Orgoglio e pregiudizio

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Orgoglio e pregiudizio
Titolo originale Pride and Prejudice
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Frontespizio della prima edizione
Autore Jane Austen
1ª ed. originale 1813
Genere Romanzo
Lingua originale inglese
Protagonisti Elizabeth Bennet
Coprotagonisti Fitzwilliam Darcy
Altri personaggi Jane Bennet, Charles Bingley

Orgoglio e pregiudizio (Pride and Prejudice) è uno dei più celebri romanzi della scrittrice inglese Jane Austen, pubblicato il 28 gennaio 1813[1].

Trama[modifica | modifica wikitesto]

(EN)

« It is a truth universally acknowledged, that a single man in possession of a good fortune, must be in want of a wife »

(IT)

« È verità universalmente riconosciuta che uno scapolo in possesso di un solido patrimonio debba essere in cerca di moglie »

(il famoso incipit del romanzo)

Il romanzo ha come temi principali (che danno il titolo all'opera) l'orgoglio di classe del signor Darcy e il pregiudizio di Elizabeth Bennet nei confronti di quest'ultimo. La trama si concentra sulle vicende della famiglia Bennet, composta dai signori Bennet e dalle loro cinque figlie: Jane, Elizabeth (per gli amici Lizzy), Mary, Catherine (detta anche Kitty) e Lydia. L'obiettivo rimasto alla signora Bennet, vista la mancanza di un figlio maschio che possa ereditare la loro tenuta di Longbourn nell'Hertfordshire, è quello di vedere sposata almeno una delle sue figlie prima possibile. La signora Bennet è una donna frivola mentre il signor Bennet è un uomo intelligente, sarcastico e imprevedibile. È tuttavia affezionato a Jane e soprattutto ad Elizabeth, ragazza di carattere assennato e ragionevole.

Quando un ricco scapolo, il signor Bingley, si trasferisce a Netherfield, una bella dimora in affitto nelle vicinanze, la signora Bennet freme affinché le figlie gli vengano presentate quanto prima e prega il marito di presentarsi a porgere i propri omaggi al nuovo vicino. È sua precisa intenzione, infatti, quella di combinare un matrimonio tra il signor Bingley e una delle figlie e non vuole correre il rischio di vederselo accaparrato da qualche altra vicina. Il signor Bennet, nonostante l'apparente reticenza, si presenta al nuovo arrivato, ma le figlie hanno il piacere di incontrare Bingley solo durante il ballo dato da Sir Lucas, vicino di casa dei Bennet, dove finalmente le graziose ragazze possono essere oggetto dell'ammirazione del giovane. Il signor Bingley è giunto a Netherfield in compagnia delle sue due sorelle, Caroline e la signora Hurst, del marito di quest'ultima e del suo più caro amico, il signor Darcy. Bingley è cortese e socievole e si attira subito le simpatie della compagnia, è inoltre immediatamente palese la sua grande ammirazione per la maggiore delle signorine Bennet (Jane). Al contrario, Darcy rimane in disparte, si rifiuta di ballare con le signorine che non conosce e non mostra alcun interesse nel voler coltivare amicizie con membri della compagnia. A causa di questo suo comportamento, viene subito tacciato come un uomo orgoglioso e altero, e ai presenti non basta il pensiero della sua grande ricchezza per dimenticare la grande antipatia che Darcy ha suscitato in loro. Durante il ballo Elizabeth viene definita da Darcy "Appena passabile ma non abbastanza bella da tentarmi". Elizabeth lo sente e, pur mostrando ironia per l'accaduto, lo prende in antipatia. Il signor Bingley e Jane, invece, ballano tutta la sera con gran diletto.

