Manhattan (film)

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Manhattan
Manhattan allen.JPG
Una scena del film
Titolo originale Manhattan
Paese di produzione USA
Anno 1979
Durata 96 min
Colore B/N
Audio sonoro
Rapporto 2,35:1
Genere commedia, drammatico, romantico
Regia Woody Allen
Soggetto Woody Allen, Marshall Brickman
Sceneggiatura Woody Allen, Marshall Brickman
Produttore Charles H. Joffe
Fotografia Gordon Willis
Montaggio Susan E. Morse
Musiche George Gershwin
Scenografia Mel Bourne
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Manhattan è un film del 1979 diretto da Woody Allen.

Fu presentato fuori concorso al 32º Festival di Cannes.[1]

È stato inoltre inserito dall'American Film Institute nell'AFI's 100 Years... 100 Laughs del 2000 (46º posto).

Trama[modifica | modifica sorgente]

Il protagonista è Isaac Davis, un autore televisivo di 42 anni che abita a Manhattan. Ha appena divorziato dalla sua seconda moglie, Jill, che l'ha lasciato per un'altra donna, Connie, e che sta scrivendo un libro su quel matrimonio fallimentare. Isaac, a sua volta, frequenta una ragazza di 17 anni, Tracy, in una relazione che egli immagina breve, a causa della differenza di età. Il suo migliore amico, Yale, sta attraversando un periodo difficile perché, pur essendo sposato con Emily, si è affezionato a un'altra donna, Mary, una giornalista divorziata. Isaac la incontra a una mostra fotografica e ne ricava una prima impressione di donna troppo sofisticata, saccente e pedante.

Durante una discussione sul luogo di lavoro, Isaac si licenzia. In attesa che il libro che sta scrivendo venga pubblicato, decide di risparmiare cercando un nuovo appartamento, più economico e di qualità inferiore. A una festa incontra nuovamente Mary, e comincia a stringere amicizia con lei, la quale, nel frattempo, è indecisa fra l'amore per Yale e il desiderio di non rovinarne il matrimonio. A Tracy viene offerto di studiare alla scuola d'arte drammatica di Londra, e vorrebbe recarvisi con Isaac: Isaac, però, declina l'invito sapendo che quella relazione non potrà durare, e, anzi, proprio per questo, incoraggia la ragazza a cogliere l'opportunità. Yale lascia Mary perché ritiene il loro rapporto una strada senza uscita; lei allora, col pretesto di cercare qualcuno che la consoli, frequenta Isaac sempre più spesso, finché i due s'innamorano. Isaac, a sua volta, decide di troncare la sua relazione con Tracy, che ne rimane sconvolta e amareggiata.

Qualche mese dopo, Mary informa Isaac che ha intenzione di lasciarlo, poiché sta ricominciando a frequentare Yale. Riflettendo, Isaac si rende conto di quanto gli manchi Tracy e, infine, si risolve a raggiungerla di corsa a casa sua. La incontra mentre si sta accingendo alla partenza per Londra. Le chiede di restare a New York, ma lei decide di partire, sapendo quanto importante sia quell'occasione per il proprio futuro, e chiede ad Isaac di attendere con fiducia il suo ritorno, dopo sei mesi.

Colonna sonora[modifica | modifica sorgente]

La colonna sonora di Manhattan, formata da brani composti da George Gershwin è eseguita dalla New York Philharmonic diretta da Zubin Mehta e dalla Buffalo Philharmonic Orchestra diretta da Michael Tilson Thomas, venne pubblicata per la prima volta nel 1979 dalla CBS e dalla Columbia nei formati CD (solo in Giappone), LP e musicassetta[2].

Tracce[modifica | modifica sorgente]

  1. Rhapsody in Blue
  2. Land of the Gay Caballero
  3. Someone to Watch Over Me - Buffalo Philharmonic
  4. I've Got a Crush on You
  5. Do-Do-Do
  6. Mine
  7. He Loves and She Loves Me - Buffalo Philharmonic
  8. Bronco Busters
  9. Oh, Lady Be Good
  10. 'S Wonderful
  11. Love Is Here To Stay
  12. Sweet and Low Down
  13. Blue, Blue, Blue
  14. Embraceable You
  15. He Loves and She Loves Me
  16. Love is Sweeping the Country/Land of the Gay Caballero
  17. Strike Up the Band
  18. But Not for Me - Buffalo Philharmonic

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Nel 2001 è stato scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.[3]

Critica[modifica | modifica sorgente]

Scritto da Woody Allen e Marshall Brickman, Manhattan fonde la violenta passione di Interiors e la satira matura di Io e Annie, riuscendo a creare una sintesi di dramma e di commedia, come lo stesso Allen ha affermato.[4] Si alternano e si fondono tenerezza e ironia in una prova convincente di un intellettuale infelice, un uomo complicato e un artista sicuro.[5]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Official Selection 1979, festival-cannes.fr. URL consultato il 19 giugno 2011.
  2. ^ (EN) Manhattan, SoundtrackColletctor.com. URL consultato il 23-02-2010.
  3. ^ (EN) Librarian of Congress Names 25 More Films to National Film Registry, Library of Congress, 18 dicembre 2001. URL consultato il 6 gennaio 2012.
  4. ^ Douglas Brode, Woody Allen: His Films and Career, Citadel Press, 1987.
  5. ^ Fernaldo Di Giammatteo, Dizionario del cinema, Roma, Newton&Compton, 1995, pag. 58.

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