Penetrazione sessuale
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La penetrazione sessuale consiste, comunemente, nel compimento fisico dell'unione sessuale fra due o più soggetti. Tale atto può essere effettuato indifferentemente da persone aventi orientamento bisessuale, eterosessuale, omosessuale. Consiste nell'inserimento del pene nella vagina o nell'ano del partner, nel secondo caso si parla di sesso anale, nel caso i partner siano entrambi maschi, viene definito attivo il soggetto che inserisce il pene, e passivo colui che lo riceve: nelle attività di sesso di gruppo, in alcuni casi un maschio può ricoprire entrambi i ruoli contemporaneamente. Curiosa, a questo proposito, l'affermazione dell'Aretino:
«Chi n'ha poco in cul fotta dì e notte, ma chi l'ha, com'i'ho spietato e fiero, sbizzarriscasi sempre nelle potte»
(Pietro Aretino, Sonetti lussuriosi, n° 3).
Le più comuni e diffuse posizioni del coito sono sei:
- posizione con l'uomo sopra (posizione del missionario);
- posizione con la donna sopra;
- posizione seduta;
- posizione in piedi;
- posizione laterale;
- posizione posteriore (more ferarum).[1]
Impropriamente, il termine penetrazione può essere usato anche per descrivere il sesso orale, o la masturbazione intesa come introduzione di dita o delle mani (fisting) nella vagina o nell'ano.
Quando si parla di penetrazione sessuale ci si riferisce, infine, anche al sesso praticato con oggetti, ad esempio, tramite plug, dildo o vibratori, e quindi, in genere, all'inserimento di qualsivoglia oggetto o parte del corpo, all'interno di uno qualsiasi degli orifizi del corpo maschile o femminile, al fine di ottenere sensazioni di piacere e di eccitazione sessuale. In queste attività, generalmente, per ridurre il rischio di gravidanze indesiderate o malattie sessualmente trasmissibili, viene usato il preservativo; un lubrificante intimo in alcuni casi risulta indispensabile e costituisce comunque un valido aiuto al comfort della pratica.

