Barengo

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Barengo
Barengo - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Piemonte
Provincia: stemma Novara
Coordinate: 45°34′0″N 8°31′0″E / 45.56667, 8.51667Coordinate: 45°34′0″N 8°31′0″E / 45.56667, 8.51667
Altitudine: 225 m s.l.m.
Superficie: 19,36 km²
Abitanti:
942
Densità: 50 ab./km²
Frazioni: Non ci sono frazioni 
Comuni contigui: Briona, Cavaglietto, Cavaglio d'Agogna, Fara Novarese, Momo, Vaprio d'Agogna
CAP: 28010
Pref. telefonico: 0321
Codice ISTAT: 003012
Codice catasto: A653 
Nome abitanti: barenghesi 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
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Barengo (in piemontese Barengh) è un comune di 942 abitanti della provincia di Novara. Sorge a ridosso di una delle due dorsali moreniche della provincia, circondato da risaie. È sovrastato da un magnificente castello quattrocentesco, odiernamente di proprietà privata.

Indice

[modifica] Geografia

Il paese sorge in pianura a ridosso della collina dorsale morenica; il clima é freddo d'inverno e mitigato d'estate dalle vaste quantità d'acqua delle risaie, che riducono l'escursione termica fra giorno e notte. Tipico dei suoi panorami sono le linee telefoniche via pali a perdita d'occhio, data l'impossibilità d'interrarle in un terreno che é a mollo per 7 mesi l'anno. Telefonicamente il paese appartiene alla Rete urbana nonché Area locale di Oleggio, distretto 0321 di Novara; la linea arriva da Agnellengo-Momo via pali, attraverso la provinciale 20 Agnellengo Barengo Fara, e dal paese si diparte in tutte le direzioni per raggiungere le numerose cascine, tra cui ricordiamo: Cascina Bischiavino, Cascina Chiesa, Cascinino, Fornaci, Molino Nuovo, Molino Vecchio, Cascina Pompogno, Cascina Quincia, Cascina Rinalda, Cascina Solarolo (la più grande) Cascina Vallazza, Cascina Vallazzetta, Cascina Valsenga, e Cascina Vittorio Veneto. Per Barengo passano 3 strade provinciali: la 20 Agnellengo Barengo Fara, che incrocia 100 metri fuori dal paese la provinciale 21 Solarolo Barengo Borgomanero che circa un kilometro verso sud innesta sulla provinciale 17 Ticino Oleggio Proh, che unisce Oleggio e Momo con la ex Statale 299 della Val Sesia. Barengo venne raggiunto dall'asfalto dopo gli anni '60.

[modifica] Storia

Paese di origine longobarda (come suggerito dal suffisso -engo); Barengo dall'841 al 969 appartenne al Comitato di Pombia. Passò successivamente ad Ingone di Bercledo ed a Ribaldo di Suno. Confiscato da Enrico I ai loro discendenti simpatizzanti per Arduino, fu donato ai Vescovi di Novara, che nel 1201 ne infeudarono i Signori di Momo. Seguì poi le vicende di Novara fino al 1441 quando Filippo Maria Visconti lo donò a Galeotto Toscano. Passo quindi ai Tornielli che nel 1686 cedettero parte dei loro diritti ai Ferrero e nel 1731 la rimanente parte alla Comunità di Barengo. Il magnifico castello è proprietà della famiglia Boroli-Drago,tra le più importanti del panorama industrial-finanziario . Marco Boroli,presidente della De Agostini,apre generosamente il parco in occasione di eventi legati alla tradizione piemontese quali la splendida "caccia alla volpe",in realtà un lungo e impegnativo percorso di campagna a cavallo che ha luogo in autunno e permette alla popolazione dei villaggi e agli ospiti di godere lo spettacolo ottocentesco di intrepidi cavalieri in giacca rossa o nera galoppare o trottare su verdi campi e sassosi sentieri fino a sfidarsi nella tradizionale contesa della "presa ".

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Fabio Maggeni (lista civica) dal 08/06/2009
Centralino del comune: non disponibile
Posta elettronica: disponibile non disponibile

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Cultura

[modifica] Personalità legate a Barengo

[modifica] Cognomi derivati

  • Il cognome Barenghi, nei nuclei di Magenta ed Abiategrasso, deriverebbe da questa località[1].

[modifica] Economia

Totalmente privo di attività commerciali se non strettamente di nicchia, Barengo vive come da sempre nella sua storia di agricoltura: nel suo territorio si coltivano vari tipi di riso e mais, nonché pregiate qualità di uva subito sopra la dorsale morenica, con le quali si produce il vino tipico della zona. Rilevante anche l'allevamento di bestiame.

[modifica] Collegamenti esterni

[modifica] Note

  1. ^ http://www.cognomiitaliani.org/cognomi/cognomi0002are.htm


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