Robert Mitchum

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Robert Mitchum nel 1955

Robert Charles Durman Mitchum (Bridgeport, 6 agosto 1917Santa Barbara, 1º luglio 1997) fu un attore e cantante statunitense.

È considerato uno dei migliori attori dell'epoca d'oro di Hollywood ed è citato nel brano One More Arrow (1983), composto da Elton John e Bernie Taupin; il noto critico Roger Ebert lo ha definito l'anima dei film noir.[senza fonte]

L'American Film Institute ha inserito Mitchum al ventitreesimo posto tra le più grandi star della storia del cinema.[1]

Di sé amava dire:

« Sono una speranza per tutti. La gente mi guarda sullo schermo e dice: "Se ce l'ha fatta quel coso lì posso farcela anch'io."[senza fonte] »

Vita e carriera[modifica | modifica wikitesto]

Infanzia e adolescenza[modifica | modifica wikitesto]

Robert Mitchum nacque a Bridgeport (Connecticut), il 6 agosto 1917, da James Thomas Mitchum, un lavoratore nei cantieri portuali e ferroviari, e da Ann Gunderson Mitchum, la figlia di un capitano della marina norvegese immigrato negli USA. Il padre morì in un incidente ferroviario quando Robert aveva solo 18 mesi e Ann fu costretta a trovare lavoro presso un giornale come linotipista. Durante la sua turbolenta infanzia, l'irrequieto Robert fu spesso coinvolto in risse e birichinate.

Nel 1929, Ann mandò il dodicenne Robert a vivere con i nonni a Felton (Delaware), ma il ragazzino fu subito espulso dalla scuola media per essersi azzuffato con il preside. Un anno dopo, nel 1930, Robert si trasferì con la sorella maggiore, la cameriera e attrice teatrale Julie (in origine Annette) Mitchum, a New York (più precisamente nel quartiere Hell's Kitchen).

Dopo essere stato espulso anche dalla Haaran High School, Robert lasciò sua sorella e iniziò a viaggiare attraverso gli Stati Uniti, spostandosi su vagoni ferroviari e in autostop, e mantenendosi con innumerevoli lavori, quali il minatore, lo scaricatore di porto, il pugile professionista, lo sterratore per i Civilian Conservation Corps.

In quegli anni si trovò coinvolto in numerose avventure, diventando uno dei tanti "ragazzi di strada" dell'era della Depressione. A Savannah (Georgia), fu arrestato per vagabondaggio e messo ai lavori forzati per sei giorni con un gruppo di detenuti. In quella stessa località, molti anni più tardi, avrebbe girato il film Il promontorio della paura (1962), nei panni proprio di un detenuto. Mitchum riuscì a scappare senza scontare del tutto la pena e ritornò dalla sua famiglia nel Delaware. Fu a quel punto della sua vita, mentre si riprendeva da vari infortuni per i quali rischiò anche di perdere una gamba, che incontrò la donna che poi avrebbe sposato, l'allora adolescente Dorothy Spence.

Nel 1936 Mitchum andò a vivere con sua sorella Julie a Long Beach (California), dove i due furono presto raggiunti dagli altri familiari. Fu Julie che lo convinse ad unirsi alla locale cooperativa teatrale. Negli anni passati con la Players Guild di Long Beach, Robert si guadagnò da vivere come macchinista teatrale e attore occasionale. Scrisse anche molte commedie brevi che furono rappresentate dalla cooperativa. Secondo la biografia di Lee Server (Robert Mitchum: Baby, I Don't Care), Mitchum dimostrò un notevole talento per la poesia, scrivendo testi radiofonici, canzoni e monologhi per le esibizioni di sua sorella Julie nei nightclub. Nel 1939 compose un oratorio che, grazie al finanziamento di Orson Welles, venne eseguito all'Hollywood Bowl.

L'inizio della carriera[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1940 ritornò all'est per sposare Dorothy e la portò con sé in California. Alla nascita del primo figlio Jim, soprannominato Josh (a cui seguiranno altri due figli, Christopher e Petrine), Robert ottenne un lavoro fisso come operatore macchinista con la Lockheed Corporation. Iniziò a soffrire di insonnia cronica e a perdere la vista, sintomi di un visibile esaurimento nervoso, causatogli dall'incapacità di affrontare questo impiego così "conformista".

