Orgoglio e pregiudizio (film 2005)

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Orgoglio e pregiudizio
Orgoglio е pregiudizio (film 2005).png
una scena del film
Titolo originale Pride & Prejudice
Lingua originale inglese
Paese di produzione Gran Bretagna
Anno 2005
Durata 121 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35:1
Genere commedia
Regia Joe Wright
Soggetto Jane Austen
Sceneggiatura Deborah Moggach,
Emma Thompson (non accreditata)
Fotografia Roman Oshin
Montaggio Paul Tothill
Musiche Dario Marianelli
Scenografia Katie Spencer
Costumi Jacqueline Durran
Trucco Sharon Martin, Tracey Lee
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Orgoglio e pregiudizio (Pride & Prejudice) è un film del 2005 diretto da Joe Wright, tratto dall'omonimo romanzo di Jane Austen. Il film è molto fedele al libro, tanto da riportarne talvolta frasi citate quasi testualmente.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Nell'Inghilterra rurale di fine Settecento, il signor Bennet vive nella sua casa in campagna con la petulante, pettegola, imbarazzante moglie e le loro cinque figlie: la maggiore e bella Jane, l'intelligente e diffidente Elizabeth, Mary, assai studiosa, la selvaggia Lydia e l'immatura Kitty. La vita scorre tranquilla e serena ma la madre delle ragazze è ossessionata dal desiderio di trovar loro un marito ricco con cui sistemarle a dovere. Quando nella tenuta vicina a casa Bennet arriva il giovane e ricco Charles Bingley la vita delle ragazze subisce un totale cambiamento.

Accompagnato dalla sorella Caroline e dall'affascinante ma misterioso e austero signor Darcy, Bingley si innamora perdutamente della primogenita dei Bennet, Jane, venendo oltretutto ricambiato totalmente. Sarebbe un colpo di fulmine anche tra Darcy ed Elizabeth, se non fosse per una frase su di lei che l'uomo pronuncia in confidenza a Bingley e che Elizabeth sente, frase che alimenta nel cuore della ragazza un'antipatia e un risentimento che la porta all'allontanamento totale da Darcy ancora prima dell'avvicinamento. La mattina dopo il ballo, Jane viene invitata a colazione da Caroline, ma durante il tragitto, viene colta da un temporale dirigendosi alla tenuta a cavallo, si ammala e resta in casa Bingley fino a che la febbre non passa. Elizabeth si reca a trovarla mentre è convalescente; qui incontra il signor Darcy e viene ripetutamente messa in imbarazzo e derisa dall'odiosa e antipatica Caroline, visibilmente interessata al signor Darcy.

Nel frattempo in città arriva il reggimento dal nord con gli ufficiali, giovani uomini in età da matrimonio su cui cercano di buttarsi tutte le fanciulle del posto, così come Lydia e Kitty. Ulteriore sconvolgimento in casa Bennett è portato dal signor Collins, cugino delle giovani e futuro erede della casa dopo la morte del loro padre. Il signor Collins è interessato a prendere in moglie Jane, ma dopo aver saputo dell'imminente fidanzamento della giovane con il signor Bingley, rivolge tutte le attenzioni ad Elizabeth.

Un giorno le sorelle Bennet scendono in città per comprare dei nastri da indossare al ballo che verrà dato da Bingley a Netherfield e qui Elizabeth si imbatte nel signor Wickham, un luogotenente che le dimostra un visibile interesse, apparentemente ricambiato. Al ritorno dalla passeggiata in città, in compagnia del signor Wickham, le ragazze incontrano Bingley e Darcy. Darcy e il luogotenente si guardano duramente, rivelando con i loro sguardi la dura storia di un passato di incomprensioni e screzi. Alla vista del signor Darcy che va via, Elizabeth si fa spiegare le motivazioni di tale gesto da Wickham, il quale rivela che i due sono cresciuti insieme e che alla morte del padre di Wickham, il padre di Darcy ne ha cresciuto il figlio come se fosse suo. Rivela anche che, per questioni di gelosia e interesse, il signor Darcy, alla morte del padre, ha allontanato Wickham dalla tenuta e gli ha sottratto ogni bene lasciatogli dal padre adottivo, provocando quindi la rottura tra i due. Elizabeth, indignata da queste rivelazioni, decide di allontanarsi sempre più da Darcy.