Poco dopo il ritorno di Jane ed Elizabeth, la famiglia di Longbourn riceve la visita del signor Collins, cugino delle ragazze nonché pastore anglicano. William Collins è per legge il legittimo erede di Longbourn e spera di poter sposare una delle figlie dei Bennet, ritenendo questa proposta come una sorta di degnazione da parte sua per risarcire la famiglia dalla futura perdita della tenuta. La sua inevitabile scelta ricade immediatamente su Jane, la più bella. Ma Il signor Collins viene ben presto informato dalla signora Bennet che Jane sarà presto fidanzata. Questo lo induce quindi a spostare le sue attenzioni su Elizabeth, seconda a Jane sia per nascita che per bellezza.

Elizabeth rivela al padre cosa Darcy ha fatto per Lydia (1833)

Il signor Bingley organizza un ballo a Netherfield, come promesso alle sorelle Bennet. Il suo trasporto nei riguardi di Jane è visibile, tanto che la società locale dà il loro matrimonio per certo. Bingley comunica ai Bennet che è sua intenzione recarsi a Londra l'indomani per pochi giorni e viene invitato dalla signora Bennet ad un pranzo informale per quando sarà tornato. Tuttavia, pochi giorni dopo, le sorelle di Bingley e Darcy, rimasti a Netherfield, lo lasciano all'improvviso per raggiungere Londra. Per spiegare l'inaspettata partenza Caroline manda un biglietto a Jane, cui spiega che gli affari del fratello non sono tali da potersi risolvere in pochi giorni ed è quindi meglio per loro raggiungerlo a Londra, dove resteranno tutto l'inverno. Caroline aggiunge malignamente che così facendo suo fratello avrà la possibilità di rivedere la sorella di Darcy, a cui è molto legato. Elizabeth, letta la lettera, sospetta che, non ritenendo Jane abbastanza altolocata per ambire al signor Bingley, le sorelle e Darcy abbiano intenzione di trattenerlo a Londra appunto per porre fine al suo attaccamento per Jane e confessa il suo sospetto alla sorella maggiore. Ma Jane è un'anima candida che non pensa mai male di nessuno e si ostina a difendere le amiche, aggiungendo che, comunque stiano le cose, se Bingley fosse davvero innamorato di lei non basterebbe il volere delle sorelle a trattenerlo a Londra. Ma Elizabeth ha poca fiducia nel carattere debole del giovane, ed entrambe si angustiano nel non vederlo tornare dalla città.

Nel frattempo il signor Collins, personaggio cerimonioso e insopportabile, continua a fare una corte sfrenata ad Elizabeth, corte che culmina con la richiesta della mano della secondogenita Bennet. Questa, basita, rifiuta categoricamente, nonostante le rimostranze della madre. Il signor Collins, deciso a tornare a casa con una moglie, decide di sposare Charlotte Lucas, la migliore amica di Elizabeth la quale, avendo già 27 anni, accetta ben volentieri.