Queste circostanze lo portarono a cercare lavoro come attore o comparsa nel cinema. Jack Shay, un funzionario della Paramount che aveva conosciuto, gli procurò un colloquio con Harry Sherman, il produttore della popolare serie di film western di serie B con protagonista il personaggio di Hopalong Cassidy, creato dallo scrittore Clarence E. Mulford. Mitchum venne assunto per recitare la parte del cattivo in molti film della serie tra il 1942 e il 1943, e continuò ad assicurarsi il lavoro come comparsa e attore di supporto in numerose produzioni per vari studios. Dopo aver fatto una buona impressione su Mervyn LeRoy durante le riprese del film Missione segreta (1944), Mitchum firmò un contratto di sette anni con la RKO Pictures.

Dopo il western Nevada (1944), che non ottenne un grande successo, la RKO diede Mitchum in prestito alla United Artists per I forzati della gloria (Story of G.I. Joe) (1945). Nel film, Mitchum interpretò il solitario e riflessivo tenente Bill Walker, stanco della guerra e delle difficoltà quotidiane al fronte. Il film, che descriveva la vita di un normale soldato, un "G.I.JOE", attraverso gli occhi del giornalista e corrispondente di guerra Ernie Pyle, interpretato da Burgess Meredith, fu un successo immediato di critica e di pubblico. Agli Academy Awards del 1946, ebbe quattro nomination per gli Oscar, compresa quella per Mitchum quale miglior attore non protagonista. Poco dopo la realizzazione del film, Mitchum stesso fu arruolato nell'esercito degli Stati Uniti, prestando servizio a Fort MacArthur.

L'anno si chiuse con il western La bella avventura (1945) e con il dramma post-bellico Anime ferite (1946), in cui Mitchum interpretò il ruolo del reduce Bill Tabeshaw. L'attore era ormai in procinto di passare ad un genere che diede una svolta alla sua carriera e che arricchì la sua personalità di attore: il film noir

I film noir[modifica | modifica wikitesto]

Mitchum nel suo ruolo più noto, in Le catene della colpa (1947)

Mitchum sarebbe diventato l'attore emblema del genere conosciuto con il nome di film noir. La sua prima interpretazione in questo mondo di vicende di cronaca nera fu in Notte d'angoscia (1944), la storia di un serial killer psicotico. Il film, applaudito da Orson Welles e dai critici James Agee e Manny Farber, venne annoverato tra i migliori film di serie B mai girati.

Prestato alla MGM, Mitchum recitò poi in Tragico segreto (1946) di Vincente Minnelli, nei panni di un problematico e sensibile personaggio invischiato nei loschi affari del fratello (Robert Taylor) e della di lui sospettosa moglie (Katharine Hepburn). Primo noir diretto da Minnelli, il film però non fu ben accolto dalla critica.

In Il segreto del medaglione (1946), diretto da John Brahm, Mitchum vestì i panni dell'amareggiato ex-marito della femme fatale Laraine Day, mentre Notte senza fine (1947), diretto da Raoul Walsh, accostò le atmosfere dei film western a quelle del genere noir, con Mitchum impegnato a ricordare il suo passato e a trovare l'uomo responsabile dell'uccisione dei suoi familiari.

In Odio implacabile, altro film del 1947, Mitchum interpretò il sergente Keely, un veterano smobilitato che si mette alla ricerca dell'assassino di un soldato ebreo. Il film affrontò il problema dell'antisemitismo, del fallimento dei metodi militari e del difficile reinserimento dei reduci di guerra nella società postbellica. Diretto da Edward Dmytryk, fu uno dei film più acclamati dalla critica in quell'anno, con ben cinque nomination agli Academy Awards.

