Il diavolo veste Prada (romanzo)

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Il diavolo veste Prada
Titolo originale The Devil Wears Prada
Autore Lauren Weisberger
1ª ed. originale 2003
Genere Romanzo
Sottogenere Chick lit
Lingua originale inglese

''Il diavolo veste Prada'' (The Devil Wears Prada) è un romanzo di Lauren Weisberger che narra la storia di una giovane assistente al servizio della perfida direttrice della più importante rivista di moda al mondo.

L'autrice è stata realmente in passato l'assistente personale di Anna Wintour, direttrice di Vogue America sebbene nella prefazione tenga a sottolineare che i fatti e i personaggi narrati siano di pura fantasia. Ha scritto anche il romanzo Al diavolo piace dolce.

Nel 2006 è uscito un film, Il diavolo veste Prada, tratto dal libro ed interpretato da Meryl Streep e Anne Hathaway nel ruolo delle protagoniste. Nel 2013 uscirà negli Stati Uniti il seguito del libro, La vendetta veste Prada, da cui potrebbe essere tratto un film entro il 2014 sempre con Meryl Streep nei panni di Miranda Priestley.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Andrea Sachs, neolaureata ventitreenne con il sogno di diventare scrittrice, viene insperatamente ammessa ad un colloquio presso la prestigiosa rivista di moda Runway, la più venduta al mondo, che ha sede a New York.

Durante il colloquio le viene offerta la possibilità di intraprendere velocemente un'ottima carriera facendo da assistente personale a Miranda Priestly, direttore della famosa rivista. Miranda è universalmente considerata un mito assoluto, esile ed elegante come nessuna, ma allo stesso tempo è il terrore di tutte le persone che ha intorno. La direttrice però assicura ad Andy il posto che desidera solo se rimarrà un anno al suo servizio.

Andrea accetta subito senza rendersi conto di quanto duro e snervante quell'anno si sarebbe rivelato. Miranda infatti l'assorbe talmente con i suoi continui ordini e i mille capricci, ma soprattutto con le sue ripetute telefonate in qualsiasi ora del giorno e della notte, con le assurde richieste che non ammettono fallimento, che Andrea non solo perde cinque chili per il continuo stress, ma rischia anche di perdere l'amore, l'affetto e la stima di Alex, il suo fidanzato, di Lily, la sua migliore amica, e degli amati genitori, completamente trascurati per il continuo lavoro.

Andrea rischia più volte il collasso nervoso, mal sopportando le critiche dei suoi amici che non riescono a credere che Miranda sia davvero così terribile e vengono invece abbagliati dal mondo che frequenta, ma tiene duro pensando che il suo sacrificio dovrà durare solo un anno. Ormai allo scadere dell'anno la sorte vuole che sia proprio Andrea ad accompagnare Miranda a Parigi, durante la settimana della moda, uno degli eventi cui Miranda tiene di più.

Tutto sembra andare per il meglio e Andrea riesce addirittura a parlare a Miranda dei suoi progetti futuri. Improvvisamente, però, viene avvisata dai genitori che la sua amica Lily ha avuto un terribile incidente ed è in coma. Andrea è indecisa se rientrare anticipatamente per stare vicino all'amica o rimanere a Parigi: ma la festa di Runway, l'evento più importante della sua carriera è a soli due giorni e la sua partenza anticipata causerebbe il sicuro licenziamento. Così decide di rimanere, confortata anche dallo spregiudicato pensiero che se l'amica è in coma, non sarebbe cambiato nulla con la sua presenza.

Miranda, venuta a conoscenza della vicenda, sorprende Andrea dicendole che quella era la decisione giusta da prendere e che anche lei avrebbe fatto così e, anzi, che Andrea le ricorda lei stessa come era da giovane.

Andrea improvvisamente si rende conto che il diventare come Miranda non è assolutamente quello che lei desidera, rimette quindi in ordine la sua vita e decide immediatamente di tornare a New York dalla sua amica.

Il licenziamento che immediatamente segue è nulla in confronto alla grande soddisfazione di aver smesso di condurre quel tipo di vita. A questo punto Lily guarisce, Andrea torna serena e allegra e riesce a farsi ammettere ad un nuovo colloquio di lavoro nello stesso edificio dove ha sede Runway, presso la redazione di una rivista diversa, come scrittrice, questa volta.

E, naturalmente, all'ingresso dell'edificio, quasi si scontra con una ragazza trafelata con molti caffè e giornali in una mano che, correndo, risponde al telefono: è la nuova assistente di Miranda.

Sequel[modifica | modifica wikitesto]

Il 4 giugno 2013 è uscito negli Stati Uniti ''Revenge Wears Prada'' ambientato otto anni dopo il fortunato prequel. Andy Sachs è divenuta editore capo della rivista The Plunge dedicata ai matrimoni la cui Public Relation è la nemesi di Andrea, Emily Charlton. La protagonista organizzando il suo matrimonio con un rampollo di una delle migliori famiglie di Manhattan incontrerà la sua temuta mentore Miranda Pristley.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Il romanzo è narrato interamente in prima persona da Andrea, e scritto in un severo ordine cronologico escludendo il primo capitolo. Lo stile è molto realistico con pochi meccanismi letterari.
  • L'autrice nega che Miranda Priestly sia modellata su Anna Wintour, dicendo che il materiale del libro è frutto di finzione, unita con esperienze dirette sia proprie che dei suoi amici. Ma persone che conoscono bene la Wintour (che compare come sé stessa verso la fine del libro ed è descritta come rivale di Miranda) sostengono che ci siano molte somiglianze tra il personaggio e la persona: entrambe infatti sono fiduciarie del Metropolitan Museum of Art, hanno problemi nel ricordare i nomi delle persone, sono note per un accessorio che portano sempre (Miranda per una sciarpa di Hermès e Anna per i grandi occhiali da sole), sono nate a Londra e non hanno mai frequentato l'università, si sono distaccate dalla famiglia d'origine, hanno una taglia 0 in taglia statunitense ed entrambe hanno due figli da un marito precedente.
  • Il romanzo è stato anche criticato, principalmente per aver ritratto il personaggio di Miranda in un modo troppo monodimensionale e per aver incluso troppo gossip non velando a sufficienza le chiare note autobiografiche dell'autrice.

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]