mentre Lizzy è ospite nella tenuta di Collins e la sua nuova fidanzata Charlotte Lucas, sua grande amica, il signor Darcy, scoprendosi innamorato della secondogenita Bennet, le fa una proposta di matrimonio, che lei rifiuta perché scopre che è a causa sua se Bingley e le sue sorelle sono a Londra. lui le scrive allora una lettera dove spiega il perché delle sue azioni. Elizabeth è sorpresa talmente dalla lettera che comincia a mutare i suoi sentimenti per Darcy. Elizabeth e Darcy, ognuno turbato dopo questi fatti, ripartono ben presto per le rispettive dimore. Giunta l'estate, Elizabeth, con l'intento di distrarsi dai suoi pensieri per Darcy, riparte con gli zii londinesi per un viaggio di piacere nel Derbyshire, durante il quale si trovano vicino a Pemberley, la tenuta dove vive Darcy. Convinta che il legittimo padrone non sia in casa, Elizabeth acconsente con grande interesse a visitare la tenuta. Durante la visita incontra però proprio il signor Darcy, rientrato prima del tempo. Darcy è sorpreso ed Elizabeth imbarazzata. Tuttavia, nota che i modi di lui sono molto mutati: sembra essere socievole e gentile. Infatti Darcy, sempre innamorato di Elizabeth, dopo il suo rifiuto aveva deciso di dimostrarle che poteva cambiare. Per Elizabeth, intanto, Il sentimento di ammirazione per Darcy si sta trasformando in amore, anche se è ovviamente impossibile esprimerlo all'interessato, già da lei respinto precedentemente. Darcy si dimostra interessato a conoscere i signori Gardiner, ed Elizabeth è felice di potergli presentare dei suoi parenti brillanti ed intelligenti che non abbiano la superficialità e la frivolezza di sua madre e delle sue sorelle minori. Il giorno seguente, Darcy le presenta la sorella Georgiana, desideroso che le due giovani facciano amicizia. Questa è una ragazzina timida e graziosa che prende in grande simpatia Elizabeth. Elizabeth ha anche occasione di incontrare il signor Bingley, il cui comportamento la induce a sperare che sia ancora innamorato di Jane. Purtroppo in quei giorni Elizabeth viene raggiunta da una pessima notizia: Lydia, che era in vacanza, ospite del colonnello Forster e sua moglie a Brighton, è scappata a Londra con Wickham, che pare non abbia intenzione di sposarla. Elizabeth, nell'emozione del momento, non riesce a tacere la verità a Darcy, e proprio quando un così scandaloso avvenimento allontana, secondo Elizabeth, le possibilità di una seconda proposta da parte di Darcy, lei si rende conto di amarlo. Assieme agli zii, Elizabeth rientra a Longbourn di fretta. Da qui lo zio raggiunge il signor Bennet a Londra, dove si era recato per cercare la coppia di fuggiaschi. Il signor Gardiner convince il signor Bennet a tornare a casa dalla famiglia, e pochi giorni dopo lo avverte di aver trovato Lydia e Wickham. La situazione scandalosa provocata dai due fuggiaschi viene messa a tacere con un matrimonio di convenienza. Qualche tempo più tardi, Elizabeth viene a sapere da Lydia, e poi da sua zia Gardiner, che il signor Darcy è colui che ha salvato la reputazione della ragazza, convincendo il riluttante Wickham a sposare colei che aveva disonorato. La zia la informa infatti che Wickham è stato profumatamente pagato per sposare Lydia, e che il signor Darcy si è offerto di pagare tutti i suoi debiti. Questa notizia fa ulteriormente aumentare la stima di Elizabeth per Darcy.

Pochi giorni dopo giungono a Longbourn Darcy e Bingley, col pretesto della stagione di caccia. Le attenzioni di Bingley per Jane riaffiorano ed Elizabeth sospetta che Darcy abbia confessato all'amico il suo errore nell'allontanarlo da Netherfield. Pochi giorni dopo, infatti, Bingley chiede la mano di Jane, che, ancora teneramente innamorata, l'accetta. Elizabeth, oltre al senso di gratitudine, è ormai innamorata di Darcy, che tuttavia non solo non si dichiara, ma si mostra nuovamente grave e taciturno, ben diverso dal Darcy che Elizabeth aveva incontrato a Pemberley. Elizabeth viene sorpresa da una visita improvvisa di Lady Catherine De Bourgh. La benefattrice dei Collins vuole sapere se è fidanzata col nipote e, sapendola libera, le chiede di promettere solennemente che mai si congiungerà in matrimonio con il signor Darcy, che lei desidera di vedere sposato all'unica figlia. Elizabeth rifiuta di promettere una cosa del genere. Darcy, che viene a sapere dell'accaduto, allora e solo allora è certo del fatto che Elizabeth nutre qualcosa di nuovo per lui, sapendo bene che, dato il suo carattere, se fosse stata del tutto contraria ad un'eventuale matrimonio con lui non avrebbe esitato a dirlo a sua zia. Quindi, il giorno successivo, Darcy si ripropone a Elizabeth che accetta con piacere, mostrandosi più innamorata che mai. L'epilogo è il matrimonio tra Elizabeth e Darcy e quello tra Jane e Bingley.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Mappa dei personaggi
Mappa personaggi - Orgoglio e pregiudizio.png

Personaggi principali[modifica | modifica wikitesto]

