Cavallirio

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Cavallirio
Cavallirio - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Piemonte
Provincia: stemma Novara
Coordinate: 45°33′51″N 8°23′44″E / 45.56417, 8.39556Coordinate: 45°33′51″N 8°23′44″E / 45.56417, 8.39556
Altitudine: 367 m s.l.m.
Superficie: 8,08 km²
Abitanti:
1.212
Densità: 152 ab./km²
Frazioni: Cademarco, Piatè, Polera, Stoccada, Suloro, Villa 
Comuni contigui: Boca, Cureggio, Fontaneto d'Agogna, Prato Sesia, Romagnano Sesia
CAP: 28010
Pref. telefonico: 0163
Codice ISTAT: 003047
Codice catasto: C378 
Nome abitanti: cavalliresi 
Santo patrono: San Gaudenzio 
Giorno festivo: 22 gennaio 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
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Cavallirio (in piemontese comune Cavalij [kava'li], localmente Cavalin o Cavaliri) è un comune di 1.212 abitanti della provincia di Novara da cui è distante 34 km.

Indice

[modifica] Geografia

Si trova sui primi contrafforti prealpini, alla sinistra orografica del fiume Sesia.
Fa parte del Parco del Monte Fenera.

[modifica] Etimologia

L'etimologia è incerta anche se la più accreditata deriva dal latino tardo medievale "caballi-rivus" ovvero rio dei cavalli. La tradizione ipotizza l'esistenza di una stazione di cambio nelle vicinanze di un corso d'acqua. Un'altra ipotesi, in un documento del 1600 circa indica "caballi regis" perché quì si tenevano al pascolo i cavalli di qualche ignoto sovrano. In antiche carte il nome veniva storpiato in Cabaler, Cavallerio o Cavalero. È certo che in una grida del 1733 il nome riportato è "Cavallirio Novarese".

[modifica] Storia

Appartenuto al Comitato di Pombia poi in un diploma del 1028 Corrado il Salico concedeva il paese a Pietro vescovo di Novara. Lo stesso Corrado non ancora imperatore nel 1025 aveva donato alla chiesa vescovile di Novara diverse terre in Valsesia nell'Ossola e la contea di Varallo Pombia.
Nel 1152 un diploma di Federico I ne conferma l'appartenenza ai signori di Castello.
Nel 1402 Gian Galeazzo Visconti fu dato in feudo a Francesco Barbavara. Poi passò ai Guarco.
Ai Marchesi di Romagnano Sesia toccò nel 1471.
Si separò da Romagnano nel 1536 e nel 1583 fu parrocchia.
È documentato che dal 24 luglio al 4 agosto 1655 Cavallirio fu saccheggiato dai soldati savoiardi e poi nel 1658 il 6 di settembre da quelli sotto il comando del duca di Modena alleato dei francesi.
Una grida del 3 febbraio 1733 emessa dal governatore di Milano (sua eccellenza Virico Filippo Lorenzo di Duan a cui seguono un mezza dozzina di titoli) certifica che Cavallirio era proprietà spagnola rappresentando egli il sovrano spagnolo Carlo VI. Questo documento è alquanto curioso perché obbliga ogni casa a non tenere più di tre pecore.
Però nel 1734 a causa della Guerra di Successione Polacca parte del Contado di Novara passò in mano a casa Savoia retta da Carlo Emanuele III, questo fu affrancato dal trattato di pace, (Pace di Vienna 1738) in cui si imponeva sia a Carlo Emanuele III che a Filippo V di Spagna di abbandonare Milano.
Il 7 settembre 1800 venne emanato un decreto attestante che a partire dal 22 settembre (primo vendemmiaio) tutto il novarese e la valsesia a sinistra del fiume sarebbero entrati a far parte della Repubblica Cisalpina. Il 28 ottobre 1800 venne costituito il dipartimento dell'Agogna che durò fino alla caduta di Napoleone ed all'entrata delle truppe austriache in Milano e Novara il 26 aprile 1814.
Nel 1827 fu trovato un frammento di lapide risalente all'epoca romana. Qualche tempo dopo viene trovata un'altra lapide praticamente integra. Quest'ultima fa supporre che il paese fosse già abitato in epoca romana.

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

Da altre fonti:

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Alessio Ioppa (lista civica) dal 14/06/2004
Centralino del comune: 0163 80140
Posta elettronica: comune.cavallirio@libero.it


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