Vespolate
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 123 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 17,84 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 116 ab./km² | ||||||||
| Comuni contigui: | Borgolavezzaro, Confienza (PV), Granozzo con Monticello, Nibbiola, Robbio (PV), Terdobbiate, Tornaco | ||||||||
| CAP: | 28079 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 0321 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 003158 | ||||||||
| Codice catasto: | L808 | ||||||||
| Nome abitanti: | vespolini | ||||||||
| Santo patrono: | S. Giovanni Battista e S. Antonio Abate | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
Vespolate (in piemontese Vispolà) è un comune di 2.076 abitanti in provincia di Novara.
Indice |
[modifica] Geografia
Vespolate si trova 12 km a sud sud-est rispetto al capoluogo, nell'area meridionale della "Bassa Novarese", lungo la Provinciale 211 (ex Statale) della Lomellina.
Dista 12 km da Mortara, 17 km da Vigevano, 26 km da Vercelli, 50 km da Milano, 110 km da Torino.
All'interno del territorio comunale scorrono il Torrente Agogna, che ne segna parte del confine ovest, ed il Torrente Arbogna, ad est dell'abitato, oltre a numerosi canali d'irrigazione artificiali. Poco più ad oriente scorre il Canale Quintino Sella, emissario del Canale Cavour.
Il territorio si presenta quasi interamente pianeggiante ad eccezione di un vasto terrazzo argilloso di origine fluvio-glaciale, alto una decina metri, che dalla città di Novara si estende sino all'area nord-occidentale del comune di Vespolate. Nei secoli passati questa zona, offrendo un terreno più asciutto e soleggiato, era coltivata a vigna, mentre oggi risulta ampiamente terrazzata per permettere la coltivazione del riso anche se mantiene alcune zone dall'aspetto collinare.
[modifica] Storia
Sulla base dei ritrovamenti archeologici il paese era già abitato in epoca romana imperiale, ma la sua fondazione si può supporre risalente ad un periodo ancora più remoto, forse ad opera di popolazioni liguri.
Il toponimo sembrerebbe derivare da "Nespoletum", o il celtico "Nespolate", ossia "luogo dei nespoli", che fa supporre esistesse, in epoche passate, un'abbondante presenza di alberi di nespolo nella zona. Forse questo è il motivo per cui sullo stemma comunale figura tale albero, posto sotto al pastorale ed alla spada intrecciati, simboli del potere vescovile. Vi sono però numerose ipotesi sull'origine del nome senza che sia stata trovata una tesi unanime.
Durante il medioevo cominciò l'edificazione del castello al centro del paese, voluto probabilmente dal vescovo di Novara come difesa dalle invasioni barbariche, che andò assumendo le sembianze di una cittadella fortificata.
Dello stesso periodo (XI secolo) è anche la romanica chiesa pievana di San Giovanni Battista, che amministrava religiosamente l'intera area di territorio tra Novara e Mortara e tra l'Agogna e il Ticino.
Nel 1014 l'imperatore Enrico II confiscò il borgo e ne donò il possesso al vescovo di Novara Pietro III. Il dominio ecclesiastico sul paese durò fino al XIV secolo, per poi passare in feudo a numerose signorie, seguendo le vicende storiche del novarese, fino all'annessione al Regno di Sardegna (1748).
A partire dal 1767 la proprietà del paese tornò al vescovo di Novara che assunse il titolo di "Marchese di Vespolate" e nel 1817 quello di "Principe di San Giulio, Orta e Vespolate". Il dominio vescovile cessò nel 1866 quando le leggi del neonato Regno d'Italia imposero la secolarizzazione dei beni ecclesiastici.
Durante il risorgimento Vespolate si trovò al centro degli avvenimenti della prima guerra d'indipendenza quando, nel marzo del 1849, fu combattuta la "battaglia di Novara" tra le truppe di Carlo Alberto e quelle austriache. In particolare qui ebbe temporaneamente sede il Quartier Generale del maresciallo Radetzky.
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica] Architetture religiose
- La Pieve di San Giovanni, risalente al XI secolo, si trova poco fuori del centro abitato, lungo la provinciale che porta a Tornaco. Dell'antica chiesa romanica a tre navate con annesso battistero oggi resta un semplice edificio quadrangolare in muratura ad aula unica, affiancata da un campanile risalente al seicento, recentemente restaurato. All'interno sono conservati importanti affreschi della pittura novarese risalenti ai secoli tra il 1300 e il 1500, fra i quali spicca il quattrocentesco affresco della pala d'altare, raffigurante la Vergine col bambino in trono tra i santi. La pieve nel 1908 è stata dichiarata monumento nazionale.
