Nibbiola

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Nibbiola
comune
Nibbiola – Stemma
Nibbiola – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia di Novara-Stemma.png Novara
Amministrazione
Sindaco Giuseppe Rubini (lista civica) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 45°22′00″N 8°40′00″E / 45.366667°N 8.666667°E45.366667; 8.666667 (Nibbiola)Coordinate: 45°22′00″N 8°40′00″E / 45.366667°N 8.666667°E45.366667; 8.666667 (Nibbiola)
Altitudine 133 m s.l.m.
Superficie 11,34 km²
Abitanti 781[1] (31-12-2010)
Densità 68,87 ab./km²
Comuni confinanti Garbagna Novarese, Granozzo con Monticello, Novara, Terdobbiate, Vespolate
Altre informazioni
Cod. postale 28070
Prefisso 0321
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 003104
Cod. catastale F886
Targa NO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 430 GG[2]
Nome abitanti Nibbiolini
Patrono santa Caterina
Giorno festivo 25 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Nibbiola
Sito istituzionale

Nibbiola ([nib-biò-la]; Nibiola in piemontese, Nibiula in lombardo) è un comune italiano di 766 abitanti[3] della provincia di Novara.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Nibbiola si trova a circa 10 km a sud di Novara, il territorio non è del tutto pianeggiante ma caratterizzato da piccoli rilievi collinari; il nucleo del paese sorge infatti sul cosiddetto "terrazzo Novara - Vespolate" di origine fluvio-glaciale, sopraelevato di una decina di metri rispetto al territorio circostante. Nel territorio del comune scorrono il torrente Ri, il torrente Sparso, il torrente Neralo ed il torrente Arbogna.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il paese è citato per la prima volta in una carta dell’archivio del Duomo di Novara del marzo 902[4]. I resti archeologici, con il ritrovamento di anfore, di monete e di coppe e balsamari in vetro nella tenuta di Montarsello, indicano la presenza in epoca romana di una piccola necropoli.

Nome locale[modifica | modifica wikitesto]

In lombardo occidentale, che è il dialetto parlato nel Comune come in quasi tutta la provincia di Novara, è Nibiola (ni'bjɔla). La versione in grafia piemontese, con cui è noto nel resto del Piemonte, è sempre Nibiola, ma pronunciato ni'bjʊla.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Castello[modifica | modifica wikitesto]

Il castello in una foto di inizio secolo.
Il castello oggi.

Il Castello venne fatto erigere nel 1198 dagli allora consoli del comune, i Graciano di San Vittore. Passò quindi a diverse famiglie di Novara e di Milano (gli Sforza, i della Porta, i Tornielli e gli Ala Ponzone). Nel XV secolo le fortificazioni furono adeguate ai tempi.

Costruito in mattoni a vista, presenta sul lato di accesso due torri angolari e una torre centrale a difesa dell'ingresso, con ponte levatoio tuttora funzionante, per oltrepassare il fossato che un tempo circondava l'intera struttura e di cui oggi si leggono solo le tracce alla base della facciata.

All'interno gli ambienti si articolano intorno ad un cortile porticato, realizzato nella sua forma attuale nel XVIII secolo,.

Dal cortile si accede al "Giardinone", realizzato quando il complesso aveva funzioni residenziali e non più difensive. Il giardino è interamente circondato da un grande muraglione ed era collegato tramite un viale al laghetto dove si trovava un casotto di caccia col bordello e le gondole.

Una delle caratteristiche di questo castello è che conserva ancora uno dei pochi ponti levatoi funzionanti.

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa di San Vittore fu la prima chiesa parrocchiale del paese. La costruzione risaliva all’anno 1000, ma venne demolita agli inizi del XIX secolo con l'ottocentesca motivazione di far posto alla viabilità moderna. Agli inizi del XX secolo venne costruito un oratorio in ricordo dell’antica chiesa.

La chiesa di Santa Maria venne edificata nel XVI secolo, più grande e anch’essa fuori dal paese, con annesso il cimitero, per rimpiazzare nell'uso la vecchia parrocchiale.

La chiesa di Santa Caterina d'Alessandria d'Egitto venne edificata nel XVII secolo, nella piazza del paese, davanti al Castello. Sostituì un'antica cappelletta dedicata alla medesima santa. Rappresenta la chiesa più grande, lo stile è barocco, la navata è unica e su di essa si innestano le sei cappelle laterali, tre per lato.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Persone legate a Nibbiola[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

I pendii collinari nei dintorni dell'abitato, negli due secoli sono stati ampiamente terrazzati, sostituendo del tutto le tradizionali colture, come la vite, con quella del riso.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Dato Istat all'1/1/2010.
  4. ^ Il documento cita un "filius quondam Gumperti de Nibiola, ossia il "figlio del fu Gumperto di Nibbiola")
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
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