Gli spostati

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Gli spostati
Marilyn Monroe in The Misfits trailer 2.jpg
Marilyn Monroe in una scena del film
Titolo originale The Misfits
Paese di produzione USA
Anno 1961
Durata 124
Colore B/N
Audio sonoro
Genere Commedia drammatica, Romantico, Western
Regia John Huston
Soggetto Arthur Miller
Sceneggiatura Arthur Miller
Distribuzione (Italia) Dear
Fotografia Russell Metty
Montaggio George Tomasini
Musiche Alex North
Scenografia Stephen B. Grimes, Bill Newberry

Frank R. McKelvy (arredatore)

Costumi Jean Louis guardaroba Miss Monroe

Dorothy Jeakins costumista: Marilyn Monroe (non accreditato)

Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Gli spostati (The Misfits) è un film del 1961 diretto da John Huston, sceneggiato da Arthur Miller e con la partecipazione di Clark Gable e Montgomery Clift.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La bella e ingenua Roslyn, da poco divorziata, per mezzo dell'amica lsabelle stringe amicizia con due uomini: Gay, un cow boy anche lui divorziato, e Guido, meccanico e aviatore. Respinti gli approcci di quest'ultimo, Roslyn sente nascere in sé una viva simpatia per il cow boy che, dal suo canto, non è insensibile al fascino della giovane donna, di cui riconosce ed apprezza la profonda sensibilità ed umanità. Inizia così una relazione fra Roslyn e Gay, finché Guido non propone all'amico di prender parte ad una caccia ai cavalli selvaggi. La brutalità di un rodeo e le ferite che Perce, uno dei concorrenti, subisce durante la gara, sconvolgono l'animo di Roslyn: ai suoi occhi Gay appare ora sotto un aspetto diverso, cinico, rozzo e istintivamente violento. La reazione della donna è immediata e quando Guido e Gay, dopo un'estenuante caccia, riescono a catturare un cavallo selvaggio lei, con l'aiuto di Perce, libera l'animale. Gay torna a catturarlo a prezzo d'una lotta furiosa ma, dopo aver provato la sua superiorità sulla forza selvaggia dell'animale, a sua volta lo scioglie dai lacci e gli rende la libertà. È questo il suo cavalleresco omaggio alla sensibilità di Roslyn, che ha definitivamente conquistato il suo amore.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Notevoli problemi sul set si ebbero a causa del ritardo cronico dell'attrice Marilyn Monroe: le riprese iniziavano verso le 9:30-9:45 e lei si presentava ogni giorno verso le 11:30, mai prima di tale orario. Esausti regista e attori (fra di loro Gable era quello più innervosito da tale comportamento) decisero di risolvere il problema posticipando l'inizio delle riprese alle 11.30.[1]

La sceneggiatura è di Arthur Miller, marito di Monroe.

Cast[modifica | modifica wikitesto]

All'arrivo sulle scene la Monroe venne accolta, appena scesa dal volo sull'United DC-7, da 200 ammiratori.[2]

Rappresenta l'ultimo film interamente girato di Marilyn Monroe, precedente all'incompleto Something's Got to Give, girato nel 1962 e di Clark Gable, morto per infarto sùbito dopo le riprese.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Data di uscita[modifica | modifica wikitesto]

Il film venne distribuito in varie nazioni, fra cui:[3]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

La critica verso la pellicola fu benevola: Kate Cameron dal New York Daily News si soffermerà sulla bravura dei due protagonisti, Monroe e Clark Gable,[4] ma coincidenza fu che sarà l'ultimo film completo a cui parteciparono gli attori protagonisti.[5]

Tratta di un piccolo gruppo che pensa di essere libero, dei «ribelli senza padrone», ritratto del malessere dell'America, verrà rivalutato con il passare degli anni[6] Il film era stato sceneggiato basandosi completamente sulla figura di Marilyn Monroe, paragonata al cavallo selvaggio del film,[7] ma risente troppo del gusto letterario che appesantisce il tutto.[8]

Il film si presta anche a essere considerato uno dei primi esempi di western "ecologico", da un lato, e non improntato a una iconografia esclusivamente "machista", visto che è il personaggio di Marilyn Monroe (non a caso supportata da Montgomery Clift), che si oppone, con successo, all'uccisione dei cavalli. Per questo sapore un po' crepuscolare ("il vecchio west non esiste più) può avvicinarsi, con grandissimo anticipo, a film come "Gli Spietati" di Clint Eastwood.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel film si trovano riferimenti incrociati alla vita degli attori protagonisti. Ad esempio, Montgomery Clift durante la telefonata alla madre parla del suo incidente alla mandibola (effettivamente incorso all'attore qualche anno prima). E nell'armadietto di Clark Gable si possono intravedere numerosi ritagli tratti da precedenti film di Marilyn Monroe.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gabe Essoe, M. L. Molfetta, Gremese Editore, 1978, Clark Gable, pag 56, ISBN 978-88-7605-003-9.
  2. ^ Chrystopher J. Spicer, Clark Gable: biography, filmography, bibliography , pag 289, McFarland, 2002, ISBN 978-0-7864-1124-5.
  3. ^ Info sulle date di uscita
  4. ^ Gabe Essoe, M. L. Molfetta, Gremese Editore, 1978, Clark Gable, pag 232, ISBN 978-88-7605-003-9.
  5. ^ Ciro Ascione, Marilyn Monroe, pag 110, Gremese Editore, 1996, ISBN 978-88-7605-942-1.
  6. ^ Laura Morandini, Luisa Morandini e Morando Morandini, Il Morandini 2010, Zanichelli, 2010, p. 1417, ISBN 978-88-08-30176-5.
  7. ^ Enrico Giacovelli, Mariliyn Monroe vita carriera e film, pag 69, Lindau, 2009, ISBN 978-88-7180-861-1.
  8. ^ 'Segnalazioni cinematografiche', vol. 49, 1961. Si veda anche Scheda su cinematografo.it

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Laura Morandini, Luisa Morandini e Morando Morandini, Il Morandini 2010, Zanichelli, 2010, p. 1417, ISBN 978-88-08-30176-5.

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