Mia Farrow

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Mia Farrow al Time 100 Gala 2012

Maria de Lourdes Villiers-Farrow, più nota come Mia Farrow (Los Angeles, 9 febbraio 1945), è un'attrice statunitense. Ha recitato in più di 50 film e ha vinto numerosi premi, compreso un Golden Globe (e ulteriori 7 nomination), 3 nomination al BAFTA Film Award, e un premio per migliore attrice al Festival di San Sebastian [1]. La Farrow è anche nota per il suo grande impegno umanitario come ambasciatrice dell'UNICEF.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Mia Farrow nacque come Maria de Lourdes Villiers-Farrow a Los Angeles, California, il 9 febbraio 1945, terza figlia del regista australiano John Farrow e dell'attrice irlandese Maureen O'Sullivan, entrambi cattolici praticanti; Mia da piccola fu colpita dalla poliomielite e trascorse un anno in un polmone d'acciaio.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Fece il suo debutto cinematografico nel 1947 in un cortometraggio insieme alla madre. Negli anni cinquanta apparve nel film propagandistico Duck and Cover (filmato che insegnava ai bambini come proteggersi in caso di esplosioni nucleari). Mia Farrow iniziò la carriera vera e propria apparendo in ruoli secondari in diversi film degli anni sessanta, ma ottenne la popolarità con il celebre serial tv Peyton Place, accanto a Ryan O'Neal. Il suo primo ruolo cinematografico da protagonista fu nel film Rosemary's Baby (1968), che ottenne un grande successo di pubblico e critica ed è considerato un classico del genere horror. Dopo Rosemary's Baby Mia Farrow girò Cerimonia segreta con Elizabeth Taylor, e John e Mary in coppia con Dustin Hoffman.

Negli anni settanta apparve in diversi film notevoli, tra i quali il thriller Terrore cieco (1971), Trappola per un lupo (1972) di Claude Chabrol, e nella versione del 1974 de Il grande Gatsby, in cui interpretava la parte di Daisy Buchanan, accanto a Robert Redford. La Farrow interpretò anche il film di Robert Altman Un matrimonio (1978). Tra i numerosi film televisivi degli anni settanta è da ricordare il ruolo di protagonista in una versione musical di Peter Pan.

Negli anni ottanta e primi novanta la sua relazione sentimentale con il regista Woody Allen ha prodotto molte collaborazioni artistiche. Mia Farrow è apparsa in qualità di protagonista in quasi tutti i film di Woody Allen di questo periodo, tra i quali Zelig, Hannah e le sue sorelle, La rosa purpurea del Cairo, Broadway Danny Rose e Alice del 1990.

Sentendo il bisogno di dedicarsi alla crescita del suo giovane figlio, negli anni novanta ha lavorato meno frequentemente. È comunque apparsa in ruoli primari in diversi film noti, tra cui in Tre vedove e un delitto, (film irlandese del 1994) e in Miami Rhapsody e Reckless del 1995.

Dopo aver girato numerosi film per la televisione alla fine degli anni novanta e nella prima metà degli anni 2000 è ritornata stabilmente al cinema. Ultimamente ha recitato nel film Omen - Il presagio (2006), remake del film del 1976 Il presagio, in Be Kind Rewind, (2008) di Michael Gondry e nella trilogia di Luc Besson cominciata con Arthur e il popolo dei Minimei.

Impegno civile[modifica | modifica sorgente]

Mia Farrow è attivamente impegnata per proteggere i diritti dei bambini, in iniziative di raccolta fondi e per far conoscere la situazione infantile nelle regioni sede di guerre o conflitti, principalmente in Africa. È ambasciatrice UNICEF e lavora estensivamente per attirare l'attenzione sulla battaglia contro la poliomielite, alla quale è sopravvissuta da bambina. Ha intrapreso due viaggi nel Darfur, nel novembre 2004 e nel giugno 2006, insieme a suo figlio Ronan Farrow, che ha anche operato per l'UNICEF nel Sudan in favore dei rifugiati del Darfur. (EN) [2] Le fotografie scattate da Mia Farrow nel Darfur sono apparse nel luglio 2006 su People Magazine; l'attrice ha scritto un articolo sulla crisi, pubblicato sul Chicago Tribune del 25 luglio 2006. (EN) [3]

Vita privata[modifica | modifica sorgente]

La Farrow si è sposata una prima volta con Frank Sinatra. L'unione fece molto scalpore per la differenza di età fra i due (Sinatra aveva trent'anni più di Mia). Il matrimonio durò appena due anni, dal 1966 al 1968.