Danny presenta alle sorelle Bennet un suo amico, George Wickham
  • Elizabeth Bennet: protagonista femminile del romanzo, ragazza intelligente e brillante. Non ancora ventunenne, è capace di scandalizzare con la sua impertinenza e di godere della comicità delle cose grazie all'ironia e alle battute taglienti. Secondogenita dai coniugi Bennet, è la seconda più bella tra le 5 sorelle. Si ritrova innamorata del signor Darcy più o meno alla fine, quando lo rivede per la prima volta a Pemberley; mentre inizialmente si era basata sui pregiudizi che aveva su di lui, che l'avevano portata a considerarlo antipatico, troppo orgoglioso, quasi vanitoso e arrogante, a Pemberley scopre in lui un individuo dal carattere amabile e determinato. Alla fine si sposano. Lizzie riceve tre richieste di matrimonio dal signor Collins e due dal signor Darcy, che infine sposerà. Diventerà amica intima di sua cognata Georgiana.
  • Jane Bennet: primogenita della famiglia Bennet, è ovunque ammirata per la sua bellezza e stimata per la dolcezza e la bontà del suo carattere. Si innamora abbastanza facilmente, perché non riesce a vedere i difetti delle persone essendo troppo buona e gentile. Anche se è la più bella tra tutte le sorelle non è per nulla vanitosa come invece sono le due sorelle minori. Si innamora e si sposa con Charles Bingley.
  • Fitzwilliam Darcy: ricco gentiluomo, con una rendita di oltre 10.000 sterline l'anno, è proprietario dell'immensa tenuta di Pemberley nel Derbyshire. Dal carattere sprezzante e orgoglioso, è però un amico fedele e un uomo onesto con alti principi morali. Si innamora quasi subito di Elizabeth anche se combatte contro il suo amore per lei a causa della bassa classe sociale di lei, delle sue sorelle minori e dell'impertinenza di sua madre, alla fine si scoprirà follemente innamorato e chiederà a Lizzie due volte di sposarlo. Alla fine si sposeranno. Si innamora di Elizabeth perché è l'unica che lo tratta senza favoritismi come per esempio fa Caroline Bingley sorella del signor Bingley. Per amore di Eliza ritrova la sorella Lydia perduta e ripaga i risarcimenti, fa pure combinare alla fine il matrimonio tra Jane e il signor Bingley.
  • Signor Bennet: gentiluomo flemmatico e indolente di Longbourn. Molto simpatico ma impertinente e disilluso nei confronti del genere umano. Nonostante ammetta di non essersi occupato sufficientemente delle sue figlie, è particolarmente legato a Elizabeth. Giudica le sue due figlie minori sciocche e civette.
  • Signora Bennet: donna sciocca e invadente. La sua unione con il Signor Bennet non le concede molte gioie, così riversa il suo impegno nel tentativo di trovare marito alle figlie, mettendo in mostra la pochezza del proprio carattere. Parla troppo e anche solo la metà di quel che dice fa vergognare le figlie maggiori ed il marito.
  • Charles Bingley: ricco gentiluomo con una rendita di oltre 5.000 sterline l'anno che affitta la tenuta di Netherfield. Nonostante la posizione sociale che ricopre, ha un carattere schietto e amichevole che gli procura, ovunque vada, immediate simpatie. Si innamora quasi subito di Jane anche se la lascia per un anno influenzato dall'amico e soprattutto dal giudizio delle sue due sorelle, ma alla fine il signor Darcy ripara il danno fatto dicendo all'amico i sentimenti che nutre Jane per lui e spingendolo così a chiedere la sua mano.
  • George Wickham: pur essendo di umili origini, era amico d'infanzia di Darcy, del cui padre aveva catturato la simpatia. Crescendo, i due uomini si allontanano irrimediabilmente e Wickham, uomo dall'aspetto piacevole e affascinante, diventa soldato nella milizia di stanza a Meryton. Scappa via con la minore delle figlie Lydia e vengono poi ritrovati a Londra dal signor Darcy.
  • Lydia Bennet: ultima per età delle sorelle Bennet, è estremamente viziata dalla madre e si comporta da civetta. La sua sconsideratezza mette in imbarazzo le due sorelle maggiori e, approfittando dell'eccessiva indulgenza dei genitori, fugge con Wickham che solo in seguito sposerà per intervento della famiglia Bennet e di Darcy.
  • Mary Bennet: terza delle sorelle Bennet, è priva di doti naturali, fisiche o intellettuali, riversando così tutto il suo tempo negli studi che però la rendono una persona pedante e saccente.
  • Catherine Bennet: detta anche Kitty, ha due anni più della sorella minore Lydia, di cui è succube.
  • William Collins: cugino del Signor Bennet che alla sua morte erediterà la tenuta di Longbourn. Rettore del beneficio ecclesiastico di Lady Catherine de Bourgh, la sua scarsa intelligenza e debolezza di carattere lo portano a venerare la sua patronessa e al contempo a mantenere un alto sentire di sé. Jane Austen lo descrive come "un misto di superbia e servilismo, di boria e di bassa umiltà".
  • Charlotte Lucas: amica di Elizabeth, è bruttina e senza mezzi finanziari il che, a ventisette anni, la condanna alla nomina di zitella. Alla fine accetta la mano del signor Collins.

