Arapaima gigas
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Arapaima gigas |
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| Stato di conservazione | |||
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| Classificazione scientifica | |||
| Dominio | Eukaryota | ||
| Regno | Animalia | ||
| Phylum | Chordata | ||
| Classe | Actinopterygii | ||
| Ordine | Osteoglossiformes | ||
| Famiglia | Osteoglossidae | ||
| Sottofamiglia | Heterotidinae | ||
| Genere | Arapaima | ||
| Specie | A. gigas | ||
| Nomenclatura binomiale | |||
| Arapaima gigas (Cuvier, 1829) |
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L'arapaima (Arapaima gigas, Cuvier 1829), noto anche come pirarucù è una delle più grandi specie di pesci d'acqua dolce al mondo. Nel Perù, questo pesce è noto come paiche. L'arapaima è classificato nella famiglia degli Osteoglossidae, o lingue ossee, che risalgono a oltre 100 milioni di anni fa. L'arapaima può essere perciò considerato un fossile vivente, cacciato e utilizzato in diversi modi dalle popolazioni locali del Sud America.
Indice |
Diffusione e habitat [modifica]
L'arapaima è diffusa soprattutto nel bacino idrografico del Rio delle Amazzoni, è un pesce d'acqua dolce e vive in vari tipi di habitat quali: i laghi, gli stagni, i grandi affluenti e i piccoli corsi d'acqua nella foresta. Il pirarucu vive sia nell'acque chiare che nell'acque torbide e fangose. Gran parte dell'habitat del pirarucu è caratterizzato da acqua nella quale l'ossigeno è carente, poiché è situato in zone paludose della foresta pluviale.
Descrizione [modifica]
Il pirarucu può raggiungere dimensioni ragguardevoli, un tempo vi erano molti individui che oltrepassavano i 3 metri di lunghezza per un peso di 150 kg, potendo arrivare in alcuni casi anche ad una lunghezza massima di 4,5 metri e un peso di 200 kg. Tuttavia, attualmente vi sono pochi esemplari di grandi dimensioni, a causa della pesca eccessiva di questa specie e del calo delle risorse ittiche, la taglia media è andata riducendosi, nonostante sia ancora comune imbattersi in individui lunghi 2 metri e pesanti 125 kg.
Il pirarucu ha solitamente una livrea grigia interrotta sovente da macchie arancioni sulla parte terminale delle squame soprattutto sul ventre e parte posteriore, particolare è la striatura sulle scaglie che indicano l'età del pesce. Possiede una linguetta ossuta o dentata, caratteristica distintiva della specie, da cui prende il nome il proprio ordine, quello delle Osteoglossiformes.
Altra sua caratteristica è la modalità con cui respira: sale in superficie e ingoia aria nella vescica natatoria (vicino alla gola) che si apre, deve emergere ogni 10-20 minuti.
Riproduzione [modifica]
La femmina raggiunge la maturità sessuale ad un'età di 5 anni, a questo punto della sua vita è lunga generalmente 160 cm. La stagione degli amori va da dicembre a maggio. La riproduzione è anche legata al periodo delle inondazioni stagionali semestrali e alla conseguente fluttuazione delle acque, infatti l'animale depone le uova tra febbraio e aprile quando il livello delle acque è più basso, in una sorta di nido, di solito un avvallamento sabbioso largo 50 cm e ad una profondità di 15 cm sott'acqua. Mentre le uova giungono a maturazione e si schiudono, i livello dell'acqua sale notevolmente, la prole nata troverà così cibo per il proprio sostentamento. La madre è un genitore premuroso, protegge sia le uova che gli avannotti, quest'ultimi vengono richiamati dalla madre e mantenuti in prossimità di essa per mezzo di feromoni che emana dal proprio muso.
Alimentazione [modifica]
Si tratta principalmente di un predatore, si ciba di pesci, lumache, gamberi d'acqua dolce, vermi, vegetali, tartarughe d'acqua dolce, serpenti, rane, granchi, cavallette e plancton. Si nutre generalmente in prossimità della superficie dell'acqua, perciò può predare anche uccelli o altri animali terrestri che si trovano inavvertitamente in acqua, può cacciare anche in immersione. Casualmente ingerisce anche sassi, sabbia e carbone.
Predatori [modifica]
L'arapaima è al vertice della catena alimentare, gli unici nemici naturali degli esemplari adulti sono i caimani (Caiman crocodilus).
Pesca [modifica]
Questa specie è cacciata attivamente dall'uomo che ne apprezza le carni saporite.
Note [modifica]
- ^ Arapaima gigas. In: IUCN 2012. IUCN Red List of Threatened Species. Versione 2012.2
Bibliografia [modifica]
- (EN) http://animaldiversity.ummz.umich.edu/site/accounts/information/Arapaima_gigas.html
- World Conservation Monitoring Centre (1996). Arapaima gigas. 2006 IUCN Red List of Threatened Species. IUCN 2006. Retrieved on 06 May 2006.
- "Arapaima gigas". FishBase. Ed. Ranier Froese and Daniel Pauly. 10 2005 version. N.p.: FishBase, 2005.
(Lowe-McConnell 1987; Smith 1981, Luna and Froese, 2002)
Altri progetti [modifica]
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