Dopo Odio implacabile, Robert Mitchum fu scritturato per Le catene della colpa (1947) di Jacques Tourneur, film che diede una decisiva svolta alla sua carriera. La pellicola, che si avvalse dell'opera di Nicholas Musuraca quale direttore della fotografia, offrì a Mitchum il ruolo di Jeff Markham, il gestore di una piccola stazione di servizio che anni addietro aveva lavorato come detective per il losco uomo d'affari Wit Sterling (Kirk Douglas), non portando a termine l'incarico affidatogli, e cioè quello di ritrovare la femme fatale Kathie Moffett (Jane Greer). I fantasmi del passato torneranno però ad ossessionarlo. Anche se il film, quando uscì nelle sale, venne ignorato dalla maggior parte dei critici e ottenne un modesto incasso al botteghino, fu comunque molto elogiato dai giornalisti e dai produttori cinematografici, divenendo presto un "classico".

L'anno seguente Mitchum lavorò ancora con Musuraca nel western psicologico Sangue sulla luna (1948) di Robert Wise.

Nell'agosto del 1948, al culmine del successo con la RKO, Mitchum fu arrestato dagli ufficiali della narcotici per possesso di marijuana e condannato a 60 giorni di lavori forzati in una fattoria di Castaic (California). Questo episodio non scalfì la sua popolarità, ma fu visto con un certo imbarazzo dallo studio cinematografico che gli ordinò di ripulire la sua fedina penale.

Si scoprì poco tempo dopo che Mitchum era stato denunciato da alcuni funzionari di Los Angeles in caccia di pubblicità. Nel 1951 il legale di Mitchum, Jerry Geisler, ottenne una revisione del caso. La condanna fu revocata dalla Corte di Los Angeles e dall'ufficio del procuratore distrettuale il 31 gennaio 1951, con la seguente motivazione e disposizione: "Dopo un'indagine accurata delle prove e delle testimonianze presentate al processo, la Corte ordina che il verdetto di colpevolezza sia revocato, che venga inoltrata una richiesta di non colpevolezza e che il caso sia chiuso."

Nonostante i guai con la legge e con lo studio cinematografico, i film usciti immediatamente dopo il suo arresto furono dei successi di botteghino. Il vagabondo della foresta (1948) mostrava Mitchum in un ruolo di attore non protagonista interessato a conquistare l'amore di Loretta Young, la domestica e moglie di William Holden, mentre ne Il cavallino rosso (1949), sceneggiato da John Steinbeck, era un mandriano di un ranch.

Mitchum ritornò al vero film noir con Il tesoro di Vera Cruz (1949), recitando ancora a fianco di Jane Greer in uno dei primi film di Don Siegel. La gang (1951) di John Cromwell, rifacimento di un altro noir dal titolo omonimo, vedeva Mitchum nei panni di un capitano di polizia che combatte contro la corruzione nel suo distretto.

Gli anni cinquanta e l'apice del successo[modifica | modifica wikitesto]

Nel film di Josef von Sternberg L'avventuriero di Macao (1952), accanto a Jane Russell, Mitchum era vittima di uno scambio di identità sullo sfondo esotico di Macao. Il film Seduzione mortale (1952), di Otto Preminger, fu la prima delle tre collaborazioni tra Mitchum e l'attrice inglese Jean Simmons. Nel film, Simmons recita la parte di una pazza ereditiera che irretisce Mitchum, qui nei panni di un conducente di ambulanze. Nel 1954 fece coppia con Marilyn Monroe nel romantico e avventuroso film La magnifica preda (1954), nuovamente per la regia di Preminger.

Mitchum rimase sempre scettico sul proprio successo e mantenne un atteggiamento cinico e disincantato anche durante la maturità, sostenendo che la fama e la celebrità conquistate fossero dovute solo a un colpo di fortuna. Spesso sul set faceva scherzi agli attori e alle maestranze. La sua espulsione dal film Oceano rosso (1955) di William A. Wellman è stata spesso attribuita alle sue irriverenti trovate, in particolare a uno scherzo a cui sottopose uno dei manager del film, gettandolo nella Baia di San Francisco[senza fonte].

