Chick lit

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

L'espressione inglese chick lit si riferisce a un genere letterario emerso negli anni '90 e rappresentato da scrittrici soprattutto britanniche e statunitensi, che si rivolgono prevalentemente a un pubblico di donne giovani, single e in carriera. A questo genere appartengono numerosi best seller internazionali dell'ultimo ventennio.

Indice

[modifica] Origine del nome

Nello slang statunitense, chick è un termine informale per "ragazza" derivato da chicken ("pollastrella"); lit è l'abbreviazione di literature ("letteratura"). L'espressione è entrata nell'uso comune intorno al 2000.

[modifica] Caratteristiche

Pur presentando alcuni elementi in comune con il tradizionale romanzo rosa, il romanzo chick lit tende a essere umoristico e post-femminista nella sua rappresentazione della vita e dei rapporti sentimentali. Le protagoniste sono di solito donne dinamiche, alla moda, fra i venti e i quarant'anni, che vivono in grandi città (per esempio Londra o Manhattan) e lavorano in settori come l'editoria, la pubblicità, la finanza o la moda. Lo stile della narrazione tende a essere irriverente anche (o soprattutto) sugli argomenti sentimentali e sessuali.

[modifica] Principali opere

Jane Austen e Anita Loos potrebbero essere considerate precorritrici del chick lit; l'influenza della loro produzione si percepisce in molte opere del genere, e alcune autrici hanno esplicitamente dichiarato il proprio debito nei confronti di romanzi come Emma o Orgoglio e pregiudizio. Proprio di quest'ultimo si sente l'eco in quello che viene considerato il capostipite del chick lit, Il diario di Bridget Jones di Helen Fielding, best-seller mondiale e usato come soggetto di un altrettanto fortunato film. Poco tempo dopo la pubblicazione di Bridget Jones, grande successo ebbe la serie televisiva Sex and the City, basata sul romanzo omonimo di Candace Bushnell, un altro classico del genere.

Sia Bridget Jones sia Sex and the City furono inizialmente pubblicati come storie a puntate su quotidiani come il New York Observer e il Daily Telegraph, e successivamente trasformati in romanzo dato il grande interesse del pubblico. La prima opera chick lit a essere concepita fin dall'inizio come romanzo fu probabilmente Manuale di caccia e pesca per ragazze di Melissa Bank. Il successo ottenuto da Fielding, Bushnell e Bank fu tale da dare l'avvio a uno dei generi letterari più prolifici e redditizi degli ultimi decenni. Fra i romanzi chick lit di maggior successo si possono citare la serie di I love shopping (di Sophie Kinsella) e Il diavolo veste Prada di Lauren Weisberger.

[modifica] Il chick lit italiano

Fra le scrittrici italiane che vengono talvolta paragonate a Kinsella e Fielding si possono citare Alessandra Casella (Un anno di gloria), Stefania Bertola (Aspirapolvere di stelle), la giornalista di costume Maria Francesca Rotondaro che parla con un linguaggio irriverente di singletudine e social network in Sex and Fb. Monopensieri di una single ai tempi di facebook o ancora l'attrice Geppi Cucciari, con il romanzo d'esordio Meglio donna che male accompagnata.
L'editrice Arpanet ha inaugurato nel 2009 una collana di chick lit, "Chickcult", che ha esordito con due titoli: Spritz! Ho rubato un ritratto (ma per amore di un megabastardo), di Laura Ruzickova, e Il diario di Lara. Una single "Cosmocomica" alla ricerca della felicità, di Chiara Santoianni.


[modifica] Il "chick lit maschile"

Alcuni autori vengono talvolta classificati come la controparte maschile del "chick lit"; fra gli altri, Ben Elton, Mike Gayle, Nick Hornby e Pier Francesco Grasselli.

[modifica] Voci correlate

Strumenti personali