Lega di Cognac
La Lega di Cognac fu un accordo tra papato, monarchia inglese, monarchia francese e Repubblica di Venezia contro l'imperatore Carlo V di Spagna. Per la presenza del papa tra gli accordati fu chiamata anche Seconda Lega Santa (la prima era la Lega di Cambrai) (chiamata più semplicemente Lega antiasburgica.)
Allarmato dalla potenza di Carlo V d'Asburgo, papa Clemente VII, assieme al re Francesco I di Francia, a Firenze e alla Repubblica di Venezia formò la lega di Cognac il 22 maggio 1526. La lega fu completata l'anno successivo da Enrico VIII d'Inghilterra, che si impegnò alla neutralità.
Questa coalizione vedeva come maggiori interessati il Doge di Venezia e il papa, che sollecitavano spesso il re di Francia ad inviare rinforzi bellici. Francesco I, dopo essere stato sconfitto nella battaglia di Pavia, era rimasto ostaggio di Carlo V, e prima di essere liberato aveva dovuto firmare l'umiliante Trattato di Madrid, dando in ostaggio i propri figli finché non avesse adempiuto alle condizioni del trattato (gennaio del 1526). Rilasciato ad aprile, Francesco mirava a riprendersi i figli ed il ducato di Borgogna.
Questa lega andò ad inserirsi nel contesto della guerra franco-asburgica, iniziata dal re Massimiliano I d'Asburgo e terminata solamente nel 1559 con la pace di Cateau Cambrésis che segnò l'inizio della dominazione spagnola in Italia, che durò fino al 1713.
La lega antiasburgica diede molti problemi all'imperatore, che scese in Italia nella primavera del 1527, occupando Roma il 6 maggio. In quest'occasione i lanzichenecchi al servizio di Carlo V, rimasti privi del loro soldo effettuarono il tragico Sacco di Roma del 1527.
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