Nebbiuno

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Nebbiuno
comune
Nebbiuno – Stemma
La chiesa parrocchiale
La chiesa parrocchiale
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Novara-Stemma.png Novara
Sindaco Elis Piaterra (lista civica) dal 16/05/2011
Territorio
Coordinate 45°48′00″N 8°32′00″E / 45.8°N 8.533333°E45.8; 8.533333 (Nebbiuno)Coordinate: 45°48′00″N 8°32′00″E / 45.8°N 8.533333°E45.8; 8.533333 (Nebbiuno)
Altitudine 430 m s.l.m.
Superficie 8,24 km²
Abitanti 1 854[1] (31-12-2010)
Densità 225 ab./km²
Frazioni Corciago, Fosseno, Tapigliano, Campiglia
Comuni confinanti Armeno, Lesa, Massino Visconti, Meina, Pisano
Altre informazioni
Cod. postale 28010
Prefisso 0322
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 003103
Cod. catastale F859
Targa NO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 831 GG[2]
Nome abitanti nebbiunesi
Patrono san Giorgio
Giorno festivo prima domenica di maggio
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Nebbiuno
Sito istituzionale

Nebbiuno (Nibiun in piemontese, Nebiün in lombardo) è un comune italiano di 1.854 abitanti della provincia di Novara in Piemonte.

È situato nel territorio dell'Alto Vergante e appartiene alla Comunità montana Due Laghi, Cusio Mottarone e Val Strona.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Veduta dell'abitato

Il territorio comunale di Nebbiuno è in gran parte collinare. Nella sua parte più occidentale comprende i rilievi della dorsale del Vergante, prime contrafforti montuose del massiccio del Mottarone. Il centro di Nebbiuno si trova ad un'altitudne di 430 m s.l.m., le frazioni di Fosseno, Tapigliano, Corciago e Campiglia, si trovano rispettivamente 596, 574, 414 e 440 m s.l.m.. L'altitudine del territorio è compresa tra i 922 m s.l.m. del Monte Cornaggia ed i 340 m s.l.m. dei boschi che scendono verso Meina ed il Lago Maggiore.

Idrografia[modifica | modifica sorgente]

I maggiori corsi d'acqua di Nebbiuno sono i torrenti Tiasca e Rio Colorio. Il primo si origina nei boschi di Fosseno, bagnando in seguito Tapigliano e Corciago. Dopo aver lambito Pisano e attraversato Meina, confluisce, infine, nel Lago Maggiore.
Il Rio Colorio nasce, invece, a monte della zona residenziale di Poggio Alto. Attraversa, in seguito i prati tra il centro di Nebbiuno e la frazione Campiglia. Confluisce, infine nel Lago Maggiore a nord di Meina. Importante affluente del Rio Colorio è il Rio Strolo. Esso nasce nei pressi del Colletto o Giogo del Cornaggia, ad oltre 900 m s.l.m.. Scende poi velocemente verso Fosseno, incidendo una stretta valle. Attraversa il centro di Nebbiuno. Nella gola immediatamente a valle del centro storico, si possono osservare i ruderi di numerose piccole industrie (concerie, cartire, mulini, torchi), che nel XIX e nel XX secolo costituivano un piccolo polo industriale in cui trovarono lavoro molti nebbiunesi. Poco oltre, in località Follaccia, il Rio Strolo si immette nel Rio Colorio.
Altri torrenti rilevanti della zona sono il Selva Nocca, che bagna Corciago, il Valle che lambisce Tapigliano ed il Rio Valcabbia, che bagna l'omonima località a valle di Nebbiuno. Tutti questi torrenti sono tributari della Tiasca.
Il Riale Tiaschella si origina nei boschi sopra Fosseno, dirigendosi poi verso Colazza. Dopo un percorso piuttosto lungo confluisce nella Vevera, tributaria del Lago Maggiore, che bagna Arona.
Il Rio Valdolera scorre, invece, nella cosiddetta Costa Maca. Si tratta di un pendio che digrada verso la Valle dell'Agogna, e quindi oltre la dorsale del Vergante, appartenente al territorio di Nebbiuno. In questo area scorre anche il Cerusca, tributari del Rio Valdolera. Questo dopo aver segnato per un breve tratto il confine tra Nebbiuno e Armeno, confluisce nell'Agogna, nei pressi di Sovazza di Armeno.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Il clima è temperato a carattere leggermente continentale, con inverni freddi ed estati calde. Il clima risulta tuttavia mitigato in inverno grazie alla vicinanza con il Lago Maggiore ed in estate, grazie alle fresche brezze che scendono dal monte Mottarone, la vetta più alta del Vergante, dove il clima è tipicamente alpino. La zona è piuttosto piovosa, soprattutto in primavera e autunno. In estate sono frequenti i temporali, che talvolta sono anche piuttosto violenti. Le nevicate invernali non sono molto frequenti e la neve si conserva per pochi giorni, a causa della mitigazione della temperatura dovuta al Lago Maggiore. A pochi chilometri più a nord la situazione è molto diversa ed al Mottarone, vetta compresa tra i comuni di Stresa, Gignese, Omegna ed Armeno, le nevicate sono molto frequenti e consentono la pratica dello sci alpino da inizio dicembre a metà aprile.
La temperatura media annua nel territorio di Nebbiuno è di circa 12 gradi. Il clima nebbiunese è quindi sensibilmente più fresco rispetto a quello dei centri posti sulla riva del lago.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Scorcio di Campiglia

La Campiglia[modifica | modifica sorgente]

La Campiglia è un antico borgo medievale anticamente fortificato che si trova lungo la strada che da Nebbiuno conduce a Massino Visconti. Era un tempo nota come Frazione Torre ed in origine era strutturata come un borgo autonomo. Un tempo vi era anche un'antica torre di segnalazione, di cui oggi resta solo una traccia inglobata in un nuovo edificio.

