Hollywood Ending

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Hollywood Ending
Hollywood Ending.JPG
Val, afflitto dalla sua cecità psicosomatica, assieme ad Hal
Titolo originale Hollywood Ending
Paese di produzione USA
Anno 2002
Durata 112 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia
Regia Woody Allen
Soggetto Woody Allen
Sceneggiatura Woody Allen
Produttore Letty Aronson
Fotografia Wedigo von Schultzendorff
Montaggio Alisa Lepselter
Scenografia Santo Loquasto
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
« It's going to be a shot in the dark! »
(Tagline del film)

Hollywood Ending è un film del 2002 diretto da Woody Allen.

Il titolo è traducibile come finale hollywoodiano, o finale alla Hollywood; malgrado all'apparenza possa sembrare una commedia leggera, questo film si riallaccia alle tematiche care a Woody Allen, un regista statunitense che non ha mai condiviso le mode del suo paese né il suo gusto.

Presentato fuori concorso al 55º Festival di Cannes,[1] il film è uscito nelle sale statunitensi il 3 maggio 2002[2], e in Italia il 31 ottobre dello stesso anno[2].

Trama[modifica | modifica sorgente]

Val Waxman è un grande regista ormai sul viale del tramonto. Malgrado in passato abbia vinto due premi Oscar, oggi non riesce a trovare altro ingaggio se non quello di dirigere spot pubblicitari. Nonostante ciò, Ellie, la sua ex moglie, lo propone inaspettatamente come regista di una grande produzione che il suo attuale fidanzato Hal, produttore di successo, sta organizzando. Anche se all'inizio Waxman è ritroso a lavorare per l'uomo che gli ha portato via la moglie, alla fine accetta, speranzoso di poter così ritornare alla ribalta.

Le riprese iniziano, ma sotto il peggiore degli auspici: per cause ignote, Waxman subisce un blocco psicologico e diventa vittima di cecità isterica, di natura psicosomatica. Per le prime settimane di riprese, Val riesce a tenere segreta la cosa, ma poco dopo la sua ex-moglie lo scopre: nonostante ciò, Ellie decide di non dire niente a nessuno e di aiutarlo, e così grazie al suo aiuto Val riesce a completare il film. Durante un pausa di lavorazione, però, credendo di parlare con la sua ex consorte, Val si sfoga raccontando il suo difficile stato d'animo dovuto all'essere cieco. In realtà parla con una giornalista presente sul set, che coglie al volo la fortuita occasione presentatasi, e pubblica un articolo sulla cecità del regista e su come abbia potuto dirigere una pellicola non vedendo niente.

Il film esce, ma i critici e il pubblico americano lo stroncano, descrivendolo come un'accozzaglia di scene senza senso. Val, intanto, ha riallacciato i rapporti con Ellie e ha riacquistato la vista, e sorprendentemente, una mattina il suo agente gli comunica che in Francia la sua opera è stato accolta come una delle migliori nella storia del cinema, e che anche il resto d'Europa l'ha giudicata positivamente. Entusiasta, Val si prepara così per andare a vivere a Parigi insieme a Ellie, dove verrà accolto come un genio e potrà finalmente girare i suoi lungometraggi.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Il personaggio di Lu Yue (Barney Cheng), il direttore della fotografia cinese che non parla inglese, è stato ispirato a Woody Allen da Zhao Fei, direttore della fotografia nel suo film del 1999 Accordi e disaccordi. Zhao, infatti, parla un inglese molto approssimativo.

L'attrice Tiffani Thiessen si presentò ai provini per interpretare il ruolo di Lori Fox, ma per la sua giovane età ed il suo aspetto venne scartata, ed il ruolo venne affidato a Debra Messing, più grande della Thiessen. Rimasto comunque colpito dalla sua prova, Allen volle creare un personaggio, Sharon Bates, esclusivamente per permettere alla Thiessen di poter recitare nel film.

