Borgomanero
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 307 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 32,36 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 642,42 ab./km² | ||||||||
| Frazioni: | San Marco, Santa Cristina, Santa Croce, Santo Stefano, Vergano | ||||||||
| Comuni contigui: | Bogogno, Briga Novarese, Cressa, Cureggio, Fontaneto d'Agogna, Gargallo, Gattico, Gozzano, Invorio, Maggiora, Veruno | ||||||||
| CAP: | 28021 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 0322 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 003024 | ||||||||
| Codice catasto: | B019 | ||||||||
| Nome abitanti: | borgomaneresi | ||||||||
| Santo patrono: | San Bartolomeo | ||||||||
| Giorno festivo: | 24 agosto | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
Borgomanero (in grafia lombarda Burbané, in grafia piemontese Borbané; entrambi pronunciati bʊrba'ne) è un comune della provincia di Novara. Con i suoi 20.789 abitanti è la seconda città della provincia, quanto a popolazione, dopo il capoluogo.
Indice |
[modifica] La leggenda della sua fondazione
Si narra che un gruppo di tredici persone, chiamate i Tredici Orchi (Trözz’Orchi nella forma dialettale), di ritorno da un pellegrinaggio all'Isola di San Giulio, abbia fondato il primo nucleo della città, sulle rive dell'Agogna. La stessa leggenda racconta anche l'origine del Tapulone, il piatto tipico della città, creato con i poveri ingredienti che il gruppo aveva a disposizione: la carne dell'unica asina che portava i loro bagagli, il vino e poco altro.
[modifica] Geografia
Borgomanero si trova nella piana tra le colline del Sesia e del Ticino a circa 32 km a nord di Novara.
[modifica] Clima
| Per approfondire, vedi la voce Stazione meteorologica di Borgomanero. |
[modifica] L'Agogna
Borgomanero è bagnata dal torrente Agogna che l'attraversa da nord-est a sud-ovest, durante il suo cammino verso il Po. Il letto del torrente è stato deviato nella seconda metà del XVII secolo, per ragioni agricole; precedentemente il suo corso si immetteva verso il centro cittadino dando origine a diverse rogge, successivamente coperte o riempite di terra. Lungo l'ansa formatasi in corrispondenza della deviazione è nata l'Allea (nome derivante da un'espressione piemontese che riprende il francese aller, andare), una passeggiata sulle rive dell'Agogna.
[modifica] Storia
La prima denominazione "ufficiale" di Borgomanero è Burgus sancti Leonardi (ossia Borgo di San Leonardo). Questo nome gli deriva dalla chiesa di San Leonardo, che presumibilmente risale agli anni tra il 1125 e il 1150. Dalla "carta di Romagnano" del 1198 sappiamo che a quel tempo Borgo San Leonardo godeva già della qualifica di borgo franco, cioè un borgo affrancato da prestazioni servili, estraneo alla giurisdizione comitale che pure manteneva una certa autorità ed influenza.
Il nome Borgomanero invece deriva da Giacomo Mainerio (Jacobus de Mayneriis), che fu podestà di Novara tra il 1193 e il 1194. Mainerio ritenne questo luogo il più adatto per creare una roccaforte tra il Sesia e il Ticino e gli impose il proprio nome, sostituendo quello di Borgo San Leonardo. La costruzione del nuovo borgo implicò quasi certamente lo smantellamento dell'abitato di San Leonardo, la cui chiesa, conservata tuttora, rimase esterna alle mura, forse in funzione di chiesa cimiteriale; il nuovo abitato fu riprogettato sul modello della civitas romana.
In seguito il borgo continuò a crescere d'importanza e resistette a diversi assedi nella guerra tra Visconti e Paleologi del Trecento. Borgomanero perse una parte della sua autonomia quando i duchi di Milano la concessero in feudo dapprima ai Tornielli (1412 - 1447) e in seguito ai Trivulzio (1466 - 1548).
Nel 1449 venne coinvolta, per la sua posizione, nello scontro tra il Duca Ludovico di Savoia e Francesco Sforza e i suoi dintorni furono teatro di una battaglia vinta dalle truppe lombarde capitanate da Bartolomeo Colleoni.
Successivamente divenne un feudo degli Estensi per oltre duecento anni (1552 - 1757). Curiosamente Borgomanero non fu toccata dalla peste di metà Seicento che imperversò in Europa, malgrado fossero colpite tutte le località circostanti, in quanto gli unici quattro appestati vennero espulsi dalla città e venne dato l'ordine di chiudere le porte e di isolare la città finché l'epidemia non si fosse estinta. Questa decisione (notevole per l'ignoranza sell'epoca sui contagi) salvò la cittadina dalla peste.
Durante i primi anni dell' Ottocento Borgomanero perse le sue ultime mura, trasformandosi in un centro commercialmente ed economicamente più moderno.
Borgomanero prese anche parte attiva al Risorgimento italiano: i fratelli Ercole e Antonio Maioni pagarono con l'esilio il tricolore innalzato a Torino nel 1821, Maddalena Zoppis perse un occhio durante le Cinque Giornate milanesi del 1848, Costantino Pagani fu uno dei Mille dell'impresa di Garibaldi. Subì, inoltre, l'occupazione austriaca all'indomani della battaglia della Bicocca del marzo 1849.