Parrocchiale di San Giorgio[modifica | modifica sorgente]

La chiesa vanta origini trecentesche, anche se fu più volte ampliata. All'interno interessante è la statua lignea della Madonna del Rosario, risalente al XVII secolo. Il campanile fu costruito nel 1770.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[3]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Di probabili origini romane l'abitato di Nebbiuno seguì poi le vicende che caratterizzarono la riviera occidentale del Lago Maggiore. Dopo l'appartenza al Ducato di Milano, con le susseguenti dominazioni spagnole e austriache, la zona passò al Regno di Sardegna nel XVIII secolo. All'interno del Regno di Sardegna Nebbiuno fu inserito nella Provincia di Pallanza e nel Mandamento di Lesa. Con la nascita del Regno d'Italia la Provincia di Pallanza fu trasformata in Circondario (soppresso poi nel 1927) ed inclusa nella Provincia di Novara. Nel 1928 fu annesso al Comune di Nebbiuno il territorio di Fosseno, seguito poi nel 1950 da Corciago e Tapigliano.

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Frazioni[modifica | modifica sorgente]

Nebbiuno comprende nel suo territorio anche gli antichi comuni di Fosseno, Tapigliano e Corciago.

  • Fosseno è un piccolo paese adagiato a 596 m s.l.m., ai piedi del monte Sasso del Pizzo. Il comune di Fosseno fu aggregato a quello di Nebbiuno con regio decreto nel 1928. Fosseno fu da sempre un centro basato sull'agricoltura e la pastorizia. Il bestiame era allevato nei numerosi alpeggi posti nei boschi soprastanti il paese. I boschi erano inoltre sfruttati per il loro legname e la professione di boscaiolo era un tempo molto diffusa tra i fossenesi.
  • Tapigliano si trova su un colle, a dominio degli abitati di Nebbiuno, Pisano e Corciago. Nel 1928 Tapigliano, Corciago e Colazza furono annessi con regio decreto al comune di Pisano. Nel 1950 si decise di annettere il paese al comune di Nebbiuno.
  • Corciago (414 m s.l.m.), si trova lungo la strada che da Nebbiuno scende a Meina. Come Tapigliano fu annesso a Pisano nel 1928, per poi passare nel 1950 al comune di Nebbiuno. A Corciago si trovano due edifici religiosi settecenteschi, gli oratori dei Santi Nazaro e Celso e della Madonna della Neve.

Località[modifica | modifica sorgente]

Nel comune di Nebbiuno si trovano numerosi piccoli insediamenti, che possono essere antichi alpeggi o cascine, attorno ai quali dagli anni Sessanta, con l'intervento di una forte speculazione edilizia, si sono spesso sviluppate moderne aree residenziali, composte specialmente da seconde case.

  • Poggio Radioso sorge sulla collina adiacente l'antico borgo medievale della Campiglia. L'insediamento si è iniziato a sviluppare negli anni Sessanta ed ha continuato ad espandersi fino ai nostri giorni. La maggior parte delle villette costruite sono seconde case, abitate generalemte solo nei mesi estivi. A favorire lo sviluppo di questo abitato ha senz'altro contribuito il bel panorama sul Lago Maggiore che da qui si può godere.
  • Poggio Alto si trova immediatamente sopra Poggio Radioso, sui pendii immediatamente sottastanti la vetta del Monte Cornaggia. Si tratta sempre di un insediamento composto in gran parte da seconde case, anche se di minori dimensioni rispetto a Poggio Radioso.
  • Lugani è un'area residenziale che si trova immediatamente a valle di Nebbiuno, nella zona del cimitero e delle numerose serre in cui, grazie al clima mite, si coltivano camelie, azalee e rododendri, fiori caratteristici del luogo.
  • Valcabbia è una piccola valle in cui si trova una vecchia cascina, che funziona ancora come fattoria, ed è ubicata immediatamente sopra Meina, ad un'altezza di circa 390 m s.l.m.. Anche in questa località, a partire dagli anni Sessanta si sono sviluppate diverse seconde case, che anche qui godono di belle vedute sul Lago Maggiore.
  • Marè si trova a valle di Corciago, immediatamente a monte di Meina. Anche qui grazie al bel panorama sul Verbano sono state edificate diverse villette.
  • Zonca (o Zanca), sempre a valle di Corciago, ma in posizione più elevata di Marè si trova Zanca, piccolo nucleo di moderne villette, posto a fianco dell'Autostrada A26 Genova Voltri-Gravellona Toce.
  • Immediatamente a valle di Nebbiuno, si trova il piccolo nucleo rurale di Beudo che ancora conserva delle costruzioni tipicamente contadine ben conservate, accanto a qualche moderna villetta.

Alpeggi[modifica | modifica sorgente]

Nel territorio di Nebbiuno, specialmente nei boschi sopra Fosseno, si trovano degli antichi alpeggi immersi nei boschi, che oggi sono in gran parte abbandonati. Tra questi ricordiamo l'Alpe Ostobbio, l'Alpe della Chiesa, l'Alpe dei Bosciul, l'Alpe Mottaronda e l'Alpe Cornaggia.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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