- Il Santuario della Crocetta, risalente in gran parte al secolo scorso, venne edificato nel luogo in cui sorgeva anticamente una piccola cappelletta dedicata alla Vergine, dove secondo la tradizione popolare, a metà del seicento, avvenne un miracolo che ridonò la vista perduta in combattimento ad un militare spagnolo. A partire dal 1650, con un'offerta del popolo, venne quindi eretta una prima chiesa (della quale si è conservato l'altare) poi ampliata nei primi anni del XX secolo, fino a raggiungere la struttura attuale nel 1933. Nel 1950 la chiesa venne elevata all'ambito d'onore di "Santuario Mariano". L'antico affresco della Vergine col bambino, risalente al XV secolo, è oggi conservato al centro dell'altare.
- La Chiesa Parrocchiale, dedicata ai Santi Giovanni Battista e Antonio abate, fu edificata tra il 1535 e il 1590 su un preesistente oratorio dedicato a Sant'Antonio e successivamente restaurata nel 1772. L'attuale facciata risale al 1827. La maggior parte degli elementi ed arredi della chiesa risalgono ai secoli XVII e XVIII. Sono del XVI secolo il grande dipinto ad olio, firmato dal milanese Gabriele Bossi, raffigurante la Vergine col bambino tra i due patroni (datato 1572), e l'affresco raffigurante Santa Liberata, conservatosi dalla precedente chiesa.
- L'Oratorio della Santissima Trinità (Museo "A.Malandra") è una piccola chiesa a navata unica di origine cinquecentesca. Fino agli anni sessanta del novecento era la sede di una confraternita poi scioltasi. Dopo anni di abbandono la chiesa è stata parzialmente restaurata ed oggi ospita il Museo Civico d'arte contemporanea "A. Malandra".
[modifica] Architetture militari
- Il Castello medioevale, eretto a partire dal XI secolo e rielaborato nel XV-XVI secolo, se ne ha prima testimonianza nel 1053. Il complesso risale il gran parte al XV secolo; è formato da diversi edifici fra cui spicca la rocca, un alto edificio di forma quadrangolare sormontato da una torretta. Tra gli edifici minori si segnala il Torrione. L'intero insieme degli edifici era circondato da un fossato e l'accesso era possibile da quattro porte situate agli altrettanti punti cardinali. Il centro storico del paese doveva quindi apparire come un ricetto fortificato, di cui oggi non restano che poche tracce.
[modifica] Galleria fotografica
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La pala d'altare della Pieve di San Giovanni |
[modifica] Cultura
[modifica] Feste e ricorrenze
- Durante il mese di maggio hanno luogo numerose manifestazioni di promozione del territorio che hanno il loro fulcro nella "Fiera sulle strade delle risaie", che si tiene l'ultimo fine settimana del mese con esposizione di prodotti tipici agroalimentari, visite guidate alle cascine, cene, serate musicali ed altri eventi.
- La prima domenica di settembre si svolge la rievocazione storica "Le colpe di Giovannina", tratta dagli atti di un processo per infanticidio avvenuto tra le mura del ricetto nel 1450. La rappresentazione teatrale, con la partecipazione degli abitanti di Vespolate, ha come scenografia le mura ed i vicoli del centro storico e la piazza antistante la Rocca. Il testo è di Marco Bossi e Gianni Dal Bello; la regia di Gianni Dal Bello.
[modifica] Personalità legate a Vespolate
- Cristoforo Giarda, monsignore e vescovo del Ducato di Castro.
- Antonio Malusardi, uomo politico italiano, senatore del Regno d'Italia nella XIII legislatura.
[modifica] Economia
La principale attività economica è l'agricoltura, specializzata nella coltura del riso. Le risaie hanno cominciato a diffondersi in questa zona verso il 1720, e si sono rapidamente evolute nell'arco di un secolo, avendo qui trovato un terreno molto favorevole (tra i più adatti dell'intera pianura novarese), data l'abbondanza di acqua e l'impermeabilità del terreno.
Altre colture diffuse sono grano, mais, soia, pioppi e foraggio.
Le piccole industrie presenti appartengono a diversi settori, tra cui: alimentare, meccanico, di costruzioni, di trasformazione, tessile.
Il terziario è costruito perlopiù da attività limitate al solo ambito del territorio urbano.
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: Pierluigi Migliavacca (lista civica) dal 08/06/2009
Centralino del comune: 0321 882131
Posta elettronica: municipio@comune.vespolate.no.it
[modifica] Collegamenti esterni
- Vespolate On-line - il sito del Paese di Vespolate (Approfondimenti sui temi trattati)