Anche se Mitchum continuava ad interpretare drammi di genere criminale, alcuni dei quali classificati come film noir, il 1955 segnò sia la sua ultima partecipazione al genere sia il suo debutto come attore freelance, nel thriller La morte corre sul fiume (1955), diretto da Charles Laughton. Basato su un romanzo di Davis Grubb, il film rappresentò una sorta di spartiacque nella carriera di Mitchum, offrendogli il ruolo di un predicatore psicopatico, che sposa la vedova di un rapinatore per cercare nella casa la refurtiva lasciata dal defunto.

Il film resta uno dei thriller più agghiaccianti e ricchi di suspense di quegli anni, malgrado all'uscita risultasse un fallimento sia dal punto di vista commerciale che da quello della critica. Se questo film fu un flop al botteghino e fu considerato un capolavoro solo decenni più tardi, il melodramma di Stanley Kramer Nessuno resta solo (1955), uscito nel medesimo anno, fu un successo di pubblico ma oggi è un film pressoché dimenticato. Mitchum vi interpreta un medico idealista che sposa senza amarla un'infermiera (Olivia de Havilland), solo per mettere in dubbio la sua moralità molti anni dopo.

Seguirono dei western mediocri e poi un film tiepidamente accolto, Spionaggio internazionale (1956), per la regia di Sheldon Reynolds. Subito dopo Mitchum apparve per la prima volta accanto all'attrice inglese Deborah Kerr nel toccante dramma bellico L'anima e la carne (1957), diretto da John Huston, in cui Mitchum è un marine disperso che naufraga su un'isola dell'Oceano Pacifico. Qui scoprirà che l'unica abitante del luogo è una suora, Sister Angela ( Kerr), anche lei rimasta sola.

Lo studio dei caratteri si focalizza sulla relazione tra i due personaggi mentre lottano per sopravvivere alla natura selvaggia dell'isola, all'invasione dell'esercito giapponese e soprattutto per resistere alle tentazioni dell'amore. Il film ottenne due nomination per gli Academy Awards, come migliore attrice e miglior adattamento della sceneggiatura. Mitchum, per il suo ruolo, fu nominato per il BAFTA (British Academy of Film and Television Arts) Award come miglior attore straniero. Mitchum e Kerr recitarono ancora insieme nel film I nomadi (1960) di Fred Zinnemann, nel quale interpretano i ruoli di marito e moglie che combattono contro la Grande depressione in Australia.

Al contrario di Mitchum, Kerr fu nominata ancora per un altro Academy Award come migliore attrice, mentre il film ottenne in totale cinque nomination all'Oscar. Robert Mitchum quell'anno ottenne il premio istituito dal National Board of Review come miglior attore. Il premio riconosceva anche la superiorità della sua interpretazione nel dramma western di Vincente Minnelli A casa dopo l'uragano (1959). Nello stesso anno, Mitchum affiancò Deborah Kerr, Jean Simmons e Cary Grant nell'elegante e bizzarra commedia L'erba del vicino è sempre più verde (1959), per la regia di Stanley Donen.

Gli anni sessanta e la maturità[modifica | modifica wikitesto]

Robert Mitchum ne I nomadi (1960)

L'interpretazione del violento criminale Max Cady nella pellicola Il promontorio della paura (1962), riportò su Mitchum l'attenzione del pubblico e della critica e ne riconfermò il naturale talento per ruoli di personaggi freddi e pericolosi. Gli anni sessanta furono però segnati da numerose interpretazioni minori e da opportunità mancate per la carriera dell'attore. Tra le "occasioni perdute" da Mitchum, si annoverano Gli spostati di John Huston, ultimo film interpretato sia da Clark Gable che da Marilyn Monroe, Patton, generale d'acciaio, film vincitore del Premio Oscar, e il poliziesco Ispettore Callaghan: il caso Scorpio è tuo con Clint Eastwood[senza fonte].

Mitchum apparve invece nel kolossal bellico Il giorno più lungo (1962), epopea dello Sbarco in Normandia, e in Anzio (1968), nella commedia musicale La signora e i suoi mariti (1964) con Shirley MacLaine, e nel western El Dorado (1966), un remake di Un dollaro d'onore (1959) di Howard Hawks, in cui Mitchum ebbe la parte dello sceriffo ubriacone che aiuta John Wayne, ruolo originariamente di Dean Martin.

