Ara macao

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Ara scarlatta
Scarlet Macaw.jpg
Ara macao
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Aves
Ordine Psittaciformes
Famiglia Psittacidae
Sottofamiglia Psittacinae
Tribù Arini
Genere Ara
Specie A. macao
Nomenclatura binomiale
Ara macao
(Linnaeus, 1758)

L'ara scarlatta (Ara macao) è un grande e coloratissimo pappagallo.[2]

È originaria delle foreste sempreverdi umide dell'America tropicale, dall'estremità orientale del Messico fino al Perù e al Brasile amazzonici, nei bassopiani fino a 500 m d'altitudine (anche se in passato si spingeva fino ai 1000 m). È stata largamente decimata dalla distruzione dell'habitat e dalla cattura per il commercio di animali domestici. In passato si spingeva a nord fino al Tamaulipas meridionale. Si può ancora trovare sull'isola di Coiba. Inoltre è l'uccello nazionale honduregno.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

È lunga circa 81–96 cm, dei quali più della metà sono formati dalla coda appuntita e graduata tipica di tutte le are. Il peso medio si aggira intorno al chilogrammo. Il piumaggio è per la maggior parte scarlatto, ma le penne del dorso e delle copritrici della coda sono blu chiare, le più grandi copritrici superiori sono gialle, i lati superiori delle remiganti sono blu scuro, così come le estremità delle penne della coda, e il lato inferiore delle remiganti delle ali e della coda è rosso scuro con iridescenze metalliche dorate. Intorno all'occhio c'è una zona di pelle glabra bianca che si spinge fino al becco. La mandibola superiore è per la maggior parte di color corno pallido, mentre quella inferiore è nera. I sessi sono simili; la sola differenza tra uccelli di età differenti è che i giovani uccelli hanno gli occhi scuri, mentre gli adulti li hanno giallo chiaro.

Le are scarlatte emettono richiami acuti, bassi, profondi suoni rauchi, squittii e grida.

Dieta[modifica | modifica sorgente]

Le are scarlatte si nutrono soprattutto di frutti e semi, inclusi semi grandi e duri. Sopra la volta della foresta si vedono volare soprattutto uccelli soli o in coppia, sebbene in alcune aree si incontrino grandi stormi. Si radunano insieme nei luoghi dove possono leccare l'argilla.

Riproduzione[modifica | modifica sorgente]

Come la maggior parte dei pappagalli, l'ara scarlatta depone da 2 a 4 uova bianche nella cavità di un albero. I piccoli nascono dopo 24-25 giorni. Imparano a volare 105 giorni dopo e lasciano i genitori a non più tardi di un anno di età.

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

L'habitat dell'ara macao centroamericana corre attraverso le estreme regioni orientali e meridionali del Messico e del Panama, ma anche in Guatemala e nel Belize, mentre la popolazione sudamericana ha un vasto areale che ricopre il bacino amazzonico; si estende fino al Perù ad est delle Ande, alla Bolivia e al Paraguay.[3] Sebbene siano piuttosto rare sulla terraferma, grandi colonie di are scarlatte si possono ancora trovare sull'isola di Coiba e sulle Galápagos.

Prima che la popolazione dell'ara scarlatta declinasse, la sua distribuzione comprendeva gran parte del Costa Rica. Comunque, a partire dagli anni '60 le are scarlatte sono scese di numero a causa di una combinazione di fattori, soprattutto caccia, bracconaggio e distruzione dell'habitat tramite la deforestazione. Inoltre, il trattamento con pesticidi effettuato dalle compagnie di coltivazione e vendita di banane da esportazione ha giocato un ruolo significativo nella diminuzione delle popolazioni di ara scarlatta.

Questi fattori combinati hanno intaccato la popolazione di are scarlatte in Costa Rica, dove in passato occupavano circa 42.500 km² su un totale del territorio nazionale di 51.100 km²,[4] riducendo il loro areale, agli inizi degli anni '90, a due sole regioni sulla costa pacifica: la riserva biologica di Carara e la penisola di Osa. Nel 1993 i sopralluoghi mostrarono che in Costa Rica le are scarlatte occupavano solamente il 20% (9100 km²) del loro areale storico.

L'areale delle are scarlatte è ritenuto quello più esteso in latitudine di ogni uccello del genere Ara,[4] ricoprendo un'estensione massima di territorio di 6.700.000 km². Tuttavia, l'habitat dell'ara scarlatta è frammentato e le colonie di questo uccello sono confinate per lo più a piccole popolazioni sparse attraverso l'America Centrale e Meridionale.[3] Comunque, dal momento che in alcune regioni del suo territorio, dove viene descritta come "comune", si trova ancora in grande numero, nel 2004 l'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura ha considerato la specie a "rischio minimo".

Un'ara catalina - un ibrido di ara blu e gialla e di ara scarlatta.

Avicoltura[modifica | modifica sorgente]

Le are scarlatte sono popolari, ma costosi, rumorosi e richiesti uccelli da gabbia. Sono considerate socievoli e affezionate e alcune di esse parlano bene il linguaggio umano. L'ara scarlatta è una specie inclusa nell'Appendice I della CITES e perciò questi uccelli non possono essere catturati in natura [1].

In cattività le are scarlatte si incrociano talvolta con altre specie di are, producendo ibridi.

L'ibrido con l'ara rossa e verde, detta anche ara dalle ali verdi, è conosciuto come ara rubino, mentre dall'incrocio tra un'ara scarlatta e un'ara blu e gialla nascono degli uccellini noti come are catalina.

Galleria[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Ara macao in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.2, IUCN, 2014.
  2. ^ (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Family Psittacidae in IOC World Bird Names (ver 4.2), International Ornithologists’ Union, 2014. URL consultato il 19 maggio 2014.
  3. ^ a b Juniper, T. and M. Parr. 1998. Parrots: A Guide to Parrots of the World. Yale University Press.
  4. ^ a b Marineros, L., and Vaughan, C., 1995. Scarlet Macaws of Carara. In: Abramson, J., Speer, B., Thomsen, J. (Eds.), The Large Macaws: Their Care Breeding and Conservation. Raintree Publications, Fort Bragg, California, pp. 445–467.

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