Dal 1970 al 1979 è stata la terza moglie di André Previn, da cui ha avuto i gemelli Matthew e Sascha, nati il 26 febbraio 1970 e Fletcher, nato il 14 marzo 1974. Con Previn adottò i bambini di origini vietnamita Lark e Summer (nati il 6 ottobre 1974) e la piccola coreana Soon-Yi (probabilmente nata l'8 ottobre 1972). La figlia Lark morì il giorno di Natale del 2008 dopo una lunga malattia.

Dopo il divorzio intrattenne una lunga relazione, dal 1980 al 1992, con l'attore e regista Woody Allen, con il quale ebbe, nel 1987, il quarto figlio biologico, Satchel Ronan O'Sullivan Farrow, conosciuto come Ronan Farrow. La Farrow adottò altri due figli, Moses (nato il 27 gennaio 1978 e adottato nel 1980), che chiese esplicitamente a Woody Allen di adottarlo e Dylan (nata l'11 luglio 1985, che cambiò il suo nome prima in "Eliza" e successivamente in "Malone"). A distanza di vent'anni, le accuse di abusi sessuali da parte di Woody Allen nei confronti della figlia Dylan, adottata con Mia Farrow, tornano sulle pagine dei più importanti giornali internazionali. A riaccendere l'attenzione sul caso il Golden Globe alla carriera al regista, che già aveva provocato l'indignazione del figlio naturale Ronan, avuto sempre con la Farrow, mentre il New York Times pubblicava proprio in quei giorni una lettera aperta della presunta vittima Dylan, che si appella alle star di Hollywood affinché il mondo smetta di celebrare il regista e lo veda come un carnefice. Nella lettera Dylan, che oggi ha cambiato nome e ha finalmente trovato la serenità in Florida, racconta l'aggressione sessuale di Woody Allen avvenuta nella casa di famiglia in Connecticut nel 1992, quando aveva solo sette anni.[senza fonte] Nel 1992 fece scandalo la relazione del compagno Woody Allen con la figliastra Soon-Yi Farrow Previn. Dopo il matrimonio di Soon-Yi con Woody Allen, la Farrow non ha più rapporti con la figlia adottiva.

Tra il 1992 e il 1995, Mia Farrow adottò altri sei bambini: Tam Farrow (nato nel 1979 e morto nel 2000 per insufficienza cardiaca), Quincy Farrow, Frankie-Minh (nato nel 1991), Isaiah Justus (nato nel 1992), Thaddeus Wilk Farrow (nato nel 1988) e Gabriel Wilk Farrow, adottato nel 1995 e successivamente chiamato Elliott Wilk.

Durante un'intervista per Vanity Fair America nel 2013, la Farrow ha accennato alla possibilità che il padre biologico del figlio Ronan non sia Woody Allen, ma il primo marito Frank Sinatra, a cui rimase legata anche dopo il divorzio[1].

Premi[modifica | modifica sorgente]

Golden Globe[modifica | modifica sorgente]

Vinti:

Nomination:

David di Donatello[modifica | modifica sorgente]

Vinti:

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Televisione[modifica | modifica sorgente]

Doppiatrici italiane[modifica | modifica sorgente]

  • Melina Martello in Una commedia sexy in una notte di mezza estate, Zelig, Supergirl la ragazza d'acciaio, Hannah e le sue sorelle, Radio Days, Crimini e misfatti, Broadway Danny Rose, New York Stories, Ombre e nebbia, Mariti e mogli, Reckless, Arthur e il popolo dei Minimei, Arthur e la vendetta di Maltazard, Arthur e la guerra dei due mondi
  • Maria Pia Di Meo in Rosemary's Baby - Nastro rosso a New York, Guardate cosa è successo al figlio di Rosemary, Promesse e compromessi, Cosa pensa una donna
  • Vittoria Febbi in Il grande Gatsby, Assassinio sul Nilo, Uragano, John e Mary, Omen - Il presagio
  • Ludovica Modugno ne Il silenzio dell'amore
  • Lorenza Biella in Terrore cieco
  • Sonia Scotti in Peyton Place
  • Roberta Paladini in Peter Pan, Tre vedove e un delitto
  • Liliana Sorrentino in Settembre, Un'altra donna, Alice
  • Livia Giampalmo in Valanga
  • Claudia Balboni in La rosa purpurea del Cairo
  • Roberta Greganti in Be Kind Rewind - Gli acchiappafilm

Da doppiatrice è sostituita da:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Roman Farrow potrebbe essere figlio di Frank Sinatra - VanityFair.it

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 115458428 LCCN: n85151771