Austrasia

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L'Austrasia era il più potente dei quattro ducati principali al tempo dei re merovingi, con capitale Reims.

Partirà da qui, infatti, l'idea di rovesciare il trono dei discendenti di Clodoveo I. Occupava la parte orientale del regno merovingio, sulle due sponde del Reno, della Mosa e della Mosella. Esso confinava a ovest con il regno della Neustria, a sud ovest con il regno dei Burgundi, a sud est con la sottomissione di Suebi e Alemanni occupava l'altopiano svizzero e parte delle Alpi e Prealpi svizzere e bavaresi, a est confinava con i Sassoni e a nord con il mare. La parabola storica del primo regno di Austrasia va dalla morte di Clodoveo (511) alla salita al trono di Clotario I che riuscì a riunificare il Regno franco.

Il secondo e il terzo Regno di Austrasia[modifica | modifica sorgente]

Tuttavia alla sua morte, il regno venne nuovamente diviso in quattro parti e l'Austrasia, con capitale Metz, venne affidata a Sigeberto I, i cui discendenti ressero il regno sino all'estromissione dal trono a favore di Clotario II che riunificò il Regno franco.

L'Austrasia tornò ad essere regno autonomo alla morte di Dagoberto I, che la lasciò in eredità a suo figlio Sigeberto III, sino al 673 quando il re Childerico II invase la vicina Neustria e riunificò il regno franco. La presa di potere (751) di Pipino il Breve, che rinchiuse il re Childerico III e si proclamò Re dei Franchi, mise fine alla dinastia merovingia ed all'Austrasia come entità territoriale autonoma.

Sovrani di Austrasia[modifica | modifica sorgente]

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