Del Novecento si ricordano figure come Mora e Gibin, medaglie d'oro della Resistenza, e 'Achille Marazza, membro del Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia, che nel 1967 donò al comune la villa e la biblioteca, oggi sede della fondazione che porta il suo nome.
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Cultura
A Borgomanero è stata effettuata la registrazione del disco Live in Borgomanero di Elio e le Storie Tese (1987), che acquistò velocemente grande notorietà, facendo conoscere a livello nazionale sia il gruppo che la cittadina.
[modifica] Dialetto
Benché amministrativamente in territorio piemontese, nel Comune (come del resto in gran parte della provincia di Novara) si parla un dialetto di transizione tra il piemontese orientale e l'insubre, con prevalenza di quest'ultimo. La cittadina è nota infatti come "Burbanè" sia tra coloro che parlano dialetti piemontesi, sia lombardi.
[modifica] Personalità legate a Borgomanero
- Achille Marazza , membro del CLN Alta Italia con Sandro Pertini, Ferruccio Parri, Corrado Paracchini, Luigi Longo; ministro e poi sottosegretario al Ministero della Pubblica Istruzione nel primo governo repubblicano (Alcide De Gasperi). Donò alla città di Borgomanero la villa di famiglia con la clausola che fosse destinata alla cultura, il grande parco che la circonda, due isolati di case di abitazione ed adibite ad esercizi pubblici nel centro cittadino: Villa Marazza è stata così designata a biblioteca pubblica e casa della cultura, gestita dalla Fondazione Marazza.
- Ettore Mo, (Borgomanero, 1932) è un giornalista italiano, tra i più famosi corrispondenti di guerra, inviato speciale del Corriere della Sera.
[modifica] Feste
La manifestazione più importante è l'annuale appuntamento con la Festa dell'Uva: un insieme di eventi culturali, sportivi e folkloristici che si tiene nel mese di settembre dal 1936. La festa si apre con l'arrivo alla stazione ferroviaria delle maschere cittadine: la sciura Togna e la sua serva Carulena (rigorosamente impersonate da uomini in abiti femminili); culmine della festa è la tradizionale sfilata di carri allegorici e vendemmiali, preparati dai quartieri cittadini o dai comuni limitrofi, con coreografie di tipo carnevalesco.
[modifica] Gemellaggi
La città di Borgomanero è gemellata con:
[modifica] Sport
A Borgomanero sono presenti diverse società sportive, tra le quali:
- Stars Basket Borgomanero(Basket Femminile)
- Associazione Calcio Borgomanero
- Accademia Calcio Borgomanero (Junior Borgomanero)
- AS Borgobasket
- Nobili-Sbs (basket)
- PGS Don Bosco
- Borgomanero basket giovane A.D.
- Pallacanestro Borgomanero A.D.
- Gym Volley
- Club Alpino Italiano Borgomanero
- Bici Club 2000 Borgomanero
Il 3 giugno 1928, nella "tappa volante" di Borgomanero del 16° Giro d'Italia, vinse Domenico Piemontesi davanti a Binale e Binda. Il 1 giugno 1997 la 15^ tappa del Giro d'Italia si è conclusa a Borgomanero con la vittoria di Alessandro Baronti.
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: Anna Tinivella (FI) dal 29/05/2007
Centralino del comune: 0322 837711
Email del comune: urp@comune.borgomanero.no.it
[modifica] Bibliografia
- Francesco Allegra, Borgomanero. Cronache di un millennio (962-1963), Evoluzione, Milano 1963.
- Francesco Allegra, Borgomanero dagli Anni Cinquanta ai Novanta, Litopress, Borgomanero 1990.
- Ernesto e Maria Francesca Lomaglio, Borgomanero nell'Ottocento e nel primo Novecento, Gribaudi, Torino 1977.
- Ernesto Lomaglio, Le origini di Borgomanero e il medio novarese nell'età comunale, Tinivella, Borgomanero 1978.
- AA.VV., Borgomanero "... luogo grosso e bellissimo e quasi città..." (Luca Contile), Fondazione Achille Marazza, Borgomanero 1985.
- AA.VV., Un borgofranco novarese. Dalle origini al medioevo, Fondazione Marazza, Borgomanero 1994 (ed. agg. 2004).
- Giuseppe Bacchetta, Onomastica della Città di Borgomanero, Comune di Borgomanero, Borgomanero 1997.
- Bruno Manzetti, La Battaglia di Borgomanero. 22 aprile 1449, Comune di Borgomanero, Borgomanero 2000.
- Giuseppe Bacchetta, Percorsi. Storia e documenti artistici del novarese - Provincia di Novara, Borgomanero 2003.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Borgomanero
[modifica] Collegamenti esterni
- Fondazione Marazza (Biblioteca pubblica e "Casa della cultura")
- Borgomanero Oggi (Politica Società Cultura)
- Don Bosco Borgomanero (Scuola Media - Liceo Classico - Liceo Linguistico paritari)
- Istituto Tecnico Industriale Leonardo da Vinci
- ASL 13 Distretto di Borgomanero
- Presidio Ospedaliero
- Confartigianato
- Associazione Culturale Maestro Castelletta
- Foto Club L'Immagine
- Rotary club
- La battaglia di Borgomanero (1449)
- La festa dell'uva