Al ballo di Netherfield, Wickham non si presenta, William Collins riesce a ballare per un po' con la protagonista rivelandole nel mezzo del ballo il proprio interesse e più tardi Darcy chiede ad Elizabeth l'onore di danzare il secondo brano con lui. Durante la danza tra i due avviene uno scambio di battute, in cui Elizabeth rivela a Darcy di non essere capace di decifrare il suo carattere e di essere confusa su di lui. La mattina dopo il ballo Collins fa ad Elizabeth la proposta di matrimonio ufficiale. La madre vorrebbe che la giovane accettasse, in modo tale da mantenere il possesso della casa; il padre invece trova l'uomo grottesco e non è favorevole all'unione. Sentendosi sostenuta dal padre nella decisione, Elizabeth rifiuta la proposta dell'uomo che non ama.

Dopo aver notato il serio interesse del fratello nei confronti di Jane, una ragazza di origine inferiore, e preoccupata dell'attrazione in ogni caso presente tra Elizabeth e Darcy, Caroline decide di tagliare la testa al toro e di portare via Charles e Darcy dal paese, tornando definitivamente a Londra. Jane, distrutta da questa decisione, si convince che Bingley non l'abbia mai amata veramente e decide di scordarlo per sempre. Su consiglio della sorella va a stare a Londra dagli zii per qualche tempo, per cercare di incontrarlo e parlargli. Intanto il signor Collins, rifiutato da Elizabeth, si fidanza e si sposa con la migliore amica della ragazza, Charlotte.

Alcuni mesi dopo, i due coniugi invitano Elizabeth a stare da loro per qualche giorno, lontano dal paese di origine della giovane. Mentre Elizabeth si trova lì si reca con i due sposi a fare visita a Lady Catherine de Bourgh, protettrice dell'uomo e ricca possidente. Durante la visita Elizabeth incontra Darcy, che si rivela essere il nipote della dama, e il colonnello Fitzwilliam. Elizabeth scopre dal colonnello che è stato anche Darcy ad insistere per allontanare Bingley e Jane; questa rivelazione colpisce Elizabeth al cuore, facendola scappare. Darcy la segue e le dichiara spassionatamente il proprio amore, dicendole di essere pronto ad ignorare ogni impedimento dettato dalla classe sociale pur di sposarla. Elizabeth accusa l'uomo delle cattive azioni verso il signor Wickham e dice che non potrà mai sposare l'uomo che ha rovinato la felicità dell'amata sorella. Nell'udire queste parole, il giovane guarda la ragazza, si congeda e la lascia sola.

Prima di tornare a casa, mentre alloggia nella dimora di Charlotte, Elizabeth riceve una visita del signor Darcy, che le porta una lettera; in questa, l'uomo non rinnova i sentimenti, ma spiega le ragioni dei suoi gesti e racconta la verità sulle vicende del signor Wickham: in realtà il luogotenente, dopo la morte del padre del signor Darcy, decise di andare via da casa. Sperperò la sua parte di eredità e illuse i sentimenti di Georgiana, la sorella di Darcy. Tornò solo per chiedere altro denaro, che Darcy gli negò. Ecco la vera motivazione della rottura tra i due.

Elizabeth, sconvolta dalle ultime rivelazioni, è ancora più confusa. Intanto Lydia viene invitata dalla signora Foster ad andare a Brighton. Per questo motivo scoppia una lite tra Lydia e Kitty, che invece non è stata invitata e se ne risente, in quanto a Brighton Lydia avrà la possibilità di passare molto tempo con gli ufficiali, che si sono spostati lì, e lei no. Elizabeth cerca di dissuadere il padre dal mandarla, per evitare che faccia sciocchezze e che disonori sé stessa e la famiglia. Il padre invece permette alla figlia di andarci. Elizabeth accetta di fare un giro nel Derbyshire con gli zii, pur di distrarsi e non pensare a Darcy, anche se non vuole ammettere a sé stessa che lo fa in continuazione. Durante questa gita gli zii si recano alla villa di Pemberley, la residenza del signor Darcy.

Durante il giro di visita Elizabeth resta incantata da un busto che lo ritrae e prende sempre più consapevolezza dei suoi sentimenti, continuando sempre a nasconderli. Gironzolando per casa e seguendo la musica di un pianoforte, si trova involontariamente a spiare Darcy e la sorella Georgiana in una stanza. Viene vista dall'uomo che la rincorre e la ferma. I due parlano un po' e Darcy si dimostra sempre più dolce nei confronti della ragazza. Tra i due resta comunque un forte imbarazzo a causa del diverbio del giorno della dichiarazione del giovane. Elizabeth e gli zii vengono invitati a pranzo da Darcy, qui Elizabeth ha l'occasione di conoscere Georgiana e di stringerci amicizia. Tra Darcy ed Elizabeth sboccia definitivamente l'amore.