Gli anni settanta[modifica | modifica wikitesto]

Robert Mitchum si allontanò dal suo personaggio tipico con il classico La figlia di Ryan (1970) di David Lean. Nel film, osannato dalla critica, interpretò Charles Shaughnessy, un mite insegnante nell'Irlanda della Prima guerra mondiale. Il film fu nominato per quattro Premi Oscar (vincendone due) e Mitchum ebbe un notevole ritorno pubblicitario per la sua nomination come migliore attore, ma ancora una volta non fu premiato. Fu George C. Scott a ottenere l'Oscar per Patton, generale d'acciaio, un progetto che Mitchum aveva rifiutato per poter girare La figlia di Ryan.

Gli anni settanta videro Mitchum protagonista di alcuni gangster movie. In Gli amici di Eddie Coyle (1973) interpretò un anziano gangster preso a metà fra FBI e i suoi amici criminali. Yakuza (1975) di Sidney Pollack riprese una tipica storia noir ambientandola nel mondo della malavita giapponese.

L'interpretazione del detective invecchiato Philip Marlowe in Marlowe il poliziotto privato (1975), adattamento del romanzo Addio mia amata di Raymond Chandler, fu apprezzata da pubblico e critica. Mitchum reinterpretò lo stesso ruolo tre anni più tardi in Marlowe indaga (1978) che il regista Michael Winner ambientò nella Londra moderna, rendendo il film più vicino al romanzo ma allo stesso tempo più lontano dal suo spirito e contesto.

Gli ultimi anni[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1982 Mitchum interpretò l'allenatore Delaney nel film Correre per vincere (1982), girato a Scranton (Pennsylvania) e adattato dalla commedia di Jason Miller, vincitrice nel 1973 del Premio Pulitzer.

Mitchum si dedicò anche alla televisione con Venti di guerra (1983), miniserie televisiva ad alto budget. L'adattamento di Herman Wouk fu trasmesso dalla ABC e vedeva Mitchum nei panni di "Pug" Henry, un ufficiale della Marina, sullo sfondo degli eventi che portarono al coinvolgimento degli Stati Uniti nella Seconda guerra mondiale. A questo fece seguito Ricordi di guerra (1988), che seguiva l'America durante la guerra. Nello stesso anno Mitchum tornò al grande schermo come memorabile co-protagonista di Bill Murray in S.O.S. Fantasmi (1988), rilettura di Canto di Natale.

Nel 1991 ottenne il premio alla carriera dal National Board of Review e nel 1992 il premio Cecil B. DeMille Award dai Golden Globe Awards. Nel 1991 partecipa con un cameo a Cape Fear - Il promontorio della paura (Cape Fear), diretto da Martin Scorsese, remake di Il promontorio della paura (Cape Fear), diretto nel 1962 da J. Lee Thompson.

Pur continuando ad apparire in diversi film negli anni novanta, come Tombstone e Dead Man di Jim Jarmusch, Mitchum rallentò gradualmente i suoi ritmi di lavoro. La sua ultima apparizione cinematografica fu in TV, con James Dean: Gara con il destino. Morì il 1º luglio 1997 a Santa Barbara, California per un enfisema e per le complicazioni di un tumore ai polmoni. Cremato, per sua volontà, le ceneri furono disperse nell'Oceano Pacifico. Lasciò la moglie Dorothy, i figli James e Christopher (entrambi attori) e la figlia Trini. Anche i suoi nipoti Bentley Mitchum e Carrie Mitchum sono attori.

La sorte volle che il giorno seguente, 2 luglio 1997, morisse un altro grande attore con il quale aveva lavorato: James Stewart.

Carriera musicale[modifica | modifica wikitesto]

Uno degli aspetti meno conosciuti della carriera di Robert Mitchum è il suo talento per la musica e per il canto. In molti film da lui interpretati, quali Il vagabondo della foresta (1948), La magnifica preda (1954) e La morte corre sul fiume (1955), Mitchum canta con la propria voce, senza ricorrere al doppiaggio di cantanti professionisti.

