Neopsephotus bourkii

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Parrocchetto di Bourke
Bourkes Parrot (Neopsephotus bourkii)9.jpg
Neopsephotus bourkii
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Superclasse Tetrapoda
Classe Aves
Famiglia Psittacidae
Genere Neopsephotus
Mathews, 1912
Specie N. bourkii
Nomenclatura binomiale
Neopsephotus bourkii
(Gould, 1841)
Sinonimi

Neophema bourkii

Il parrocchetto di Bourke (Neopsephotus bourkii (Gould, 1841)) è un uccello appartenente alla famiglia degli Psittacidi.[2]

L'uccello fu scoperto nel 1835 da Sir Thomas Livingstone Mitchell. John Gould fu il primo a descriverlo nel 1841. Deve il suo nome al generale Richard Bourke che lavorò dal 1831 al 1837 come governatore del Nuovo Galles del Sud.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta di un uccello di medie dimensioni, lungo circa 19–23 cm, che pesa circa 45 grammi.[senza fonte]

Nella colorazione più diffusa il piumaggio è grigio, col ventre rosa che diventa celeste sotto la coda. Esistono tantissime mutazioni di colore ed è ora difficile trovare esemplari dai colori ancestrali. I maschi hanno sfumature blu in fronte e sugli occhi, dove le femmine hanno più spesso il piumaggio bianco.

I piccoli sono di colore grigio pallido, col becco giallo, ma alcuni esemplari mostrano fin dall'inizio le penne remiganti celesti.

Parrocchetto di Bourke, mutazione lutina.
Parrocchetto di Bourke in mutazione rosa.

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Il parrocchetto di Bourke vive in coppie o gruppi di 20-30 individui che nel periodo secco possono raggiungere persino i 100 esemplari. Questi animali sono attivi nelle prime ore del mattino o alla fine del pomeriggio.

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

Costruisce il nido nelle cavità, nel periodo tra agosto e dicembre. La cova delle uova, tra 3 e sei, è affidata alla madre, mentre il maschio ha il compito di procurare il cibo. Dopo 18 giorni nascono i pulli, che dopo 4 settimane sono già in grado di volare, e diventano indipendenti dopo altre 3-4 settimane. L'aspettativa di vita è circa 12 anni.

Relazioni con l'uomo[modifica | modifica wikitesto]

La prima coppia arrivò in Europa nel 1867 e fu esposta allo zoo di Londra. Si riuscì a riprodurli solo 10 anni dopo in Belgio, nel 1880 in Germania e nel 1906 in Inghilterra. È considerato un animale facile da allevare.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

La specie è diffusa in Australia, in particolare nella zona semidesertica centrale.[1]

Status e conservazione[modifica | modifica wikitesto]

In base ai criteri della IUCN Red List la specie è considerata a basso rischio di estinzione (Least Concern).[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (EN) BirdLife 2013, Neopsephotus bourkii in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.2, IUCN, 2014.
  2. ^ (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Family Psittacidae in IOC World Bird Names (ver 4.2), International Ornithologists’ Union, 2014. URL consultato il 19 maggio 2014.

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