Angels in America - Fantasia gay su temi nazionali

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Angels in America - Fantasia gay su temi nazionali
Opera teatrale
Autore Tony Kushner
Titolo originale Angels in America: A Gay Fantasia on National Themes
Lingua originale Inglese
Composto nel tra il 1992 e il 1995
Riduzioni cinematografiche miniserie televisiva Angels in America
 

Angels in America - Fantasia gay su temi nazionali[1][2] (Angels in America: A Gay Fantasia on National Themes) è un'opera teatrale in due parti, Si avvicina il millennio[3] (Millennium Approaches) e Perestroika[3] (dal russo "ricostruzione"), scritta da Tony Kushner tra il 1992 e il 1995 con diverse rivisitazioni. Da questa opera HBO ha tratto la miniserie televisiva Angels in America, vincitrice di numerosi premi.

Personaggi[modifica | modifica sorgente]

L'opera prevede otto attori, alcuni dei quali con più ruoli. Lo stesso Kushner ha indicato che alcuni attori debbano interpretare ruoli del sesso opposto.

Ci sono nove personaggi principali:

  • Prior Walter - trentenne gay malato di AIDS. Durante tutta l'opera vive l'esperienza di diverse visioni e incontri sovrannaturali.
  • Louis Ironson - il fidanzato di Prior; incapace di affrontarne la malattia, lo abbandona sul letto d'ospedale.
  • Harper Pitt - casalinga Mormone, nevrotica e con incessanti allucinazioni indotte da un abuso di Valium. Dopo una rivelazione avuto da Prior in sogno, scopre che suo marito è gay.
  • Joe Pitt - avvocato Repubblicano e Mormone, marito di Harper. Segretamente omosessuale, lavora per Roy Cohn. Abbandona sua moglie per intraprendere una relazione con Louis. Lotta con la sua identità sessuale per tutta l'opera.
  • Roy Cohn - avvocato maccartista e senza scrupoli, segretamente gay. Si ammala di AIDS ma insiste a spacciarlo per cancro al fegato, per paura di essere etichettato come omosessuale.
  • Ethel Rosenberg (fantasma) - una donna ebrea americana ma di origini russe giustiziata con l'accusa di essere una spia comunista. Perseguita Roy, principale responsabile della sua ingiusta condanna, godendo delle sue sventure.
  • Hannah Pitt - la madre di Joe. Si trasferisce a New York dopo che suo figlio, ubriaco, le rivela al telefono la propria omosessualità. Arrivata a Brooklyn scopre che Joe ha abbandonato la moglie, di cui decide di prendersi cura.
  • Belize - infermiere di colore, dichiaratamente gay e con un passato da drag queen, è il miglior amico ed ex amante di Prior.
  • L'Angelo - un messaggero che fa più volte visita a Prior, sconvolgendone l'esistenza e la psiche.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Siamo nella metà degli anni '80. A New York City, come in tutto il mondo, la comunità omosessuale fa i conti con il contagio da HIV, quella che viene ancora considerata la peste gay. Louis Ironson decide di lasciare il proprio ragazzo, Prior Walter, quando si rende conto di essere incapace di affrontare, a livello psicologico, la malattia dello stesso Prior. Joe Pitt, invece, deve ancora accettare la sua omosessualità e vive quindi un matrimonio infelice con Harper, che ne subisce le conseguenze emotive e con la quale non ha rapporti sessuali. Il mentore politico di Joe, Roy Cohn, è un personaggio molto influente e vicino alla Casa Bianca; quando si ritrova malato di AIDS fa di tutto per negarlo, in modo da negare anche la propria omosessualità, facilmente associabile (almeno all'epoca) al virus contratto. Intanto Prior vede angeli e fantasmi secondo i quali egli sarebbe un profeta. Joe, che è un mormone, deve affrontare la propria sessualità e sua madre Hannah, venuta a New York per prendersi cura della nuora, finisce per stringere amicizia con Prior. Intanto Roy, all'ospedale, ha poca compagnia: due infermieri (uno dei quali è Belize, migliore amico di Prior), e il fantasma di Ethel Rosenberg. Tra riferimenti biblici e sociali piuttosto importanti, compaiono anche scene fantastiche come viaggi in Antartide e in Paradiso; le scene che richiedono effetti speciali sono pensate in modo da mostrare tutta la loro teatralità.

Premi[modifica | modifica sorgente]

Vincitrice di due Tony Award per gli anni 1993 e 1994 e del Premio Pulitzer sezione teatro nel 1993, nel 2003 è stata eletta tra le 5 maggiori opere vincitrici del Tony Award, accanto a Morte di un commesso viaggiatore, Chi ha paura di Virginia Woolf?, Il crogiuolo e Long Day's Journey Into Night.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Angels in America - Fantasia gay su temi nazionali. Seconda parte: Perestroika, Teatro.org. URL consultato il 15 agosto 2011.
  2. ^ Angels in America. Fantasia gay su temi nazionali. Seconda parte: "Perestroika" di Tony Kushner, CulturaVenezia.it. URL consultato il 15 agosto 2011.
  3. ^ a b Angels in America: Si avvicina il millennio-Perestroika, Google Books. URL consultato il 15 agosto 2011.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]