Altri personaggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Caroline Bingley: sorella di Charles Bingley, è molto snob e spera di riuscire a sposare Darcy. Disprezza tutti quelli al di sotto del suo rango, specialmente la famiglia Bennet e in particolare la secondogenita delle sorelle, di cui è particolarmente invidiosa per la preferenza che Darcy mostra verso di lei.
  • Louisa Hurst: sorella di Charles Bingley, altezzosa quanto la sorella Caroline, è sposata con il Signor Hurst.
  • Georgiana Darcy: sorella minore di Darcy. Sedicenne, ha modi di fare semplici e cortesi uniti a una profonda timidezza. Inoltre, è molto abile nel suonare il pianoforte.
  • Lady Catherine de Bourgh: aristocratica zia di Darcy, è una donna altera e autoritaria. Patronessa del Signor Collins, non conosce affabilità che possa far dimenticare l'inferiorità sociale ai suoi interlocutori. Ha un'unica figlia, Anne, che desidera si sposi col nipote Darcy.
  • Signor Hurst: gentiluomo insipido e superficiale. Non si interessa del prossimo o di ciò che lo circonda avendo come uniche preoccupazioni il divertimento, il bere e il cibo.
  • Anne de Bourgh: figlia di Lady Catherine de Bourgh, è una giovane insignificante dall'aspetto pallido e gracile. Parla pochissimo e vive succube del carattere forte della madre. Nonostante le aspettative della madre, non mostra alcun interesse per Darcy.
  • Colonnello Fitzwilliam: cugino di Darcy di circa 30 anni. Non particolarmente bello, ha però un comportamento da gentiluomo e un dialogo piacevole ed educato.
  • Signore e Signora Gardiner: fratello della Signora Bennet e sua moglie. Sono molto sensibili e ben educati nonostante siano di umili origini. Molto legati a Elizabeth e Jane, trascorreranno una vacanza con la prima nelle contee del nord e ospiteranno la seconda a Londra nella loro casa di Cheapside. Inoltre, intervengono in soccorso dei Bennet aiutandoli nel favorire le nozze tra Lydia e Wickham.
  • Signora Philips: sorella del Signor Gardiner e della Signora Bennet, è per carattere più simile a quest'ultima. Vive a Meryton, vicino a Longbourn, e spesso le sue nipoti le fanno visita sperando di incontrare gli ufficiali dell'esercito che è di stanza proprio nella cittadina.
  • Sir William Lucas: vicino dei Bennet e padre di Charlotte. Uomo affabile ma non particolarmente brillante, si impressiona facilmente davanti a persone di rango elevato e vive nel ricordo della sua presentazione a Corte avvenuta molti anni prima.
  • Maria Lucas: figlia sempliciotta di Sir Lucas e sorella di Charlotte, accompagnerà Elizabeth nel Kent a trovare i coniugi Collins.

