Harpagornis moorei

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Aquila di Haast
Giant Haasts eagle attacking New Zealand moa.jpg
Stato di conservazione
Status none EX.svg
Estinto (1500)
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Superclasse Tetrapoda
Classe Aves
Sottoclasse Neornithes
Ordine Accipitriformes
Famiglia Accipitridae
Sottofamiglia Buteoninae
Genere Harpagornis
Specie H. moorei
Nomenclatura binomiale
Harpagornis moorei
Linnaeus, 1758
Sottospecie

L'aquila di Haast o aquila gigante della Nuova Zelanda (Harpagornis moorei) era un enorme uccello, endemico dell'Isola Meridionale della Nuova Zelanda. Era l'uccello volatore più grande della sua epoca, raggiungendo i 12 kg di peso e i 4 metri di apertura alare. Cacciava qualsiasi tipo di preda, ma soprattutto i moa (che erano 15 volte più pesanti). Dopo aver avvistato un moa, l'aquila di Haast si lanciava in picchiata dal cielo o dai rami di un alto albero, e raggiungendo anche i 100 km/h, colpiva la preda con i suoi artigli affilati e lo uccideva nell'impatto. Per divorare il moa, lo dilaniava con il becco, lasciando a terra solo le pesanti ossa che non poteva trasportare. Nel menu di quest'aquila rientravano però anche i pappagalli, i tuatara, i pesci e le carogne.

Questo gigantesco uccello si estinse con l'arrivo dei Maori nelle isole della Nuova Zelanda; essi infatti depredarono i nidi, uccisero gli uccelli per le piume o perché li ritenevano pericolosi (un umano poteva essere un'ottima preda alternativa per un rapace capace di abbattere un moa di 180 kg), ma soprattutto i Maori causarono l'estinzione dell'aquila, cacciando indiscriminatamente le medesime prede del rapace, che si trovò così privato del nutrimento necessario a sopravvivere ed a riprodursi. L'ultimo esemplare si estinse attorno al 1480 d.C.

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