Dasyprocta azarae

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Aguti di Azara
Dasyprocta azarae.JPG
Dasyprocta azarae
Stato di conservazione
Status none DD.svg
Dati insufficienti[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Infraphylum Gnathostomata
Superclasse Tetrapoda
Classe Mammalia
Sottoclasse Theria
Infraclasse Eutheria
Superordine Euarchontoglires
(clade) Glires
Ordine Rodentia
Sottordine Hystricomorpha
Infraordine Hystricognathi
Superfamiglia Cavioidea
Famiglia Dasyproctidae
Genere Dasyprocta
Specie D. azarae
Nomenclatura binomiale
Dasyprocta azarae
Lichtenstein, 1823
Sinonimi

Dasyprocta acuti
(Cuvier, 1812)
Dasyprocta aurea
Cope, 1889
Dasyprocta catrinae
Thomas, 1917
Dasyprocta caudata
Lund, 1841
Dasyprocta felicia
Thomas, 1917
Dasyprocta paraguayensis
Liais, 1872

L'aguti di Azara (Dasyprocta azarae Lichtenstein, 1823) è un piccolo roditore appartenente alla famiglia Dasyproctidae, diffuso in Sud America.[2]

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

È lungo circa 35 cm, con femmine un po' più grandi dei maschi; il dorso è ricoperto da macchie nere mentre il resto del corpo è marroncino chiaro; il muso è color arancio. Pesa appena 4 kg ed è dotato di zampe corte e flessibili che gli permettono veloci scatti per catturare le prede.

Biologia[modifica | modifica sorgente]

Comportamento[modifica | modifica sorgente]

Questo roditore è attivo principalmente durante il giorno, mentre di notte può arrivare a dormire anche per 8-9 ore.

Alimentazione[modifica | modifica sorgente]

Si nutre di vermi e insetti, come ed esempio le cavallette.

Riproduzione[modifica | modifica sorgente]

Nella stagione riproduttiva una femmina può dare alla luce fino a 40 piccoli.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

L'areale, esclusivamente neotropicale, si estende dal Brasile orientale, centrale e meridionale, fino al Paraguay orientale ed alla Provincia di Misiones nel nord dell'Argentina.[1]

Tassonomia[modifica | modifica sorgente]

Sottospecie[modifica | modifica sorgente]

Non sono state individuate sottospecie.[2]

Sinonimi[modifica | modifica sorgente]

Sono stati riportati sei sinonimi:[2]

  • Dasyprocta acuti (Cuvier, 1812)
  • Dasyprocta aurea Cope, 1889
  • Dasyprocta catrinae Thomas, 1917
  • Dasyprocta caudata Lund, 1841
  • Dasyprocta felicia Thomas, 1917
  • Dasyprocta paraguayensis Liais, 1872

Conservazione[modifica | modifica sorgente]

La specie è inserita nella Lista rossa IUCN con lo status "DD" (dati insufficienti). Si sospetta che possa essere in pericolo, ma poiché poco si conosce riguardo l'effettiva consistenza all'interno dell'areale, è necessario raccogliere ulteriori informazioni al fine di stabilire con più precisione lo status nell'immediato futuro.[1]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c (EN) Catzeflis, F., Patton J., Percequillo, A., Bonvicino, C. & Weksler, M., 2008, Dasyprocta azarae in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.1, IUCN, 2014.
  2. ^ a b c (EN) D.E. Wilson e D.M. Reeder, Dasyprocta azarae in Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference, 3ª ed., Johns Hopkins University Press, 2005, ISBN 0-8018-8221-4.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Eisenberg, J. F. and Redford, K. H., Mammals of the Neotropics: The Central Neotropics, Chicago, USA, The University of Chicago Press, 1999.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]