Arbogna-Erbognone

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Arbogna-Erbognone
Arbogna-Erbognone
L'Arbogna a sud di Vespolate
Stato Italia Italia
Regioni Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Lunghezza 48 km
Portata media 0,9[1] m³/s
Altitudine sorgente circa 160 m s.l.m.
Nasce a sud di Novara (Bicocca)
Affluenti cavo Cattedrale, torrente Ri e Cavo Panizzina
Sfocia Agogna a Ferrera Erbognone

L'Arbogna-Erbognone è un torrente che scorre nel Basso Novarese ed in Lomellina, attraversando le province di Novara e di Pavia.

Indice

Percorso [modifica]

Il torrente nasce a sud di Novara, presso il quartiere Bicocca dall'unione di due fontane; la prima nasce sotto piazza Cavour e va ad alimentare l'acquedotto, mentre l'altra, nasce presso la piazza d'Armi, scorre interrata per circa 50 metri, per confluire e poi sfociare nell'altro ramo dando vita al torrente Arbogna. Dal ponte della Tangenziale in poi (sino a Garbagna Novarese) l'Arbogna scorre in un ambiente molto diverso rispetto alla pianura Novarese: la Valle dell'Arbogna, tutto un susseguirsi di collinette separate da microscopiche vallicelle che confluiscono verso il piccolo torrente.
Il fondovalle principale era sino ad alcuni anni or sono una palude di interessanti dimensioni; successive “bonifiche” a fini agricoli lo hanno trasformato in risaie che presentano, incastonati, due grandi stagni non coltivabili. Giunge a Garbagna, dove è anche arginata[2]. Un importante opera idraulica è stata costruita alla fine degli anni '90; l'Arbogna è stata deviata e successivamente sbarrata per diramarsi in un cavo artificiale che ritorna al torrente poco a valle di Nibbiola. Sul confine Garbagna - Nibbiola riceve il Colatore Rimella e giunge a Vespolate; qui riceve ben tre affluenti che raddoppiano il volume di acque. Essi sono il Cavo Cattedrale, la fontana di Santa Maria ed il cavetto delle acque buone, derivazione del cavo Panizzina.
Con portata più regolare giunge a Borgolavezzaro dove riceve il modesto apporto del torrente Ri e entra in Lombardia, nella regione storica della Lomellina. Qui bagna Albonese (a cui dà il nome), Mortara (dove riceve il Cavo Panizzina), Cergnago, San Giorgio di Lomellina e Ottobiano; giunto nel comune di Ferrera Erbognone muta il suo nome in Erbognone prima di confluire da sinistra nell'Agogna pochi chilometri a sud-ovest dell'abitato.

L'Arbogna-Erbognone presso Ferrera Erbognone

Il "dibattito" sulle sorgenti [modifica]

L'area di Novara - in particolare l'area a sud della città piemontese - risulta ricca di corsi d'acqua naturali, che confluiscono dando origine a corsi d'acqua più o meno importanti.
Si è solito dire che l'Arbogna nasce nel centro di Novara, ma questa è un'informazione particolarmente errata, ripresa poi dalle carte geografiche: alcune ci indicano il corso totale dell'Arbogna (o quantomeno quello dalla piazza d'Armi), altre, invece, ci indicano il corso solo dalla pieve di San Giovanni, sita a sud di Vespolate. Tutti questi fattori ci fanno capire che il sottobacino dell'Arbogna - Erbognone, a dispetto della sua piccolezza, risulta particolarmente complesso. [3]

Portata media [modifica]

La portata media dell'Arbogna-Erbognone è di circa 0.9 m³/s. Tuttavia, grazie all'interramento delle proprie sorgenti "naturali" è molto diminuita; difatti in estate si presenta quasi secca nel tratto iniziale (Novara - Garbagna N.).
Al contrario, in caso di forti piogge, può gonfiarsi velocemente e straripare facilmente. In passato ha causato danni a Garbagna Novarese e a Mortara, ma ancora oggi quando piove desta preoccupazione, perché grazie allo stato di degrado dell'alveo può straripare appena raggiunge un livello di poco superiore a quello di normale portata sopra la profondità media.[4]
Secondo rilevamenti fatti anni or sono, la portata massima dell'Arbogna-Erbognone è di circa 100 m³/s a Garbagna Novarese e di c.a 300 m³/s a Mortara, entrambe con tempo di ritorno di 300 anni.[5]

Fauna e flora [modifica]

La fauna è molto variegata: lungo le sue sponde sono presenti mammiferi ed uccelli.
La popolazione di pesci presenti è ben strutturata seppur la qualità delle acque non è delle migliori: la tinca, la carpa, il cavedano, il luccio, la scardola ed il siluro popolano il corso d'acqua.

Stato ambientale [modifica]

Sino al 2000 (alla località S.Maria di Borgolavezzaro) il campionamento eseguito dall'ARPA dava un valore pessimo delle acque[6], mentre nel 2005 dava un valore sufficiente, con conseguente miglioramento.[7]
Si sono verificate non poche morie di pesci[8], soprattutto per la poca acqua ed l'inquinamento (in particolare di Mercurio e metalli pesanti)[9]

Note [modifica]

  1. ^ portata media Arbogna
  2. ^ Lavori torrente Arbogna in comune di Garbagna Novarese
  3. ^ Il Bacino dell'Arbogna, cfr. tra le cartine geografiche della città di Novara e quelle della provincia di Novara - 1995
  4. ^ Straripa ancora l’Arbogna, la protesta di un residente mentre il Comune tace
  5. ^ Calcolo delle portate di piena con tempo di Ritorno di 200-300 anni, studio Pacheco, torrente Arbogna
  6. ^ Studio idrologico torrenti Agogna ed Arbogna
  7. ^ Qualità delle acque superficiali (Agogna e Arbogna)
  8. ^ Moria di pesci nel torrente Arbogna
  9. ^ poca acqua e mercurio, ecco i "killer" dell'Arbogna

Collegamenti esterni [modifica]