Citazioni e riferimenti[modifica | modifica sorgente]

Hollywood Ending è forse il film più autobiografico di Allen, che qui mette sullo schermo quelle critiche che vengono dirette a lui stesso, critiche sul fatto di girare film non commerciali come per snobbare il pubblico. Allen è sempre stato un outsider di Hollywood, un estraneo in casa, un regista libero costretto a confrontarsi però con logiche di mercato che libere non sono. La costante preoccupazione di dover soddisfare un pubblico distratto da un lato e potersi esprimere liberamente dall'altro, provoca una frustrazione che il regista ha voluto fissare su pellicola con opere come Hollywood Ending. Il regista Val Waxman è una personificazione non troppo velata dello stesso Allen, e nella pellicola sono numerosi i riferimenti a sé stesso, al suo stile cinematografico e alla sua carriera:

  • Val Waxman ha 2 matrimoni falliti alle spalle, proprio come Woody Allen;
  • Waxman ha vinto in passato 2 Premi Oscar, ma da allora viene quasi snobbato da pubblico e critica, come accaduto nella realtà allo stesso Allen (vincitore di 3 Oscar nel 1978 e nel 1987, e poi a lungo poco considerato da spettatori e addetti ai lavori);
  • Ellie sostiene che il suo ex marito Val sarebbe perfetto per dirigere la nuova pellicola, poiché capace di rappresentare al meglio la città in cui essa è ambientata, New York. Proprio NY è la città di Allen, ed è stata lo sfondo della maggior parte dei suoi lungometraggi;
  • nel film, durante una discussione ad una festa, alcuni amici di Val sottolineato come Alfred Hitchcock dirigesse pellicole al tempo stesso d'autore e di successo commerciale, e come questa sia la condizione perfetta per un regista di talento; Val invece non è affatto d'accordo con ciò. Allen la pensa esattamente così, in quanto non ha mai considerato il successo commerciale come indicativo della riuscita di un'opera;
  • all'inizio, Waxman chiede di poter girare tutta la pellicola in bianco e nero, in quanto questo è per lui il colore naturale di una città come New York. Allen ha fatto successo proprio con questo sistema, girando in bianco e nero un film culto come Manhattan, e altri come Stardust Memories, Zelig, Broadway Danny Rose, Ombre e nebbia e Celebrity;
  • ad un party, Val esprime la sua preferenza per direttori della fotografia europei o comunque non americani. Lo stesso Allen, nei suoi lungometraggi, si è avvalso di molti direttori della fotografia stranieri;
  • durante la scrittura del suo articolo, la giornalista che segue il lavoro di Waxman sul set paragona il suo modo di girare a quello di Federico Fellini. Proprio Fellini è uno dei modelli che Allen ha sempre seguito nel corso della sua carriera;
  • in quanto momentaneamente cieco, Val non può visionare i giornalieri del film che sta girando. Questo è un velato riferimento all'abitudine dello stesso Allen di non guardare mai i giornalieri dove compare lui stesso[3];
  • alla fine, la pellicola di Val ottiene più successo in Europa (in particolare in Francia) piuttosto che negli Stati Uniti, dove invece viene stroncato. Storicamente, quasi tutti i film di Allen sono stati maggiormente apprezzati in Europa piuttosto che in patria.

Accoglienza[modifica | modifica sorgente]

In America il film viene accolto negativamente e trova più successo in Europa. In particolare in Italia, dove viene lodato da Lietta Tornabuoni che così scrive su La Stampa:

« Il cinema ride di se stesso in modo troppo radicale e insieme troppo superficiale, attraverso giudizi o personaggi che paiono a volte appartenere a piccole vecchie barzellette. Ma Woody Allen è irresistibile, naturalmente »
(Lietta Tornabuoni[4])

Tullio Kezich, invece, sul Corriere della Sera, critica lo sviluppo elementare e banale del film:

« Non è che si ride poco durante la proiezione di Hollywood Ending, ma è anche vero che non siamo di fronte a uno fra i suoi migliori anche perché le primavere sono ormai 66, il che per un comico costituisce un notevole handicap. Senza contare che se è folgorante la trovata del regista costretto a girare colpito da cecità psicosomatica, gli sviluppi della situazione sono tirati per i capelli, la satira di Hollywood resta in parte nelle intenzioni e quasi tutti i personaggi non vanno oltre una serie di amabili schizzi fatti con la matita »
(Tullio Kezich[5])

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Official Selection 2002, festival-cannes.fr. URL consultato il 7 luglio 2011.
  2. ^ a b Date di uscita per Hollywood Ending. URL consultato il 24-02-2008.
  3. ^ Trivia disponibili qui, ultimo accesso il 23 agosto 2007.
  4. ^ Recensione del film, ultimo accesso il 31 ottobre 2007.
  5. ^ Recensione del film, ultimo accesso il 31 ottobre 2007.

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