Clotario III

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Clotario III
Ritratto di Clotario III su medaglia bronzea, del 1720 circa di Jean Dassier (1676-1763)
Ritratto di Clotario III su medaglia bronzea, del 1720 circa di Jean Dassier (1676-1763)
Re dei Franchi di Neustria e di Burgundia
In carica 657673
Predecessore Clodoveo II
Successore Teodorico III
Altri titoli Re dei Franchi di Austrasia
Nascita ca. 650
Morte primavera 673
Dinastia Merovingi
Padre Clodoveo II
Madre Batilde

Clotario III (650 circa – primavera 673) fu un re franco della dinastia dei merovingi: regnò sulla Neustria e Borgogna, dal 657 sino alla morte e, al momento della successione a Childeberto, tra il 661 e il 662, fu anche re dell'Austrasia.

Origini[modifica | modifica wikitesto]

Era il primogenito del re dei Franchi Sali della dinastia merovingia, Clodoveo II e, secondo il continuatore anonimo del cronista Fredegario, della moglie, Batilde, una donna di origine straniera (nella Vita Sanctæ Balthildis è definita di origine sassone)[1].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Avendo solo pochi anni alla morte del padre (attorno al 657), Clotario eredito tutto il regno dei Franchi[2] sotto la reggenza della madre, Batilde[3]. assistita da Ercinoaldo, che aveva rivestito la carica di maggiordomo di Neustria già sotto Clodoveo II; nel regno di Austrasia però governava Childeberto, detto l'Adottato, che, sotto la regia di suo padre, Grimoaldo aveva usurpato il trono, al momento della morte del re di Austrasia Sigeberto III[4].

Un anno dopo (658) al defunto Ercinoaldo, per volere del re Clotario[2], subentrò Ebroino[5], come conferma anche la Domus Carolingicae genealogia[6] ed il Cronicon Mossiacense[7], che costrinse Batilde a ritirarsi in monastero e tenne saldamente nelle sue mani le redini del regno fino alla morte di Clotario III che non avendo quindi mai governato effettivamente è ricordato tra i Re fannulloni.

Dopo la morte di Childeberto l'Adottato (Grimoaldo era già stato condannato a morte e fatto morire sotto tortura[2]), tra il 661 ed il 662, il Maggiordomo di palazzo, Ebroino avrebbe voluto riunire tutti i regni, ma fu costretto a cedere alle rivendicazioni autonomiste dell’aristocrazia austrasiana, guidata dal maggiordomo di palazzo di Austrasia, Wulfoaldo[8], ed in Austrasia, aveva elevato al trono a Childerico II, fratello minore di Clotario III[5].

Il regno di Clotario III fu caratterizzato dall'impegno profuso dal maggiordomo Ebroino nel tentativo fallito di ricostituzione del Regnum Francorum e poi nel consolidamento e nell'estensione dell’autorità monarchica su tutti i territori del regno, scontrandosi per questo anche con l’aristocrazia (laica e religiosa): il massimo rappresentante dei notabili borgognoni presso la corte neustriana, il vescovo Leodegario di Autun, custode delle libertà e dei privilegi della sua gente, venne deposto ed esiliato.

Morì tra il 10 marzo e il 15 maggio del 673 e venne sepolto nella basilica parigina di Saint-Denis.
Non avendo eredi diretti (anche se alcuni considerano Clodoveo III suo figlio illegittimo), il trono di Neustria e Burgundia sarebbe dovuto toccare al fratello, Childerico II (già re di Austrasia), ma Ebroino, maggiordomo di palazzo di Neustria impose il terzo fratello, Teodorico III[9].

Discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Clotario III non ebbe mogli. alcune fonti gli attribuiscono un figlio illegittimo Clodoveo

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fredegario, Fredegarii scholastici chronicum continuatum, Pars prima, auctore anonymo, XCI
  2. ^ a b c (LA) Annales Marbacenses, Pag 3 12-15
  3. ^ (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, tomus tertius: Ex Brevi Cronico S. Medardi , pag 365 D
  4. ^ (LA) Annales Marbacenses, pag 3
  5. ^ a b Fredegario, Fredegarii scholastici chronicum continuatum, Pars prima, auctore anonymo, XCII
  6. ^ (LA) Domus Carolingicae genealogia , pag 311 26-27
  7. ^ (LA) Cronicon Mossiacensis , pag 287, 287 30-31
  8. ^ (LA) Cronicon Mossiacensis , Pag 288 1-2
  9. ^ (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, tomus tertiusEx Cronico Centulensi Hariulfi Monachi , pag 351 B

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti primarie[modifica | modifica wikitesto]

Letteratura storiografica[modifica | modifica wikitesto]

  • Christian Pfister, La Gallia sotto i Franchi merovingi. Vicende storiche in Storia del mondo medievale, Cambridge, Cambridge University Press, 1999, pp. 688-711.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Re di Neustria Successore
Clodoveo II 657-673 Teodorico III
Predecessore Re del Regno Franco dell'est Successore
vacante 661-662 vacante