Electrophorus electricus
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| Stato di conservazione | |||
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| Classificazione scientifica | |||
| Dominio | Eukaryota | ||
| Regno | Animalia | ||
| Phylum | Chordata | ||
| Classe | Actinopterygii | ||
| Ordine | Gymnotiformes | ||
| Famiglia | Gymnotidae | ||
| Genere | Electrophorus | ||
| Specie | E. electricus | ||
| Nomenclatura binomiale | |||
| Electrophorus electricus Linnaeus, 1766 |
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| Sinonimi | |||
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Electrophorus multivalvulus, Gymnotus electricus, Gymnotus regius, Gymnotus tremulus |
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| Nomi comuni | |||
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Elettroforo Anguilla elettrica Ginnoto |
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L'elettroforo (Electrophorus electricus), conosciuto comunemente come anguilla elettrica o, più impropriamente, come gimnoto, è un pesce d'acqua dolce appartenente alla famiglia Gymnotidae. È conosciuto soprattutto per la sua capacità di generare, tramite dei muscoli modificati disposti lungo i suoi fianchi, dei potenti campi elettrici, sviluppando una differenza di potenziale dell'ordine di alcune centinaia di volt, che utilizza sia per la caccia che per l'autodifesa.
Indice |
Tassonomia [modifica]
A dispetto del nome comune di anguilla elettrica, questo pesce non ha nulla a che vedere con gli anguilliformi, essendo bensì un membro dell'ordine dei Gymnotiformes, anche detti pesci coltello. È l'unico rappresentante esistente del genere Electrophorus; la sua specie è stata comunque classificata e riclassificata più volte: originariamente era stato incluso in una sua propria famiglia, gli Electrophoridae, e solo in tempi relativamente recenti questa è stata abolita e la specie integrata fra i gimnotidi.[2]
Distribuzione e habitat [modifica]
L'elettroforo è diffuso nelle acque interne del nord dell'America meridionale, in particolare nei corsi d'acqua della foresta amazzonica, come gli affluenti del Rio delle Amazzoni e dell'Orinoco[2]. Predilige le acque tranquille, dai fondali melmosi e ricchi di vegetazione, nei quali può nascondersi e tendere agguati alle prede.
Descrizione [modifica]
L'elettroforo possiede una tipica forma allungata (da cui il nome popolare di anguilla elettrica) e fusiforme. Il suo corpo è liscio, scivoloso, e praticamente non presenta scaglie; presenta un colorito grigio scuro che sfuma in un giallo-arancio sul ventre. Non possiede una pinna dorsale, mentre quella anale si continua a formare una cresta che scorre per tutta l'estremità inferiore del corpo, fino alla coda. Può raggiungere dimensioni massime di 2-2,5 metri in lunghezza, per un massimo di 20 chili di peso[2] che lo rendono il più grande dei Gimnotiformi.
Possiedono un organo respiratorio riccamente vascolarizzato nella loro cavità orale;[2] l'elettroforo è un pesce aerobico obbligato, e ad intervalli di circa 10 minuti è costretto a raggiungere la superficie e respirare aria[3].
Generazione del campo elettrico [modifica]
L'elettroforo possiede tre paia di organi elettrici addominali in grado di produrre una differenza di potenziale e generare così un campo elettrico. Questi organi sono costituiti di cellule speciali, di origine muscolare, denominate elettrociti; tali elettrociti sono cellule piatte, a forma di disco, affrontate ed allineate, all'interno delle quali scorre la corrente elettrica. Al momento di liberare la scarica elettrica, per esempio per catturare una preda, i canali ionici situati sulla membrana di queste cellule si aprono, permettendo il libero passaggio di ioni sodio, caricati positivamente, che entrano nelle cellule stesse invertendone momentaneamente la carica, e generando perciò una scarica. Il meccanismo è simile a quello di una batteria, nella quale piatti conduttori affrontati producono una carica elettrica. Lungo i fianchi del pesce, gli elettrociti, presenti in un numero che va dai 5 ai 6.000, possono produrre in questo modo una scarica di più di 500 volt, ed un flusso di corrente pari ad 1 ampere (500 watt). Una scarica di questo tipo rende l'elettroforo uno dei pesci elettrofori più forti, insieme alle torpedini, ed anche uno degli animali più pericolosi delle foreste sudamericane: un elettroforo adulto è capace di uccidere con le sue scariche un uomo adulto e sano.
Oltre a questa devastante scarica, che il pesce utilizza per la caccia o l'autodifesa, questo pesce è in grado di generare anche campi elettrici di più lieve intensità, che utilizza principalmente per l'elettrolocalizzazione. Questi campi elettrici, dell'ordine di 10-15 volt, giocano un ruolo importante per la localizzazione non solo delle prede, ma anche per la comunicazione con altri esemplari della stessa specie, e probabilmente nella ricerca del partner e nell'accoppiamento.
Alimentazione [modifica]
La dieta dell'elettroforo comprende sia pesci che piccoli mammiferi. È solito catturare le prede cogliendole di sorpresa e stordendole con le potenti scariche elettriche che è in grado di generare. I neonati si nutrono invece prevalentemente di invertebrati acquatici e di uova di insetti.
Note [modifica]
- ^ Electrophorus electricus. In: IUCN 2012. IUCN Red List of Threatened Species. Versione 2012.2
- ^ a b c d Joseph, S. Nelson, Fishes of the World, John Wiley & Sons, Inc., 2006. ISBN 0-471-25031-7
- ^ Johansen, Kjell (1968). "Gas Exchange and Control of Breathing in the Electric Eel, Electrophorus electricus". Z. Vergl. Physiologie (Springer Berlin / Heidelberg) (Volume 61, Number 2 / June, 1968): 137–163.
Voci correlate [modifica]
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