Questo momento idilliaco viene interrotto dall'arrivo di una lettera di Jane, in cui la maggiore delle sorelle Bennett scrive che Lydia è fuggita con il signor Wickham. Lo zio delle ragazze va a Londra ad aiutare il signor Bennett nelle ricerche. Durante l'assenza del genitore arriva una lettera ma il padre delle ragazze torna a casa in tempo per leggerla con le figlie. Nella lettera lo zio scrive di aver trovato Lydia e di aver convinto il signor Wickham a sposarla, in cambio di un pagamento di 100 sterline l'anno per colmare l'assenza di dote. Le ragazze immaginano che sicuramente il signor Wickham non si sarà accontentato di così poco e che sicuramente lo zio avrà versato molto denaro. Il matrimonio rimette in sesto la signora Bennett, sinora a letto distrutta dagli spasmi e dai dolori causati dalla perdita della figlia.

Lydia e suo marito si recano a casa Bennett a pranzo. Il signor Wickham viene trattato da tutti con molta freddezza. Elizabeth scopre da Lydia che non è stato lo zio a trovarli e a pagare il matrimonio, bensì il signor Darcy. Giorni dopo la famiglia Bennett viene informata del ritorno del signor Bingley e del signor Darcy in paese, i giovani infatti si recano presto a fare visita ai Bennett e Bingley, non resistendo più, si dichiara a Jane e le chiede di sposarla. Dopo la risposta affermativa della sorella, Elizabeth si ritira in solitudine in giardino, contenta per la sorella, ma triste per sé stessa, che non può essere felice come lei. Non sa che vicino alla casa c'è proprio il signor Darcy che, aspettando Bingley, la sta aspettando e la pensa continuamente.

Quella notte, nella casa ancora scossa per il fidanzamento, piomba Lady Catherine de Bourgh, che chiede ad Elizabeth se le voci che la danno per fidanzata ufficiale del signor Darcy siano vere. La donna è preoccupata in quanto il signor Darcy e sua figlia sono stati promessi fin dalla nascita e un presunto fidanzamento del nipote con una "giovane di nascita inferiore, la cui sorella è fuggita e ha risolto con un matrimonio riparatore in modo scandaloso rimediato grazie all'aiuto economico di un ricco zio" potrebbe recarle non poco fastidio. Dopo essere stata insultata e dopo aver mancato di giurare di non sposare il signor Darcy, Elizabeth caccia di casa la donna e corre in camera sua.

Arriva l'alba; Elizabeth non riesce a prendere sonno e va a fare una passeggiata nella brughiera. Qui incontra il signor Darcy, anch'egli insonne. Il giovane si scusa per il comportamento della zia ed Elizabeth per il suo; inoltre lo ringrazia per ciò che ha fatto per Lydia. Darcy dice alla ragazza che è stato fatto tutto per lei. Se i sentimenti della ragazza (secondo Darcy di indifferenza) non sono cambiati il giovane si ripromette di tacere per sempre. Se invece i sentimenti sono cambiati, dice il ragazzo, non può trattenere ciò che sente: "Mi avete stregato anima e corpo e vi amo, vi amo, vi amo. E d'ora in poi non voglio più separarmi da voi". I due innamorati si prendono le mani e si abbracciano. La mattina Darcy si reca dal padre di Elizabeth per chiederne la mano. Il padre acconsente ma chiede ad Elizabeth se è davvero sicura di ciò che sta facendo. Nel vedere la figlia con le lacrime agli occhi per l'emozione, il padre si commuove e l'abbraccia.

Il film si conclude con le prospettive di due fantastici e romantici matrimoni e con una battuta scherzosa del padre: "Se mai dovesse arrivare un giovane per Mary o per Kitty mandatelo subito qui. Perché oggi sono in vena".

Colonna sonora[modifica | modifica sorgente]

La colonna sonora del film è opera di Dario Marianelli, compositore di origini pisane ma attualmente domiciliato a Londra. Con le musiche scritte per questo film il compositore è stato candidato all'Oscar per la migliore colonna sonora originale. Il compositore si è ispirato alle prime opere di Ludwig van Beethoven e per tramutare le note in musica si è affidato alla English Chamber Orchestra e al talento del pianista francese Jean-Yves Thibaudet.

Brani[modifica | modifica sorgente]

  1. Dawn
  2. Stars and Butterflies
  3. Meryton Townhall
  4. Militia Marches in
  5. Georgiana
  6. Arrival at Netherfield
  7. Postcard to Henry Purcell
  8. Liz on Top of the World
  9. Leaving Netherfield
  10. Another Dance
  11. Secret Life of Daydreams
  12. Darcy's Letter
  13. Can't Slow Down
  14. Your Hands are Cold
  15. Mrs. Darcy
  16. Credits
  17. End Credits (Pride - Prejudice)

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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