Durante le riprese de L'anima e la carne (1957), girato nell'isola caraibica di Tobago, Mitchum si appassionò al genere calypso e, influenzato dall'incontro con artisti come Mighty Sparrow e Lord Invader, nel marzo 1957 incise il disco Calypso - Is Like So....

Nell'album, pubblicato dalla casa discografica Capitol Records e ispirato ai suoni e allo stile tipici del calypso, Mitchum ne adottò anche la pronuncia e lo slang. Un anno più tardi incise la canzone "The Ballad of Thunder Road", composta per il film Il contrabbandiere. Il motivo, in stile country, ebbe un medio successo, raggiungendo il 69.mo posto nella classifica Billboard dei singoli più venduti, e venne inclusa come bonus track in una riedizione di successo di Calypso. . ..

Pur continuando a usare la propria voce per cantare nei film, Mitchum aspettò fino al 1967 per incidere il suo secondo lavoro, That Man, Robert Mitchum, Sings. Nell'album, pubblicato tramite la Monument Records di Nashville, Mitchum propose motivi country simili a The Ballad of Thunder Road. Il primo singolo, "Little Old Wine Drinker Me", entrò nella top ten delle radio country (raggiungendo il numero nove) e fu programmata anche nelle radio tradizionali (dove raggiunse il numero 96). Il successivo "You Deserve Each Other" entrò nella classifica Billboard dei singoli country.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Robert Mitchum al Festival di Cannes 1991
Graffiti raffigurante Mitchum

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Documentari[modifica | modifica wikitesto]

Cortometraggi[modifica | modifica wikitesto]

Doppiaggio[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatori italiani[modifica | modifica wikitesto]

  • Giulio Panicali in Spionaggio internazionale, Le catene della colpa, Il suo tipo di donna, L'avventuriero di Macao, Il temerario, Nessuno resta solo, La morte corre sul fiume, Fuoco nella stiva, Il meraviglioso paese, L'erba del vicino è sempre più verde, Tempeste sul Congo, Voglio essere tua, Il contrabbandiere, Duello sulla sierra madre, Bella ma pericolosa, Bandido, La gang
  • Emilio Cigoli ne L'anima e la carne, I cacciatori, A casa dopo l'uragano, La signora e i suoi mariti, La collera di Dio, Appuntamento per una vendetta, I nomadi, I forzati della gloria, Le colline dell'odio, La belva
  • Bruno Persa in Missione segreta
  • Alberto Sordi in Notte senza fine
  • Gualtiero De Angelis in Odio implacabile, Il promontorio della paura
  • Mario Pisu ne La magnifica preda, Duello nell'Atlantico
  • Renato Turi ne Il giorno più lungo
  • Pino Locchi ne Il grande giorno di Jim Flagg, La ragazza del quartiere, Fuga nella notte, Seduzione mortale, S.O.S. Fantasmi
  • Glauco Onorato ne I cinque volti dell'assassino
  • Giuseppe Rinaldi in El Dorado, La figlia di Ryan, Lo sbarco di Anzio
  • Luciano De Ambrosis ne La via del West
  • Renzo Palmer in Yakuza
  • Sergio Graziani in Marlowe, il poliziotto privato, Cape Fear - Il promontorio della paura
  • Massimo Foschi ne La battaglia di Midway
  • Mimmo Palmara in Viva! Viva Villa!, Poker di sangue
  • Giorgio Gusso ne Gli ultimi fuochi
  • Arnoldo Foà ne La bella avventura
  • Antonio Colonnello in Venti di guerra
  • Franco Morgan in Ricordi di guerra
  • Ferruccio Amendola in Tombstone
  • Paolo Lombardi in Dead Man

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album[modifica | modifica wikitesto]

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • John Mitchum, Them Ornery Mitchum Boys, The Adventures of Robert and John Mitchum, Creatures at Large, 1989
  • Lee Server, Robert Mitchum: Baby, I don't care|, St Martin's, New York, 2001
  • Mike Tomkies, The Robert Mitchum Story, It Sure Beats Working Ballantine Books, 1972

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) AFI's 50 Greatest American Screen Legends, American Film Institute. URL consultato il 16 novembre 2014.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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