Michele Antonio di Saluzzo

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Michele Antonio di Saluzzo
Il marchese Michele Antonio
Il marchese Michele Antonio
Marchese di Saluzzo
In carica 1504-1528
Predecessore Ludovico II
Successore Giovanni Ludovico
Governatore del ducato di Milano
In carica 1524-1525
Predecessore Carlo III di Borbone-Montpensier
Successore Teodoro Trivulzio
Nome completo Michele Antonio Ludovico del Vasto
Nascita Saluzzo, 26 marzo 1495
Morte Aversa, 18 ottobre 1528
Sepoltura basilica di Santa Maria in Aracoeli, Roma
Dinastia Coa fam ITA saluzzo.jpg del Vasto
Padre Ludovico II di Saluzzo
Madre Margherita di Foix-Candale
Figli Anna (naturale)
Michele Antonio di Saluzzo
26 marzo 1495 - 18 ottobre 1528
Nato a Saluzzo
Morto a Aversa
Cause della morte ferite riportate in battaglia
Luogo di sepoltura basilica di Santa Maria in Aracoeli, Roma
Dati militari
Paese servito regno di Francia
Anni di servizio tre
Grado capitano
Battaglie battaglia di Pavia (1525), Piacenza, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Aversa
Altro lavoro marchese

[senza fonte]

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Michele Antonio di Saluzzo, noto anche come Michele Antonio Ludovico del Vasto o Michelantonio di Saluzzo (Saluzzo, 26 marzo 1495Aversa, 18 ottobre 1528), fu capitano e tredicesimo marchese di Saluzzo per 24 anni.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Marchesato di Saluzzo e Margherita di Foix-Candale.
(PMS)

« Sor Capitani 'd Salusse, a l'ha tant mal ch'a morirà.
Manda a ciamé, sor Capitani, manda a ciamé ij sò soldà. »

(IT)

« Il signor capitano di Saluzzo è tanto malato e morirà.
Manda a chiamare, il signor Capitano, i suoi soldati. »

(Canzone popolare)
Santa Maria in Aracoeli, Roma: tomba del marchese Michele Antonio
Cornuto, con elmo, drago e San Costanzo, coniato nel marchesato di Michele Antonio

Primogenito del marchese Ludovico II di Saluzzo e della seconda consorte Margherita di Foix-Candale, Michele Antonio fu inviato alla corte francese di Luigi XII e di Anna di Bretagna, al fine di ricevere un'educazione aristocratica e un addestramento militare. Il sovrano lo nominò, a soli dodici anni, governatore del contado astigiano.[1]

Aveva quattro fratelli minori: Giovanni Ludovico, Francesco, Adriano (morto bambino) e Gabriele. Si avvicendarono sul trono marchesale, ma nessuno ebbe prole legittima e l'unico a sposarsi fu Gabriele, condannando lo Stato alla sicura perdita dell'indipendenza. Lo stesso Michele, se non fosse scomparso tragicamente, avrebbe dovuto coniugarsi con Margherita Paleologa, erede del marchesato del Monferrato: i due Stati si sarebbero uniti. Ebbe una figlia naturale, Anna, (ricordata nel testamento della marchesa madre che le garantì una dote), consorte di Niccolino di Saluzzo, dei marchesi di Clavesana, con cui generò sette figli (l'unico maschio, Corrado, visse fino al 1616).[2]

Allorché decedette, nel 1504, suo padre Ludovico II, Michele Antonio aveva solo nove anni e il titolo di conte di Carmagnola: fu sottoposto, pertanto, alla reggenza dell'energica madre Margherita di Foix (1504-1522), assistita dal potente vicario Francesco Cavassa. In seguito, nonostante il raggiungimento della maggiore età del figlio prediletto, la marchesa instaurò un tacito governo di fatto, dato che lui preferiva gli eventi bellici all'amministrazione dello Stato.[3]

Il giovane lasciava che la marchesa governasse e la loro intesa era perfetta: questo e la politica filofrancese di Margherita provocarono serie controversie con i fratelli minori che si ribellarono, soprattutto Francesco, malgrado l'obbligo della sottomissione cui erano stati abituati.[4]

Michele Antonio combatté con valore anche nella battaglia di Pavia nel 1525, tanto che Francesco I di Francia lo volle nominare luogotenente in Italia. Nel 1526, guidando le armate francesi, alla testa di seimila uomini, liberò Piacenza dagli imperiali e, nel 1527, occupò Bologna e Firenze. Inoltre si oppose invano al sacco di Roma predisposto dai lanzichenecchi. Il progetto di conquistare il regno di Napoli, poi, fallì perché il suo esercito era ormai decimato e non poté sostenere a lungo gli sforzi bellici. [5]

Durante l'assedio di Napoli nel 1528, il marchese subentrò al generale Lautrec, ma dovette ritirarsi. Ad Aversa, accerchiato dagli spagnoli, venne ferito dal vicino scoppio di una palla di cannone e, il 18 ottobre 1528, all'età di 33 anni, morì per le gravi complicazioni sopraggiunte.[6]
Secondo le sue disposizioni, il corpo venne sepolto nella basilica di Santa Maria in Ara Coeli, a Roma, ma il suo cuore sarà portato a Saluzzo.[7] Tale episodio è ricordato in una ballata che descrive gli ultimi istanti di vita di Michele Antonio che, moribondo, dettò le ultime volontà ai soldati presso il suo capezzale. Questa canzone (Il testamento del capitano) fu ripresa quattro secoli dopo dagli Alpini durante la prima guerra mondiale.[8]
Il monumento funebre con il busto di Michele Antonio fu realizzato dall'artista fiorentino Giambattista Desio. Gli succedette il fratello Giovanni Ludovico. Margherita di Foix, afflitta per l'improvvisa scomparsa del rampollo preferito, chiese che la salma fosse inumata nella chiesa saluzzese di San Bernardino, da lei fatta restaurare, dove desiderava riposargli accanto, dopo la morte (e non in San Giovanni, vicino al marito). Ma non sarà così: la marchesa, oppressa dalle liti con gli altri figli, alla fine si ritirerà, presso il suo luogo natale, a Castres, in Linguadoca, dove morirà nel 1536.[9]


Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Mola, p. 31
  2. ^ Muletti, p. 270
  3. ^ Piovani, p. 114
  4. ^ Piovani, p. 149
  5. ^ Beltrami, p. 66
  6. ^ Muletti, p. 82
  7. ^ http://www.aversalenostreradici.com/31-Civis/31-12%20Testamento.htm
  8. ^ Mola, p. 55
  9. ^ Muletti, p. 101

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Carlo Beltrami, I Marchesi di Saluzzo e i loro successori, Saluzzo 1885.
  • Aldo Alessandro Mola, Saluzzo: un'antica capitale, Newton & Compton, Roma 2001.
  • Delfino Muletti, Memorie storico-diplomatiche appartenenti alla città ed ai marchesi di Saluzzo, Lobetti-Bodoni, Saluzzo 1833.
  • Anita Piovano, Lotte e intrighi alla corte dei Saluzzo, G.M., Sommariva Bosco 1990.
  • Orazio Roggiero, La zecca dei marchesi di Saluzzo, Chiantore-Mascarelli, Pinerolo 1901.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Marchese di Saluzzo Successore Coa fam ITA saluzzo.jpg
Ludovico II 1504 - 1528 Giovanni Ludovico
Predecessore Governatore del ducato di Milano Successore
Carlo III di Borbone-Montpensier 1524 - 1525 Teodoro Trivulzio