesi. Una delle clausole del progetto firmato da entrambi i paesi prevede che l’utilizzo dell’energia sarà solo per i paesi che partecipano al progetto.

Accordi tra Brasile, Paraguay e Argentina[modifica | modifica wikitesto]

Un ulteriore trattato fu l’accordo tra Brasile, Paraguay e l'Argentina firmato il 19 ottobre 1979, per l'utilizzo di risorse di energia idroelettrica nel tratto del fiume Paraná da Las Siete Quedas fino all’estuario del Rio de la Plata. In quel tempo, essendo tutti gli stati firmatari governati da dittature militari, l'Argentina aveva avuto il timore che, se ci fosse stato un eventuale conflitto con il Brasile, avrebbe aperto le porte della diga inondando la città di Buenos Aires.

Inizio delle operazioni[modifica | modifica wikitesto]

Il 5 maggio 1984 fu completata la prima turbina. Le prime 18 turbine furono installate al ritmo di due o tre all'anno. Le ultime due dell'originale gruppo di 18 furono installate nel 1991. Nel 2006 la diga ampliò la sua capacità installata da 12.600 MW a 14.000 con l'ulteriore aggiunta di due turbine, completando così il progetto originale di 20 turbine.

Produzione di energia elettrica[modifica | modifica wikitesto]

La potenza installata nella diga è di 14.000 MW, con 20 turbine che generano 700 MW ciascuno. Nel 2000 la produzione soddisfò la domanda del 95% dell'energia elettrica consumata in Paraguay e il 25% del Brasile, per la precisione una delle turbine alimenta quasi completamente il Paraguay, mentre le altre 19 soddisfano circa un terzo del fabbisogno energetico del Brasile (al quale l'energia è fornita per il 90% da impianti di questo tipo). Diciotto delle 20 turbine installate lavorano costantemente, mentre due restano in manutenzione.

Attualità e controversie[modifica | modifica wikitesto]

La realizzazione della diga è stata fortemente criticata a causa dello spostamento forzato dei villaggi degli indios guaranìs, cui nessuno ha mai concesso risarcimenti o fondi, inoltre sono state completamente distrutte le cascate di Guaíra, che erano le più estese del mondo. Attualmente l'impianto idroelettrico di Itaipù produce circa 90.600 GWh ogni anno, alimentando grandi città come Rio de Janeiro e San Paolo. La diga è stata da poco inserita nella classifica delle 25 meraviglie del mondo stilata da Rough Guides e fa parte delle sette meraviglie ingegneristiche del pianeta.

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