Battaglia di Alcazarquivir

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Battaglia di Alcazarquivir
Battaglia di Alcazarquivir
Battaglia di Alcazarquivir
Data 4 agosto 1578
Luogo Ksar El Kebir, Marocco
Esito Vittoria marocchina
Schieramenti
Comandanti
Effettivi
23.000 portoghesi
3.000 - 6.000 alleati mori
40 cannoni
65.000 volontari marocchini
15.000 giannizzeri ottomani
34 cannoni
Perdite
9.000 morti
16.000 prigionieri
n/d
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La battaglia di Alcazarquivir, detta anche battaglia dei tre re, si svolse il 4 agosto 1578 a Ksar El Kebir in Marocco tra le truppe di Sebastiano I del Portogallo, corso in aiuto del deposto sceriffiano Abu Abdallah Muhammad II (della dinastia Sa'diana), suo alleato pretendente al trono, e l'esercito del sultano Abd al Malik della medesima dinastia sceriffiana, legittimo regnante sul Marocco. Tutti e tre i re persero la vita in battaglia.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Possedimenti portoghesi in Marocco (XIV-XVI secolo).

Il giovane re portoghese nel 1578, animato da fervore crociato, si apprestò a una nuova impresa di conquista dei territori africani (una prima spedizione si era avuta nel 1574), a seguito della crisi dei profitti del commercio in Asia e in America, erosi dalla concorrenza inglese e olandese. Sbarcò così in Marocco nell'estate dello stesso anno, col pretesto di collocare sul trono il pretendente sadiano Muhammad al-Muttawakkil, che dopo essere stato deposto dallo zio, aveva cercato aiuto nella penisola iberica.

Lo scontro si concluse con la disfatta delle truppe portoghesi, con la morte del re medesimo, il cui corpo non fu mai ritrovato, del sultano legittimo e del pretendente al trono. Con la sconfitta portoghese la dinastia sa'diana prese il sopravvento col fratello di ʿAbd al-Malik I, Ahmad al-Mansur, regalando al Marocco uno dei suoi massimi periodi di splendore. La morte del sovrano portoghese, determinando la fine della dinastia Aviz, fu invece una delle cause della crisi di successione del 1580, aprendo alla sottomissione del paese agli spagnoli e alla rovina del suo impero coloniale, che ben presto dovette cedere posizioni agli olandesi.

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Ispirato agli eventi della battaglia è il film La battaglia dei tre tamburi di fuoco (1990).

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • George C. Kohn, Dizionario delle guerre, Milano, Armenia, 1989, p. 463
  • Pier Giovanni Donini, Il mondo islamico. Breve storia dal Cinquecento a oggi, Laterza, Bari 2003

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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