Clodione

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Clodione
Re Clodione
Re Clodione
Re dei Franchi
In carica 427 circa – 448 circa
Predecessore Faramondo
Successore Meroveo
Nome completo Clodione
Morte ca. 448
Casa reale merovingi
Padre Faramondo
Consorte non si conosce il nome delle mogli
Figli Meroveo [secondo il Liber Historiæ Francorum][1]
I Franchi tra il 400 ed il 440. I Franchi Sali (in giallo) e i Franchi Ripuari (in arancione), nella prima metà del V secolo. L'impero romano è in grigio.

Clodione detto il Chiomato (Clodion dit le Chevelu; ... – 448 circa) fu un re dei Franchi Sali, della dinastia merovingia, che regnò dal 427 circa al 448 circa.

Origini[modifica | modifica sorgente]

Era figlio del re dei Franchi Sali della dinastia merovingia, Faramondo e di una delle sue mogli[1][2].
Era nipote del Duca franco Marcomero[3].

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Il primo re dei Franchi Sali di cui si hanno notizie precise è Clodione, il capelluto (tutti i capi delle tribù dei Franchi Sali, come sostiene Gregorio di Tours, venivano scelti tra le famiglie più nobili e, contrariamente ai loro sudditi, portavano i capelli lunghi (criniti reges)[1]). Le due principali fonti per la storia di Clodione sono Gregorio di Tours e Sidonio Apollinare.
Nel Liber Historiæ Francorum il cronista scrive "Faramundo rege, Chlodionem filium eius" quando scrive che succedette al padre, mentre in un passo successivo afferma che regnò per 20 anni, ma non ci sono basi per ritenere che Faramundo era una figura storica[1].

Clodione, secondo Gregorio di Tours, visse a Dispargum, che, probabilmente, era più un castello che non un villaggio, comunque una località che fino ad oggi non è stata ancora individuata (una delle ipotesi è che potrebbe essersi trovata in una zona de Brabante, dove oggi si trova Diest, oppure nelle vicinanze di Duisburg, in Turingia)[1].

Clodione, che è una figura storica, è stato presumibilmente solo uno dei tanti leader del Franchi che hanno invaso la Gallia romana[1], che attorno al 431, invadendo il territorio di Artois si spinse verso sud, per arrivare alla strada romana che collegava Arras a Colonia, passando per Cambrai. prima di poter raggiungere la via di comunicazione, nei pressi della città di Helena, fu duramente sconfitto dal comandante dell'esercito romano, Ezio, comandante militare della Gallia, e dal suo generale Maggioriano, successivamente imperatore romano[4].
In poco tempo però Clodione si riprese e, dopo aver sconfitto i Romani, poté presto impossessarsi della città di Cambrai[1]. Avendo il controllo della via di comunicazione romana, avanzò occupando tutto il paese fino alla Somme[1] e fece di Tournai, città sulla Schelda, la capitale dei Franchi Sali. Era così iniziato quell'espansionismo e quel processo storico che avrebbero poi portato alla formazione dell'odierna Francia.

Clodione morì tra il 448 e il 449 e il potere passò a Meroveo, da cui prenderà il nome la dinastia Merovingia. Non si sa di preciso se costui fosse figlio di Clodione o un capotribù salito al potere.

Discendenza[modifica | modifica sorgente]

(Storicamente non accertata)

Clodione, da una moglie, di cui non si conosce il nome, ebbe un figlio:

  • Meroveo (ca. 415- ca. 458), che, durante tutto il Medioevo, fu ritenuto il terzo re dei Franchi

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e f g h Re dei Merovingi
  2. ^ I Merovingi - genealogy
  3. ^ Fredegario gli attribuisce un altro padre: Teodimiro
  4. ^ Jan Willem Drijvers, Helena Augusta, BRILL, ISBN 90-04-09435-0, p. 12.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Ludwig Schmidt, "l regni germanici in Gallia", in Cambridge University Press - Storia del mondo medievale, vol. I, pp. 275-300, Garzanti, 1999

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Re del Regno Franco dell'est Successore
Faramondo 427 circa - 457 circa Meroveo