Adattamenti cinematografici e televisivi[modifica | modifica wikitesto]

Le sorelle Bennet nella versione cinematografica del 1940

Influenze[modifica | modifica wikitesto]

Secondo una ricerca dell'associazione non profit Online Computer Library Center, Orgoglio e pregiudizio risulta essere al 32º posto nella classifica dei libri più richiesti alle biblioteche di tutto il mondo.[2]

Inoltre, "Orgoglio e pregiudizio", come molte altre opere della Austen, è stato negli anni fonte di ispirazione per molti autori.

Helen Fielding, nel suo romanzo Il diario di Bridget Jones, si ispira largamente alla trama austeniana e cita più volte la serie televisiva del 1995 con Colin Firth (attore scelto dalla stessa Fielding per interpretare Marc Darcy nel film omonimo)[3].

Altri scrittori hanno invece scritto parodie moderne dell'opera. Arielle Eckstut col suo Orgasmo e pregiudizio - Il sesso perduto di Jane Austen riscrive i romanzi della Austen inserendo delle improbabili scene erotiche andate perdute nel tempo. Carrie Bebris invece ne scrive dei sequel sotto forma di romanzo giallo, una sorta di mistery romantico: Orgoglio e preveggenza, Sospetto e sentimento, Le ombre di Pemberley e L'enigma di Mansfield Park.

È disponibile anche una versione-parodia del romanzo, opera di Seth Grahame-Smith, dal titolo Orgoglio e pregiudizio e zombie in cui all'originale si uniscono elementi classici della letteratura zombie.

Edizioni in Italia[modifica | modifica wikitesto]

  • Jane Austen, Orgoglio e pregiudizio, Castellini Itala e Rosi Natalia, Collana: Lo zodiaco n°2, Ed. Roma Tariffi, 1932, pp. 368.
  • Jane Austen, Orgoglio e pregiudizio, traduzione di Giulio Caprin, collana I grandi classici Mondadori, Mondadori, 1983, pp. 419.
  • Jane Austen, Orgoglio e pregiudizio, traduzione di Isa Maranesi, collana I grandi libri Garzanti, Garzanti, 1980, pp. 303.
  • Jane Austen, Orgoglio e pregiudizio, traduzione di Maria Luisa Agosti Castellani, collana BUR, Rizzoli, 1995, pp. 354.
  • Jane Austen, Orgoglio e pregiudizio, traduzione di Stefania Censi, Theoria, 1997, pp. 442.
  • Jane Austen, Orgoglio e pregiudizio, traduzione di Maria Pia Balboni, collana I grandi della letteratura, Fratelli Fabbri Editori, 1968, pp. 380.
  • Jane Austen, Orgoglio e pregiudizio, traduzione di Susanna Basso, collana Classici Classici, Frassinelli, 1996, pp. 392.
  • Jane Austen, Orgoglio e pregiudizio, traduzione di Rosa Pino, collana I Darling, n° 2, Fratelli Fabbri Editori, 1968, pp. 231.
  • Jane Austen, Orgoglio e pregiudizio, collana Grandi Tascabili Economici n. 644, Newton Compton Editori, pp. 256, ISBN 978-88-541-2023-5.
  • Jane Austen, Orgoglio e pregiudizio, traduzione di Cecilia Montonati, collana Biblioteca Ideale Giunti, Giunti, 2006, pp.463, ISBN 978-88-09-03371-9.
  • Jane Austen, Orgoglio e pregiudizio, audiolibro letto da Paola Cortellesi, versione integrale, Emons Audiolibri 2009

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cronologia delle vita, in Jane Austen, Orgoglio e pregiudizio, trad. di Giulio Caprin, Mondadori, 2010 ISBN 978-88-52-01100-9 (p. XXXVI)
  2. ^ "I mille libri più letti" da Corriere.it
  3. ^ Colin Firth bel tenebroso

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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